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Guida Sicurezza 81

Figure della sicurezza sul lavoro: mappa dei ruoli e nomine

Le figure della sicurezza sul lavoro in un’unica tabella: chi le nomina, quando sono obbligatorie e quante ore di corso servono con l’Accordo 2025.

Figure della sicurezza sul lavoro: mappa dei ruoli e nomine — guida di Guida Sicurezza 81

Le figure della sicurezza sul lavoro previste dal D.Lgs. 81/08 sono una decina: datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, RSPP e ASPP, medico competente, RLS, addetti antincendio e primo soccorso. Non servono tutte in ogni azienda: alcune sono sempre obbligatorie, altre dipendono dai rischi, dal numero di dipendenti o dal tipo di attività.

Quattro gruppi per leggere l’organigramma

Il modo più semplice per orientarsi è dividere le figure in quattro gruppi, in base a cosa fanno davvero. Ogni gruppo ha una logica diversa e risponde a domande diverse dell’ispettore.

  1. Linea di comando: datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori. Sono le persone che decidono, organizzano, sorvegliano ed eseguono. Gli obblighi seguono la gerarchia reale (artt. 18, 19 e 20).
  2. Staff tecnico: RSPP, eventuali ASPP e medico competente. Consigliano, valutano, visitano, ma non comandano: la responsabilità delle scelte resta al datore di lavoro.
  3. Rappresentanza: RLS aziendale o RLST territoriale. Viene consultato e controlla, ma non è nominato dall’azienda.
  4. Squadra operativa: addetti antincendio, evacuazione e primo soccorso. Intervengono quando succede qualcosa.

Questa divisione evita l’errore più comune nelle piccole imprese: pensare che il consulente esterno «sia la sicurezza». Il consulente può essere l’RSPP, cioè parte dello staff, ma la linea di comando resta interna e non si trasferisce con un contratto.

Tabella di confronto: chi nomina, quando serve, quante ore

La tabella riassume, per ogni figura, chi la sceglie, quando è obbligatoria e quale formazione serve oggi. Le durate di datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori e RSPP sono quelle dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti 59/CSR); per RLS e squadre di emergenza valgono norme specifiche.

FiguraChi la designaQuando è obbligatoriaFormazione inizialeAggiornamento
Datore di lavoroCoincide con chi ha i poteri (art. 2)Sempre, con almeno un lavoratore16 ore6 ore ogni 5 anni
DirigenteDatore di lavoro, per incarico o di fattoSe qualcuno organizza e dirige con poteri gerarchici12 ore6 ore ogni 5 anni
PrepostoDatore di lavoro, che deve individuarloSe qualcuno sovrintende il lavoro di altri12 ore, in presenza o videoconferenza sincrona6 ore ogni 2 anni
LavoratoreContratto o rapporto equiparatoSempre4 ore generali più 4, 8 o 12 di specifica6 ore ogni 5 anni
RSPPDatore di lavoro (obbligo non delegabile)SempreModuli A 28 h, B 48 h più eventuale specializzazione, C 24 h40 ore ogni 5 anni
Datore di lavoro RSPPSé stesso, nei limiti dell’art. 34In alternativa all’RSPP16 h più modulo comune 8 h, più modulo di settore se dovuto8 ore ogni 5 anni
ASPPDatore di lavoroFacoltativo, se serve supporto all’RSPPModuli A e B20 ore ogni 5 anni
Medico competenteDatore di lavoroSe c’è sorveglianza sanitaria (art. 41)Titoli di specializzazione (art. 38)Programma ECM (art. 38 c. 3)
RLSLavoratori, per elezioneSempre; in mancanza opera l’RLST32 ore (art. 37 c. 11)4 h annue da 15 a 50 lavoratori, 8 h sopra 50
Addetto antincendioDatore di lavoroSempre (anche il titolare stesso)4, 8 o 16 ore secondo il livello (DM 2/9/2021)2, 5 o 8 ore ogni 5 anni
Addetto primo soccorsoDatore di lavoroSempre (anche il titolare stesso)16 ore gruppo A, 12 ore gruppi B e C (DM 388/2003)Ogni 3 anni, almeno la parte pratica

Due note pratiche. I datori di lavoro già in attività devono completare il corso da 16 ore entro 24 mesi dall’entrata in vigore dell’Accordo, quindi entro la primavera del 2027. I moduli di settore per il datore che fa da RSPP valgono solo per alcuni comparti: 16 ore per agricoltura, costruzioni e chimico-petrolchimico, 12 ore per la pesca.

