Verbale di elezione RLS: fac simile commentato da compilare
Verbale elezione RLS fac simile: testo da compilare, commento voce per voce, chi firma, variante con RSU e cosa fare dopo il voto con INAIL e corso.
Il verbale di elezione RLS è il documento, redatto e firmato dai lavoratori, che prova chi è stato eletto, come e quando. Deve indicare azienda e unità produttiva, aventi diritto, votanti, candidati, voti, eletto, accettazione dell’incarico e firme. Resta in azienda, non si invia a nessun ente, e la sua data è quella da usare nella comunicazione all’INAIL.
A cosa serve il verbale
L’art. 47 del D.Lgs. 81/08 affida la scelta dell’RLS ai lavoratori e alla contrattazione collettiva, senza prescrivere un modulo. Il verbale è però l’unico modo per dimostrare che l’RLS è stato davvero eletto dai colleghi e non indicato dall’azienda. In un controllo è il primo documento che viene chiesto sull’RLS, insieme all’attestato del corso e alla ricevuta INAIL.
Il verbale serve anche all’azienda: fissa la data di nomina da riportare nella procedura INAIL, documenta la durata del mandato e chiarisce che, per quell’unità produttiva, non opera l’RLST. Come si arriva al voto è spiegato nella guida su come organizzare l’elezione dell’RLS; il quadro generale è nel pillar su RLS, RLST e consultazione dei lavoratori.
Il fac-simile da compilare
Il modello è pensato per un’azienda o unità produttiva fino a 15 lavoratori, senza rappresentanze sindacali, in cui l’RLS è eletto direttamente. I puntini vanno sostituiti con i dati reali.
Verbale di elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
(art. 47 D.Lgs. 81/08 e accordo collettivo …)
Azienda: … Sede legale: …
Unità produttiva in cui si svolge l’elezione: …
CCNL applicato: …
Il giorno … alle ore …, presso …, si sono riuniti i lavoratori dell’unità produttiva per eleggere il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. L’elezione era stata comunicata con avviso del … affisso in bacheca e inviato via email.
Seggio elettorale, scelto dai lavoratori: presidente …; scrutatore/i ….
Lavoratori aventi diritto al voto: n. … (elenco allegato). Lavoratori votanti: n. …
Candidati: 1) … 2) …
Modalità di voto: scrutinio segreto con scheda (oppure: altra modalità prevista dall’accordo …).
Esito dello scrutinio: … voti a …; … voti a …; schede bianche n. …; schede nulle n. …
Risulta eletto/a: … , nato/a a … il …, codice fiscale …, mansione ….
Durata del mandato secondo l’accordo applicato: … anni, fino al ….
Accettazione: il/la sottoscritto/a … dichiara di accettare l’incarico di RLS e di non essere designato/a RSPP o ASPP dell’azienda (art. 50 c. 7). Firma: …
Il verbale, con l’elenco dei votanti, è consegnato in copia al datore di lavoro in data ….
Firme: il presidente …; gli scrutatori …; i lavoratori votanti (elenco allegato con firme).
Per ricevuta, il datore di lavoro: … data …
L’elenco allegato riporta, per ogni lavoratore avente diritto, nome, mansione e firma di chi ha votato. È il dettaglio che rende il verbale verificabile.
Commento voce per voce
| Voce del verbale | Cosa scrivere | Perché conta |
|---|---|---|
| Riferimento all’accordo collettivo | Il CCNL o l’accordo interconfederale che regola l’elezione | Dimostra che si sono seguite le regole applicabili |
| Unità produttiva | La sede in cui operano i lavoratori che votano | La comunicazione INAIL si fa per unità produttiva |
| Avviso di indizione | Data e modalità dell’avviso | Prova che tutti hanno potuto partecipare |
| Seggio | Presidente e scrutatori scelti tra i lavoratori | Mostra che il voto non è stato gestito dall’azienda |
| Aventi diritto e votanti | Numeri ed elenco firmato | Permette di verificare l’eventuale quorum previsto dall’accordo |
| Esito | Voti per candidato, bianche e nulle | Rende controllabile la proclamazione |
| Dati dell’eletto | Nome, codice fiscale, mansione | Servono per la dichiarazione INAIL |
| Durata del mandato | Anni e scadenza secondo l’accordo | Evita mandati scaduti dimenticati |
| Accettazione e incompatibilità | Firma dell’eletto, dichiarazione di non essere RSPP o ASPP | L’art. 50 c. 7 vieta il cumulo |
| Ricevuta del datore | Data di consegna e firma per ricevuta | Fissa da quando l’azienda conosce l’RLS |
Una cautela sulla firma per ricevuta: il datore firma solo per attestare la consegna. Non deve approvare né controfirmare l’esito, perché la scelta non è sua.
