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Guida Sicurezza 81

Quando nominare l'RSPP: dal primo lavoratore e nei cambi

Quando nominare RSPP: dal primo lavoratore, prima che inizi a lavorare, senza i 90 giorni del DVR. E i cambi che impongono una nuova nomina o un interno.

L'RSPP va nominato quando entra in azienda il primo lavoratore, compresi tirocinanti e soci lavoratori, e prima che inizi a lavorare. Per le nuove imprese non c'è una tolleranza: i 90 giorni dell'art. 28 riguardano la stesura del DVR, non la nomina. Una nuova designazione serve poi ogni volta che l'RSPP cessa o perde i requisiti.

Chi può essere nominato e come si sceglie tra interno, esterno e titolare è spiegato nella guida alla nomina dell'RSPP. Qui rispondiamo solo alla domanda sui tempi.

Il momento in cui nasce l'obbligo

L'art. 17, c. 1, lett. b, del D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro a designare l'RSPP, e l'art. 31 gli chiede di organizzare il servizio di prevenzione e protezione. Entrambi presuppongono che esista un datore di lavoro, cioè qualcuno che ha almeno un lavoratore. Il titolare di una ditta individuale che lavora da solo, senza dipendenti né soggetti equiparati, non ha questo obbligo.

Il punto delicato è la definizione di lavoratore dell'art. 2, c. 1, lett. a, molto più ampia del dipendente a tempo indeterminato. Vi rientrano, tra gli altri, il socio lavoratore di cooperativa o di società, i tirocinanti, gli studenti nei casi indicati dalla norma, i lavoratori somministrati presso l'utilizzatore, gli apprendisti, i part-time e gli stagionali. Basta uno di loro perché l'obbligo scatti. I casi limite sono analizzati nella sezione su quando scattano gli obblighi, per esempio per chi ha stagisti o tirocinanti o soci lavoratori.

Esempio: una gelateria in ditta individuale, finora gestita dalla sola titolare, assume per la stagione un'addetta al banco dal 1° maggio. La nomina dell'RSPP, o in alternativa la formazione completa della titolare che intende svolgere direttamente i compiti, deve essere pronta prima del 1° maggio, non a fine stagione.

Prima dell'inizio dell'attività, non dopo

La legge non indica un termine in giorni per la nomina, e proprio per questo non concede tolleranze: l'obbligo è attuale dal momento in cui il primo lavoratore inizia. In pratica la nomina va fatta prima dell'avvio, per una ragione concreta: l'RSPP collabora alla valutazione dei rischi e il suo nominativo fa parte del contenuto obbligatorio del DVR (art. 28, c. 2, lett. e).

Il caso della nuova impresa

L'art. 28, c. 3-bis, consente a chi costituisce una nuova impresa di elaborare il DVR entro novanta giorni dall'inizio dell'attività, ma la valutazione va effettuata immediatamente. La stessa norma chiede di dare «immediata evidenza» degli adempimenti delle lettere b, c, d, e ed f del comma 2: la lettera e è proprio l'indicazione del nominativo dell'RSPP. Il margine dei 90 giorni copre quindi la redazione del documento, non l'assenza dell'RSPP, e vale solo per le imprese di nuova costituzione.

Se il titolare vuole fare l'RSPP

Il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti solo nelle aziende dell'Allegato II richiamato dall'art. 34, dopo aver completato la formazione prevista e informato l'RLS. Il corso va finito prima di assumere il ruolo: un titolare iscritto a un corso che termina dopo l'arrivo del primo lavoratore deve nel frattempo nominare un RSPP. Requisiti e percorso sono nella scheda sul datore di lavoro RSPP.

Quando la nomina va rifatta

La designazione non ha una scadenza fissa, ma alcuni eventi la fanno venire meno o la rendono non più adeguata. La tabella riassume i più frequenti nelle piccole imprese.

EventoEffetto sulla nominaCosa fare e quando
Dimissioni o revoca dell'RSPPL'incarico cessaNuova designazione senza ritardo, consultando l'RLS
Aggiornamento quinquennale non completatoIl designato non è in regola con i requisiti dell'art. 32Completare l'aggiornamento o nominare un altro RSPP
Contratto con l'RSPP esterno scaduto e non rinnovatoNessun RSPP in caricaRinnovo o nuova nomina prima della scadenza
Azienda che supera le soglie dell'Allegato II con il titolare RSPPIl titolare non può più svolgere i compitiNomina di un RSPP interno o esterno
Ingresso in uno dei casi dell'art. 31, c. 6Servizio e RSPP devono essere interniNomina di un RSPP interno
Nuova unità produttivaLa nomina potrebbe non coprirlaEstendere la designazione o nominare per la nuova sede
Cambio del datore di lavoroLa nomina resta, ma è stata fatta da altriConferma scritta del nuovo datore, consigliata

Due di queste righe meritano un chiarimento. Le soglie dell'Allegato II sono, tra le altre, 30 lavoratori per le aziende artigiane e industriali e 200 per le aziende non comprese nelle altre categorie: un laboratorio artigiano che passa da 30 a 31 lavoratori non può più contare sul titolare come RSPP. L'art. 31, c. 6, impone invece il servizio interno, ad esempio, nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori, nelle industrie estrattive e nelle strutture di ricovero e cura con oltre 50 lavoratori.