La linea di comando: datore, dirigenti, preposti, lavoratori

Datore di lavoro

È la persona che ha la responsabilità dell’organizzazione e i poteri decisionali e di spesa, non necessariamente chi firma le buste paga. In una S.r.l. con più amministratori, in una cooperativa o in un ente pubblico l’individuazione non è scontata: la guida su chi è il datore di lavoro ai fini della sicurezza spiega i casi per tipo di organizzazione.

Dirigente

Il dirigente attua le direttive del datore organizzando l’attività e vigilando su di essa. Non serve la qualifica contrattuale: conta la funzione. Nelle micro imprese spesso non c’è, nelle aziende con un direttore di stabilimento o un responsabile di sede quasi sempre sì. La scheda sul dirigente per la sicurezza aiuta a capire se nel vostro caso esiste.

Preposto

È la figura più trascurata. Dal 2021 il datore di lavoro deve individuarlo formalmente e il preposto ha il dovere di fermare un lavoratore che non rispetta le regole. Capisquadra, capi officina, responsabili di turno e store manager sono spesso preposti anche se nessuno l’ha scritto: approfondimento nella pagina sul preposto e i suoi obblighi.

Lavoratore

Per la sicurezza è lavoratore chiunque presti attività nell’organizzazione, anche senza retribuzione: soci lavoratori, tirocinanti, apprendisti, somministrati. Ognuno ha obblighi propri (art. 20), tra cui usare i DPI e segnalare i pericoli.

Staff tecnico: RSPP, ASPP e medico competente

L’RSPP coordina il servizio di prevenzione e protezione: individua i rischi, propone le misure, prepara i programmi di formazione e partecipa alla riunione periodica. La sua nomina è uno dei due obblighi che il datore non può delegare, insieme alla valutazione dei rischi. Può essere un dipendente, un professionista esterno o lo stesso datore di lavoro nelle aziende entro le soglie dell’art. 34: le tre strade e i requisiti sono nella guida alla nomina dell’RSPP.

L’ASPP è un addetto che supporta l’RSPP; è utile nelle aziende con più sedi o turni, raramente in una micro impresa. Il medico competente, invece, serve solo se la valutazione dei rischi fa emergere l’obbligo di sorveglianza sanitaria: rumore, movimentazione carichi, agenti chimici, videoterminali oltre le 20 ore settimanali, lavoro notturno e simili. Se serve, va nominato prima di adibire il lavoratore alla mansione: vedi la scheda sul medico competente.

Rappresentanza: RLS e RLST

L’RLS è l’unica figura che l’azienda non sceglie: lo eleggono i lavoratori. Fino a 15 dipendenti è eletto direttamente da loro; oltre i 15 è eletto o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali. Se nessuno si candida, le funzioni passano all’RLST, il rappresentante territoriale indicato dagli organismi paritetici. Il datore di lavoro deve consultarlo prima di valutare i rischi e di nominare RSPP, medico e addetti. Per elezione, numero e diritti c’è la pagina su RLS, RLST e consultazione dei lavoratori.

Una incompatibilità da ricordare: l’RLS non può essere nominato RSPP o ASPP (art. 50 c. 7). Può invece essere addetto antincendio o primo soccorso.

Squadra operativa: addetti alle emergenze

Antincendio, evacuazione e primo soccorso richiedono persone designate per iscritto, formate e in numero sufficiente a coprire turni, ferie e sedi. Nelle aziende entro le soglie dell’art. 34 il datore di lavoro può svolgere questi compiti personalmente, ma deve comunque frequentare i corsi previsti. Numeri, livelli di rischio e organizzazione della squadra sono trattati nella pagina su addetti antincendio, emergenze e primo soccorso.