Variante: designazione nell’ambito della RSU
Oltre i 15 lavoratori l’RLS è eletto o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali aziendali (art. 47 c. 4). In questo caso il documento è di solito un verbale della RSU o delle RSA, che riporta la riunione, il nome del componente designato o eletto come RLS, la sua accettazione e la consegna all’azienda. La procedura di dettaglio è quella del contratto di settore. Solo se le rappresentanze mancano si torna all’elezione diretta tra i lavoratori, con un verbale come il fac-simile sopra.
Dopo la firma: i quattro passaggi dell’azienda
- Archiviare il verbale originale, o una copia firmata, nella sezione della cartella sicurezza dedicata a nomine e incarichi.
- Comunicare il nominativo all’INAIL con il servizio online, indicando come data di nomina quella del verbale: la procedura è descritta nella pagina sulla comunicazione del nominativo RLS.
- Iscrivere l’eletto al corso iniziale di almeno 32 ore previsto dall’art. 37 c. 11, in orario di lavoro e senza costi per lui: i dettagli sono nella pagina sulla formazione RLS.
- Aggiornare DVR e organigramma con il nome dell’RLS e, se l’accordo lo prevede, informare l’organismo paritetico.
Il verbale non va inviato all’ASL, all’Ispettorato o all’INAIL: all’istituto si trasmettono online solo i dati richiesti dalla procedura, come indicato nella pagina INAIL sulla comunicazione RLS.
Errori frequenti nei verbali
- Verbale preparato dall’azienda con il nome dell’eletto già stampato.
- Manca l’elenco dei votanti, o è firmato solo da chi è stato eletto.
- Nessuna indicazione dell’unità produttiva in un’azienda con più sedi.
- Manca l’accettazione dell’eletto.
- Data del verbale diversa da quella inserita nella procedura INAIL.
- Eletto un lavoratore già designato ASPP, senza che nessuno se ne accorga.
Se il voto non produce un eletto, si redige un verbale di mancata elezione, di cui c’è un modello nella pagina su cosa fare se nessuno vuole fare l’RLS. Il testo dell’art. 47 è su tussl.it.
Domande frequenti
Chi deve firmare il verbale di elezione dell’RLS?
Firmano il presidente e gli scrutatori del seggio, l’eletto per accettazione e i lavoratori che hanno votato, di norma nell’elenco allegato. Il datore di lavoro firma solo per ricevuta, con la data di consegna. Il contratto collettivo può prevedere firme ulteriori, per esempio di un rappresentante dell’organizzazione sindacale, ed è bene verificarlo prima di stampare il modulo.
Il verbale va inviato all’INAIL o all’ASL?
No. Il verbale resta in azienda e si esibisce in caso di controllo. All’INAIL il datore comunica online, con il servizio «Dichiarazione Rls», i dati del rappresentante e la data di nomina, a ogni nuova elezione o designazione. Alcuni accordi collettivi chiedono di informare anche l’organismo paritetico: in quel caso basta una copia o una comunicazione secondo le modalità dell’accordo.
Serve la data certa sul verbale?
La legge non la richiede. Conta che il verbale sia datato, firmato dai lavoratori e consegnato al datore con ricevuta, e che la data coincida con quella inserita nella procedura INAIL. Se l’azienda vuole maggiore sicurezza può conservarne una copia digitale con firma o inviarla via PEC all’RLS, ma non è un requisito per la validità dell’elezione.
L’elezione è valida se c’è un solo candidato?
Sì, se l’accordo collettivo applicato non prevede requisiti diversi, come un numero minimo di votanti. Il verbale deve comunque riportare aventi diritto, votanti, voti ottenuti, schede bianche e nulle. Un candidato unico eletto con voto segreto e verbale firmato è un RLS valido; uno indicato a voce in una riunione senza votazione è facilmente contestabile.
Approfondisci nella guida
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