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Guida Sicurezza 81

Sicurezza in magazzino: scaffalature, solai e depositi

Sicurezza magazzino e scaffalature nelle piccole imprese: carico massimo dei solai, ancoraggio e portata degli scaffali, soppalchi, checklist pronta.

In un magazzino o deposito la sicurezza parte dalla struttura: il carico massimo dei solai deve essere indicato in modo visibile e rispettato, le scaffalature montate secondo le istruzioni del fabbricante, ancorate dove previsto e caricate entro la portata dichiarata. Poi contano i passaggi liberi, l’accesso sicuro ai ripiani alti e la separazione dei prodotti pericolosi.

Il deposito è un luogo di lavoro

Il retrobottega di un negozio, il deposito di un artigiano, la stanza archivio di uno studio sono luoghi di lavoro secondo l’art. 62 del D.Lgs. 81/08, perché i lavoratori vi accedono. Valgono quindi i requisiti del capitolo sui luoghi di lavoro, anche se nessuno ci passa l’intera giornata.

Questa pagina riguarda i depositi di piccole e medie dimensioni. I magazzini organizzati come attività logistica, con carrelli elevatori, baie di carico e camion, hanno regole e rischi propri trattati nella guida sulla sicurezza in magazzino e logistica, che spiega anche le ispezioni periodiche delle scaffalature porta-pallet.

Solai e soppalchi: quanto peso possono reggere

Il punto 1.1.3 dell’Allegato IV chiede che nei locali di deposito sia indicato in modo chiaro, su una parete o in un altro punto ben visibile, il carico massimo ammissibile per unità di superficie dei solai. Il punto 1.1.4 vieta di superarlo e chiede di distribuire i carichi in modo da non compromettere la stabilità del solaio. Il testo è nel D.Lgs. 81/08 su Normattiva.

Il dato non si inventa: viene dal progetto strutturale, dal collaudo o da una verifica di un tecnico abilitato. Un solaio di civile abitazione trasformato in archivio, o un soppalco in carpenteria metallica comprato già fatto, sono i casi in cui il valore spesso manca.

ElementoDocumento da cercareChi lo fornisce
Solaio del localeProgetto strutturale, collaudo, certificato con la portata in kg/m²Proprietà dell’immobile o tecnico incaricato
Soppalco metallicoCalcolo strutturale, istruzioni di montaggio, targa con la portataFabbricante o installatore
ScaffalaturaIstruzioni di montaggio e uso, portata per ripiano e per campataFabbricante
Scaffalatura con ripiani praticabiliCalcolo e istruzioni specifiche, oltre ai parapettiFabbricante e installatore

Il soppalco, oltre alla portata, è un posto sopraelevato: il punto 1.7.3 richiede su tutti i lati aperti un parapetto normale con arresto al piede, salvo i piani di carico alti meno di 2 metri. Il lato da cui si passano le scatole può avere un cancelletto o una barriera apribile, che resta chiusa quando non si carica. I requisiti di parapetti e scale sono nella pagina sulle scale fisse.

Scaffalature: montaggio, ancoraggio e portata

Le scaffalature sono la causa di molti infortuni gravi nei depositi: ribaltamenti, crolli per sovraccarico, cadute di merce dall’alto. La norma tecnica di riferimento per uso e ispezione delle scaffalature metalliche porta-pallet è la UNI EN 15635, approfondita nel capitolo sulla logistica e nella scheda sulle scaffalature; l’INAIL ha pubblicato nel 2026 un volume dedicato alle scaffalature porta pallet. Per una piccola impresa i punti decisivi sono gli stessi anche con scaffali più leggeri.

TipoRischio principaleControlli essenziali
Scaffale a ripiani leggero (archivio, ricambi)Ribaltamento se caricato in alto o se qualcuno ci si appoggiaAncoraggio a parete o a pavimento come da istruzioni; peso in basso
Scaffalatura porta-palletCrollo per urto ai montanti o sovraccaricoTarga di portata, protezioni dei montanti, ispezioni periodiche
Cantilever per barre e tubiCaduta del materiale lungo, ribaltamento con carico sbilanciatoCarico simmetrico, bracci integri, fermi alle estremità
Scaffale con ripiani su cui si camminaCaduta dall’alto, crollo del pianoCalcolo specifico, parapetti, scala di accesso, portata esposta

Tre regole valgono per tutti i tipi. La prima: si monta seguendo le istruzioni del fabbricante, senza aggiungere ripiani o spostare correnti per «guadagnare un livello» senza verificare che la portata resti valida. La seconda: la portata per ripiano e per campata deve essere nota a chi carica, di norma con un cartello o una targa sulla testata. La terza: uno scaffale con un montante piegato, una spina di sicurezza mancante o un ripiano deformato va scaricato e messo fuori uso finché non è riparato con componenti originali.