Il periodo scoperto dopo le dimissioni

L'errore più comune è lasciare passare settimane tra l'uscita di un RSPP e l'arrivo del successivo. La legge non prevede un periodo di grazia: nel frattempo l'azienda è senza RSPP. Per questo conviene prevedere nella lettera di nomina o nel contratto un preavviso adeguato, e tenere pronta un'alternativa. Il titolare che rientra nell'Allegato II e ha già la formazione da datore di lavoro RSPP in regola con gli aggiornamenti può coprire il periodo, informandone prima l'RLS.

Checklist per non farsi trovare scoperti

  1. Prima di firmare il primo contratto di lavoro, di tirocinio o di somministrazione, verificate che ci sia un RSPP designato oppure un titolare formato come RSPP.
  2. Annotate nello scadenziario la data entro cui l'RSPP deve completare l'aggiornamento quinquennale, che decorre dal termine del modulo B comune.
  3. Allineate la scadenza del contratto con l'RSPP esterno a un promemoria almeno un mese prima.
  4. Quando cresce l'organico, contate i lavoratori rispetto alle soglie dell'Allegato II.
  5. Aprendo una nuova sede, chiedete all'RSPP se la nomina la copre e aggiornate il DVR.
  6. A ogni nuova nomina, consultate l'RLS o l'RLST e aggiornate il nominativo nel DVR e nell'organigramma.

Per lo scadenziario completo dell'azienda c'è la guida sullo scadenziario della sicurezza; per redigere la nuova lettera c'è il fac simile di nomina RSPP commentato.

Cosa rischia chi nomina in ritardo

L'omessa designazione dell'RSPP è punita dall'art. 55, c. 1, lett. b, con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro, importi del prospetto allegato alla nota INL n. 1159 del 2023. La violazione si protrae finché la nomina non arriva. Una nomina fatta dopo l'avvio regolarizza la situazione da quel momento, ma non cancella il periodo scoperto, che in caso di infortunio avvenuto nel frattempo pesa sulla valutazione della colpa del datore.

In un controllo l'ispettore può confrontare la data della nomina con le date di assunzione risultanti dalle comunicazioni obbligatorie e con la data del DVR. Una nomina datata dopo il primo contratto, o un DVR che indica un RSPP non aggiornato, è l'incongruenza più facile da rilevare. Il testo degli articoli è su Normattiva e, per l'art. 28, su tussl.it.

Domande frequenti

Ho solo un collaboratore a partita IVA: devo nominare l'RSPP?

Dipende dal rapporto reale. Un lavoratore autonomo che opera con propria organizzazione non è un lavoratore ai sensi dell'art. 2 e non fa scattare l'obbligo. Se invece il collaboratore lavora con i vostri orari, i vostri mezzi e sotto le vostre direttive, il rapporto può essere considerato subordinato e l'obbligo esiste. In caso di dubbio, valutate il rapporto con il consulente del lavoro prima di decidere.

Un tirocinio di un mese fa scattare la nomina?

Sì, perché il tirocinante è equiparato al lavoratore dall'art. 2. La durata breve non cambia l'obbligo, che riguarda tutta l'organizzazione e non il singolo rapporto. Se l'azienda non ha altri lavoratori, l'RSPP va designato prima dell'inizio del tirocinio, oppure il titolare deve essere già formato come datore di lavoro RSPP nelle aziende in cui l'art. 34 lo consente.

Se l'RSPP esterno si dimette, quanto tempo ho?

Nessun termine è previsto: dal giorno in cui l'incarico cessa l'azienda è senza RSPP. Per questo il contratto dovrebbe prevedere un preavviso sufficiente a trovare un sostituto. Nel frattempo, se l'azienda rientra nelle soglie dell'art. 34 e il titolare ha la formazione da datore di lavoro RSPP in regola, può svolgere direttamente i compiti dopo aver informato l'RLS.

Cambiando RSPP devo rifare il DVR?

Non per intero. Il cambio dell'RSPP non è tra gli eventi che impongono la rielaborazione del documento, ma il nominativo indicato nel DVR va aggiornato e il nuovo RSPP dovrebbe rivedere il documento, segnalando eventuali lacune. Conviene registrare la variazione nel registro delle revisioni con la stessa data della nuova nomina.

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