ASPP, addetto servizio prevenzione e protezione: ruolo e corsi
Chi è l’ASPP, quando conviene o serve affiancarlo all’RSPP, chi lo designa e quali corsi fare con l’Accordo 2025: moduli A e B, aggiornamento 20 ore.
L'ASPP, addetto al servizio di prevenzione e protezione, è la persona che lavora nel servizio di prevenzione insieme all'RSPP e lo supporta nelle attività dell'art. 33 D.Lgs. 81/08, senza coordinare il servizio. Lo designa il datore di lavoro, che può farlo solo se la persona ha completato i moduli A e B previsti dall'Accordo Stato-Regioni 2025.
Il quadro di tutte le figure aziendali, con chi le nomina e quante ore di corso servono, è nella mappa delle figure della sicurezza. Qui ci si concentra su una sola domanda: quando ha senso avere un ASPP e come designarlo in modo che regga a un controllo.
ASPP e RSPP: stessa formazione di base, ruolo diverso
Il servizio di prevenzione e protezione è l'insieme di persone, sistemi e mezzi, interni o esterni, che assiste il datore di lavoro nella prevenzione dei rischi (art. 2 lett. l). Il responsabile, l'RSPP, coordina il servizio e risponde al datore di lavoro; gli addetti ne fanno parte e lavorano sotto il suo coordinamento. I compiti dell'art. 33 sono attribuiti al servizio nel suo complesso, quindi anche l'ASPP individua rischi, propone misure e prepara procedure, ma lo fa su indicazione dell'RSPP.
| Aspetto | RSPP | ASPP |
|---|---|---|
| Chi lo designa | Datore di lavoro, obbligo non delegabile (art. 17) | Datore di lavoro, nell'organizzare il servizio (art. 31) |
| Obbligatorietà | Sempre, salvo che il datore svolga i compiti (art. 34) | Nessun numero fisso: dipende dall'adeguatezza del servizio |
| Formazione iniziale | Moduli A 28 h, B 48 h più eventuale SP, C 24 h | Moduli A 28 h, B 48 h più eventuale SP |
| Aggiornamento | 40 ore ogni 5 anni | 20 ore ogni 5 anni |
| Riunione periodica (art. 35) | Tra i partecipanti previsti | Non tra i partecipanti previsti; può essere invitato |
| Nominativo nel DVR | Obbligatorio (art. 28 c. 2 lett. e) | Consigliato nell'organigramma |
Il datore di lavoro deve consultare l'RLS anche sulla designazione degli addetti, non solo su quella del responsabile (art. 50 c. 1 lett. c). La consultazione va fatta prima della designazione e si documenta come le altre: la scheda sulla consultazione su formazione, nomine e prevenzione spiega come.
Quando un ASPP serve davvero
L'art. 31 c. 2 non indica un numero di addetti. Chiede che responsabili e addetti siano «in numero sufficiente» rispetto alle caratteristiche dell'azienda e dispongano di mezzi e tempo adeguati. Il criterio è quindi sostanziale: il servizio deve riuscire a fare quello che l'art. 33 gli chiede. Un caso in cui la legge chiede espressamente gli addetti è quello delle scuole che si affidano a un RSPP esterno, dove il datore deve comunque organizzare un servizio con un numero adeguato di addetti (art. 32 c. 10).
Nella pratica di una piccola impresa la domanda da farsi è: l'RSPP da solo riesce a seguire tutte le sedi e tutti i turni? Tabella di decisione:
| Situazione | ASPP utile? | Perché |
|---|---|---|
| Una sede, un turno, pochi dipendenti | Di solito no | L'RSPP, interno o esterno, copre il carico di lavoro |
| Più sedi distanti, RSPP esterno con pochi accessi | Sì | Serve un riferimento presente che raccolga segnalazioni e verifichi le misure |
| Turni notturni o festivi senza RSPP presente | Spesso sì | Qualcuno formato deve conoscere procedure e rischi in ogni fascia oraria |
| Crescita rapida, nuovi reparti o macchine | Sì, anche per un periodo | Aggiornamenti del DVR e istruzioni da preparare in tempi stretti |
| Dipendente che dovrà diventare RSPP interno | Sì | L'incarico da ASPP è un percorso di crescita, con moduli A e B già fatti |
Esempio: un'azienda alimentare di 45 dipendenti con stabilimento e magazzino in due comuni diversi ha un RSPP esterno presente due giorni al mese. Designare come ASPP il responsabile del magazzino, dopo i moduli A e B, permette di avere qualcuno che conosce il sito ogni giorno e prepara il materiale per le visite dell'RSPP. La responsabilità delle scelte resta comunque al datore di lavoro.
Un errore da evitare
L'ASPP non è, per questo solo fatto, un preposto. Se l'addetto al servizio sovrintende anche il lavoro di altri, per esempio come capo magazzino, è preposto per quella funzione e deve avere la lettera di individuazione e il corso da 12 ore. Sono due ruoli diversi che possono coesistere nella stessa persona, ma ognuno con il suo atto e la sua formazione.
