Elezione RLS: quando farla e come organizzarla in azienda
Elezione RLS in piccola impresa: quando farla, chi la indice, cosa può fare il datore senza interferire, calendario tipo, documenti ed errori.
L’elezione dell’RLS è un atto dei lavoratori: fino a 15 dipendenti votano direttamente tra di loro, oltre i 15 l’RLS è eletto o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali. Il datore di lavoro non sceglie e non vota, ma deve rendere possibile l’elezione, informare per iscritto, mettere a disposizione tempo e locale, conservare il verbale e comunicare il nome all’INAIL.
Quando va eletto l’RLS
L’art. 47 c. 2 del D.Lgs. 81/08 prevede che in tutte le aziende o unità produttive sia eletto o designato un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Il decreto non fissa un termine in giorni dall’assunzione del primo dipendente: i tempi li stabiliscono la contrattazione collettiva e gli accordi interconfederali. Il comma 6 indica come data di riferimento, «di norma», la giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, salvo diverse determinazioni dei contratti collettivi.
Il pillar su RLS, RLST e consultazione dei lavoratori riassume numero minimo e ruolo; qui ci si concentra sull’organizzazione del voto. La tabella elenca le situazioni in cui un’azienda deve porsi il problema.
| Situazione | Cosa fare | Nota pratica |
|---|---|---|
| Prima assunzione o avvio di una nuova azienda | Informare i lavoratori del diritto di eleggere l’RLS | Conservare copia dell’avviso con la data |
| Scadenza del mandato | Indire una nuova elezione | La durata la fissa il contratto collettivo, spesso tre anni |
| Dimissioni o cessazione del rapporto dell’RLS | Nuova elezione e nuova comunicazione INAIL | Fino al nuovo voto, verificare chi è competente secondo l’accordo applicato |
| Superamento dei 15 lavoratori | Verificare le regole per le aziende oltre 15 | Se ci sono RSA o RSU, l’RLS si sceglie nel loro ambito |
| Apertura di una nuova unità produttiva | Elezione nell’unità, se ha i requisiti dell’art. 2 lett. t | L’RLS della sede non la copre automaticamente |
| Nessun candidato | Verbale di mancata elezione e individuazione dell’RLST | Vedi la pagina su chi non vuole fare l’RLS |
Chi indice l’elezione
Nelle aziende fino a 15 lavoratori l’iniziativa spetta ai lavoratori stessi. Molti accordi, però, chiedono al datore un ruolo attivo di sollecitazione. Esempio: nel sistema Confindustria l’accordo interconfederale del 12 dicembre 2018, secondo la sintesi pubblicata dalla CISL, prevede che il datore solleciti l’elezione anche con avvisi in bacheca e che, se l’RLS non viene istituito entro 60 giorni, operi l’RLST. Artigianato, commercio, agricoltura e altri settori hanno accordi propri.
Oltre i 15 lavoratori la regola cambia: l’RLS è eletto o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali aziendali (art. 47 c. 4). Dove esiste una RSU, la procedura segue l’accordo di settore; solo se le rappresentanze mancano l’RLS è eletto dai lavoratori. In tutti i casi la scelta della persona resta fuori dal potere del datore di lavoro.
I passaggi per organizzare l’elezione
Il percorso tipico in una micro o piccola impresa senza rappresentanze sindacali è il seguente.
- Leggere le regole applicabili: CCNL e accordo interconfederale indicano elettorato, modalità di voto, durata del mandato e ore di permesso. Il consulente del lavoro sa quale contratto si applica.
- Informare per iscritto: un avviso in bacheca e via email che spiega chi è l’RLS, che cosa fa, come candidarsi e il termine per le candidature.
- Raccogliere le candidature: lo fanno i lavoratori, per esempio tramite un collega incaricato. Il datore non propone nomi.
- Fissare data, ora e luogo del voto: in orario di lavoro, in un locale messo a disposizione dall’azienda.
- Costituire il seggio: i lavoratori scelgono tra di loro un presidente e uno o più scrutatori.
- Votare: con le modalità dell’accordo, preferibilmente a scrutinio segreto con schede predisposte.
- Redigere il verbale: data, aventi diritto, votanti, voti per candidato, eletto, accettazione, firme. Un modello è nel fac-simile del verbale di elezione RLS.
- Consegnare il verbale al datore: che lo conserva nella cartella sicurezza, comunica il nominativo all’INAIL e iscrive l’eletto al corso.
Dopo il voto restano due adempimenti a carico dell’azienda. Il primo è la comunicazione telematica all’INAIL prevista dall’art. 18 c. 1 lett. aa, descritta nella pagina sulla comunicazione del nominativo RLS. Il secondo è la formazione dell’RLS, di almeno 32 ore iniziali, in orario di lavoro e senza costi per il lavoratore (art. 37 c. 11 e 12).