Esempio pratico: l’organigramma di un’officina con 8 dipendenti

Esempio: un’officina meccanica S.r.l. con amministratore unico, un capo officina, sei meccanici e un’impiegata. Ecco come si distribuiscono le figure.

FiguraChi la copre nell’esempioDocumento da avere in cartella
Datore di lavoroAmministratore unicoVisura con poteri, attestato 16 ore
DirigenteNessunoNota nel DVR che spiega perché
PrepostoCapo officinaLettera di individuazione firmata, attestato 12 ore
RSPPAmministratore (azienda artigiana o industriale fino a 30 lavoratori) o consulente esternoNomina e accettazione, oppure attestato DLSPP
Medico competenteMedico esterno (rumore, carichi, chimico)Nomina, protocollo sanitario
RLSUn meccanico eletto dai colleghiVerbale di elezione, comunicazione INAIL, attestato 32 ore
AntincendioCapo officina e un meccanicoDesignazione, attestato livello adeguato
Primo soccorsoImpiegata e un meccanicoDesignazione, attestato del gruppo corretto

Il ragionamento conta più del risultato: due addetti per squadra garantiscono la copertura in caso di assenza, e l’RLS resta distinto dall’RSPP. Per costruire il vostro schema passo per passo c’è la guida all’organigramma della sicurezza.

Errori tipici che emergono in ispezione

Durante un controllo l’organo di vigilanza confronta l’organigramma scritto con quello reale, chiedendo ai lavoratori chi dà gli ordini e chi interviene in caso di emergenza. Le incongruenze più frequenti:

  • capo reparto che di fatto sovrintende, ma non è individuato come preposto né formato;
  • addetti alle emergenze designati anni fa e non più in servizio, o tutti presenti nello stesso turno;
  • RLS indicato nel DVR ma mai eletto, oppure scelto dal titolare;
  • datore di lavoro senza il corso da 16 ore, ritenuto non necessario perché «c’è il consulente»;
  • medico competente nominato senza che il DVR spieghi quali rischi richiedono la sorveglianza.

La regola da applicare: per ogni nome nell’organigramma deve esserci un atto di designazione, un attestato valido e una persona realmente presente in azienda. Il testo vigente del decreto è consultabile su Normattiva, D.Lgs. 81/2008, mentre l’Accordo sulla formazione e le relative FAQ sono pubblicati dal Ministero del Lavoro.

Domande frequenti

Una persona può ricoprire più figure della sicurezza?

Sì, con alcuni limiti. Il datore di lavoro può essere anche RSPP e addetto alle emergenze nelle aziende previste dall’art. 34. Un preposto può essere addetto antincendio o primo soccorso. L’RLS invece non può essere RSPP o ASPP (art. 50 c. 7). Ogni ruolo cumulato richiede comunque la sua formazione specifica e il suo atto di designazione.

In una ditta con 2 dipendenti servono tutte queste figure?

Servono datore di lavoro, RSPP (spesso il titolare stesso), addetti antincendio e primo soccorso (anche il titolare) e un RLS eletto o, in mancanza, l’RLST territoriale. Preposti e dirigenti esistono solo se qualcuno coordina il lavoro altrui. Il medico competente serve solo se la valutazione dei rischi prevede sorveglianza sanitaria per almeno uno dei lavoratori.

Le nomine vanno comunicate a qualche ente?

Per la maggior parte delle figure no: nomine e designazioni restano agli atti in azienda e si esibiscono in caso di controllo. Fa eccezione l’RLS, il cui nominativo va comunicato telematicamente all’INAIL in caso di nuova elezione o designazione. Le aziende del gruppo A di primo soccorso comunicano invece la propria classificazione all’ASL, che è un adempimento diverso dalla nomina degli addetti.

Il consulente esterno è una figura della sicurezza?

Solo se riceve un incarico preciso, tipicamente quello di RSPP esterno o di formatore. Un consulente che prepara documenti senza nomina non ha un ruolo previsto dal decreto e non sposta le responsabilità del datore di lavoro. Per questo il contratto di consulenza dovrebbe indicare chiaramente se comprende l’incarico di RSPP e con quali attività.

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