Formazione ASPP con l'Accordo 2025
I requisiti di base sono nell'art. 32 c. 2: diploma di istruzione secondaria superiore e frequenza, con verifica dell'apprendimento, dei corsi stabiliti in Conferenza Stato-Regioni. Dal 2025 il riferimento è l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha sostituito l'accordo del 2016 per RSPP e ASPP.
| Modulo | Durata minima | Per l'ASPP |
|---|---|---|
| Modulo A | 28 ore | Obbligatorio, propedeutico agli altri |
| Modulo B comune | 48 ore | Obbligatorio per tutti i settori |
| SP1 agricoltura | 16 ore | Solo se si opera nel settore |
| SP2 pesca | 12 ore | Solo se si opera nel settore |
| SP3 costruzioni | 16 ore | Solo se si opera nel settore |
| SP4 sanità residenziale | 12 ore | Solo se si opera nel settore |
| SP5 chimico-petrolchimico | 16 ore | Solo se si opera nel settore |
| Modulo C | 24 ore | Non richiesto: riservato all'RSPP |
L'aggiornamento è di 20 ore ogni 5 anni e decorre dal termine del Modulo B comune. Chi ha una delle lauree indicate dall'art. 32 c. 5 e dall'elenco dell'Accordo è esonerato dalla frequenza dei moduli A e B, ma resta soggetto all'aggiornamento. I corsi fatti con l'accordo del 2016 restano validi come credito formativo: chi aveva già frequentato A e B secondo le regole precedenti non deve rifarli, ma deve rispettare la cadenza dell'aggiornamento. Le regole complete sono nella scheda sui requisiti formativi dell'RSPP.
Per passare da ASPP a RSPP serve aggiungere il Modulo C. Se l'ASPP lavora in un settore con specializzazione e la sua formazione non la comprende, va completata prima di operare in quel settore.
Chi designa l'ASPP e come
La designazione spetta al datore di lavoro, che organizza il servizio di prevenzione «prioritariamente all'interno» dell'azienda o ricorre a persone o servizi esterni (art. 31 c. 1). Anche l'ASPP quindi può essere un dipendente o un professionista esterno. Il ricorso all'esterno diventa obbligatorio quando in azienda nessuno possiede i requisiti dell'art. 32 (art. 31 c. 4).
Il principio da cui non si deroga è uno: senza competenza documentata non c'è designazione. Un dipendente che sta ancora frequentando il Modulo B non può essere indicato come ASPP nell'organigramma, nemmeno «in attesa del corso». Checklist della lettera di designazione:
- dati del datore di lavoro e dell'unità produttiva interessata;
- nome dell'ASPP, qualifica, sede o turno di riferimento;
- attività affidate, con il richiamo al coordinamento dell'RSPP;
- tempo dedicato al servizio, in ore o giorni al mese, e strumenti messi a disposizione;
- estremi degli attestati di Modulo A e B ed eventuale specializzazione, con la scadenza dell'aggiornamento;
- data della consultazione dell'RLS;
- firma del datore di lavoro e accettazione firmata dell'addetto.
La lettera resta agli atti in azienda: non va inviata ad ASL o Ispettorato. L'art. 31 c. 2 aggiunge una tutela che vale anche per gli addetti: non possono subire pregiudizi a causa dell'attività svolta nell'espletamento del proprio incarico. Prima di firmare conviene controllare gli attestati con gli stessi criteri usati per l'RSPP, descritti nella guida su come verificare un attestato RSPP.
Cosa fa l'ASPP nella pratica
Le attività sono quelle del servizio, ripartite con l'RSPP. Una ripartizione tipica, da scrivere nella lettera di designazione:
- raccoglie segnalazioni, quasi infortuni e richieste dei preposti e le inoltra all'RSPP;
- partecipa ai sopralluoghi e prepara le schede di verifica di macchine, DPI e luoghi;
- aggiorna l'elenco delle scadenze di formazione e visite;
- collabora alla stesura di procedure e istruzioni operative;
- prepara i materiali per la riunione periodica.
Non decide misure, non dispone spese e non sostituisce l'RSPP nelle attività che la legge riserva al responsabile. Per l'elenco completo delle attività del servizio c'è la scheda sui compiti dell'RSPP. Il testo vigente degli articoli citati è consultabile su TUSSL: art. 31 sul servizio di prevenzione e protezione e art. 32 sui requisiti; i moduli sono nell'allegato dell'Accordo 2025 pubblicato dal Ministero del Lavoro.
Domande frequenti
L'ASPP è obbligatorio nella mia azienda?
Non esiste una soglia di dipendenti oltre la quale l'ASPP diventa obbligatorio. L'art. 31 c. 2 chiede però che il servizio abbia persone in numero sufficiente, con mezzi e tempo adeguati. Se l'RSPP da solo non riesce a seguire sedi, turni e aggiornamenti, il servizio non è adeguato e uno o più addetti diventano di fatto necessari. Nelle scuole con RSPP esterno gli addetti sono espressamente richiesti.
L'ASPP deve fare il Modulo C?
No. Il Modulo C da 24 ore è richiesto solo per svolgere il ruolo di responsabile. L'ASPP completa il Modulo A da 28 ore, il Modulo B comune da 48 ore e, se lavora in agricoltura, pesca, costruzioni, sanità residenziale o chimico-petrolchimico, la specializzazione di settore. Se in seguito l'azienda vuole nominarlo RSPP, dovrà aggiungere il Modulo C.
Un ASPP può sostituire l'RSPP durante le sue assenze?
Non nei compiti che la legge attribuisce al responsabile, come il coordinamento del servizio e la partecipazione alla riunione periodica. Può portare avanti le attività ordinarie affidate nella lettera di designazione. Se l'RSPP cessa l'incarico, il datore di lavoro deve designarne un altro con i requisiti completi: l'ASPP può assumere il ruolo solo se ha anche il Modulo C.
L'RLS può essere anche ASPP?
No. L'art. 50 c. 7 stabilisce che l'esercizio delle funzioni di RLS è incompatibile con la nomina di RSPP o di addetto al servizio di prevenzione e protezione. Il motivo è che l'RLS deve poter controllare in modo indipendente il lavoro del servizio. Può invece essere addetto antincendio o primo soccorso, se designato e formato.
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