Che cosa il datore può fare e che cosa no
La linea di confine è semplice: il datore crea le condizioni, i lavoratori decidono. Un RLS scelto o suggerito dal titolare è contestabile e lascia l’azienda, di fatto, senza rappresentante.
| Il datore può | Il datore non deve |
|---|---|
| Informare per iscritto sul diritto di eleggere l’RLS | Indicare o proporre un candidato |
| Concedere tempo retribuito e un locale per il voto | Assistere allo spoglio o raccogliere le schede |
| Fornire le regole del CCNL e un modello di verbale | Votare, anche se lavora in azienda come titolare |
| Ricevere e conservare il verbale firmato | Modificare il verbale o chiedere di rifare il voto |
| Chiedere all’ente bilaterale chiarimenti sulla procedura | Condizionare premi, turni o mansioni al risultato |
L’art. 50 c. 2 aggiunge che l’RLS non può subire pregiudizio a causa della sua attività e gode delle stesse tutele delle rappresentanze sindacali. Anche i candidati non eletti vanno protetti da qualsiasi ritorsione.
Esempio di calendario in una micro impresa
Esempio: un’officina con 8 dipendenti, senza rappresentanze sindacali e senza RLS in carica.
| Giorno | Attività | Documento |
|---|---|---|
| 0 | Avviso in bacheca e via email con scadenza per le candidature | Avviso datato |
| 10 | Chiusura candidature; i lavoratori scelgono presidente e scrutatore | Elenco candidati |
| 15 | Votazione in pausa retribuita, in sala riunioni | Schede e lista votanti |
| 15 | Spoglio, proclamazione, accettazione dell’eletto | Verbale firmato |
| 16 | Consegna del verbale al titolare | Copia nella cartella sicurezza |
| Subito dopo | Comunicazione telematica all’INAIL | Ricevuta della procedura |
| Entro i tempi del CCNL | Iscrizione al corso RLS di almeno 32 ore | Attestato |
I giorni sono indicativi: il calendario effettivo dipende dall’accordo applicato. Se nessuno si candida, il verbale si redige comunque e si passa all’RLST, come spiegato nella pagina su cosa fare se nessuno vuole fare l’RLS.
Errori tipici in ispezione
- Elezione fatta a voce, senza verbale né elenco dei votanti.
- RLS «nominato» con una lettera del datore, come se fosse un addetto alle emergenze.
- Verbale firmato solo dall’eletto e dal titolare, senza i lavoratori.
- Mandato scaduto da anni senza nuova elezione.
- Eletto un lavoratore già designato RSPP o ASPP, incompatibile per l’art. 50 c. 7.
Il testo dell’art. 47 è consultabile su tussl.it; la procedura di comunicazione è sulla pagina dell’INAIL.
Domande frequenti
Il titolare può partecipare all’elezione dell’RLS?
No. L’RLS rappresenta i lavoratori nei confronti del datore di lavoro, quindi il datore non vota, non si candida e non assiste allo spoglio. Può invece informare i lavoratori, mettere a disposizione tempo e locale e ricevere il verbale finale. Per soci lavoratori e familiari che collaborano la qualifica di lavoratore va verificata caso per caso, secondo l’art. 2 del decreto e il contratto applicato.
Si può votare per email o con un modulo online?
Il D.Lgs. 81/08 non disciplina il modo di votare: lo fanno gli accordi collettivi. Un voto a distanza può essere accettabile se l’accordo lo consente e se garantisce segretezza e verificabilità, per esempio con uno strumento che registra chi ha votato ma non che cosa. In una piccola azienda con tutti i lavoratori nella stessa sede, la scheda cartacea resta la soluzione più semplice da documentare.
Quanto dura il mandato dell’RLS?
La durata non è fissata dal decreto ma dalla contrattazione collettiva, che spesso prevede tre anni. Alla scadenza va indetta una nuova elezione. Se viene confermata la stessa persona, conviene conservare il nuovo verbale; se cambia l’RLS, il nuovo nominativo va comunicato all’INAIL e il nuovo eletto deve frequentare il corso iniziale.
Cosa succede se l’RLS si dimette o lascia l’azienda?
La funzione resta scoperta finché non si svolge una nuova elezione. Conviene indirla appena possibile, verificando nel proprio accordo collettivo se nel frattempo è competente l’RLST e se esistono termini precisi. Il cambio va poi aggiornato nella procedura INAIL, che consente di modificare il rappresentante ma non di cancellare una dichiarazione già inviata.
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