Esempio: lo scaffale che si è piegato

Esempio: in un negozio di bevande uno scaffale a ripiani da 150 kg per ripiano viene caricato con casse d’acqua fino a circa 300 kg sul ripiano più alto, per avere la merce pronta per il furgone. Il ripiano si inflette, lo scaffale non è ancorato e oscilla quando qualcuno tira una cassa. La correzione è immediata: scaricare, ancorare come da istruzioni, esporre la portata e spostare la merce pesante nei ripiani bassi. La regola da scrivere nella procedura è semplice: pesante in basso, leggero in alto, mai oltre la portata.

Come si prende e si sistema la merce

I ripiani alti sono la seconda fonte di infortuni. Salire sui ripiani o su una cassa capovolta per raggiungere un collo è un comportamento da vietare espressamente e da sostituire con mezzi adatti: scale portatili con piattaforma, scale a castello, transpallet o carrelli. Scelta e controlli delle scale sono nella scheda sulle scale portatili.

La disposizione della merce influenza anche il sollevamento a mano. Colli pesanti tra l’altezza delle anche e quella delle spalle, articoli frequenti vicino ai passaggi, niente scatole che sporgono dai ripiani nelle corsie. Il punto 1.4.10 dell’Allegato IV vieta di ingombrare pavimenti e passaggi con materiali che ostacolano la circolazione: regole e larghezze sono nella pagina sulle vie di circolazione.

Porte, prodotti pericolosi e incendio

Nei magazzini il punto 1.6.7 dell’Allegato IV non ammette porte scorrevoli, saracinesche a rullo e porte girevoli su asse centrale se non esistono altre porte apribili verso l’esterno. Un deposito con la sola serranda carrabile ha quindi bisogno di una porta pedonale apribile verso l’esterno, che serve anche per l’esodo.

I prodotti con proprietà tossiche o caustiche vanno custoditi in recipienti a tenuta (punto 2.1.1). Detergenti, vernici, solventi e bombolette vanno separati dagli alimenti e dalle fonti di calore, con le schede di sicurezza a portata di mano. Carta, cartone e imballaggi accumulati sono il carico d’incendio tipico dei piccoli depositi: le regole di stoccaggio sono nella pagina su depositi, archivi e materiali infiammabili.

Errore tipico in ispezione e checklist

Durante i controlli emergono sempre gli stessi problemi: nessun cartello del carico massimo del solaio, scaffali leggeri non ancorati e caricati in alto, merce davanti alla porta pedonale, soppalco senza parapetto sul lato di carico. Sono carenze visibili in pochi minuti e documentabili con una fotografia.

  • Carico massimo del solaio indicato in modo visibile e rispettato.
  • Soppalchi con portata nota, parapetto con arresto al piede e scala sicura.
  • Scaffali montati secondo le istruzioni e ancorati dove previsto.
  • Portata per ripiano e per campata esposta e conosciuta da chi carica.
  • Montanti integri, protetti dove passano mezzi; componenti danneggiati sostituiti.
  • Merce pesante nei ripiani bassi, nessun collo sporgente nei passaggi.
  • Scale o piattaforme per i ripiani alti, divieto di arrampicarsi.
  • Porta pedonale apribile verso l’esterno, libera da merce.
  • Prodotti pericolosi in recipienti a tenuta, separati ed etichettati.
  • Controlli periodici annotati, con la data e chi li ha fatti.

Domande frequenti

Il cartello con la portata del solaio è obbligatorio anche in un piccolo deposito?

Sì, il punto 1.1.3 dell’Allegato IV lo chiede per i locali di deposito, senza soglie dimensionali. Il valore va ricavato dal progetto strutturale, dal collaudo o da una verifica tecnica, non stimato a occhio. Se i locali sono in affitto, il documento va chiesto alla proprietà prima di usare il locale come deposito, perché è un dato dell’edificio.

Gli scaffali da archivio devono essere fissati al muro?

Dipende dalle istruzioni del fabbricante e dalla stabilità dello scaffale carico. Molti scaffali leggeri, alti e stretti prevedono l’ancoraggio a parete o a pavimento proprio per evitare il ribaltamento. Se le istruzioni lo prevedono, il fissaggio è parte del montaggio corretto. Anche quando non è richiesto, uno scaffale che oscilla quando si estrae un raccoglitore va ancorato o sostituito.

Chi deve controllare le scaffalature in una piccola azienda?

Il controllo quotidiano spetta a chi lavora nel deposito, che segnala urti e deformazioni; il datore di lavoro o il preposto incaricato verifica periodicamente lo stato degli scaffali. Per le scaffalature porta-pallet la UNI EN 15635 prevede anche un’ispezione da parte di una persona tecnicamente competente a intervalli non superiori a 12 mesi. Controlli ed esiti vanno annotati.

Posso aggiungere un ripiano a uno scaffale esistente?

Solo se il fabbricante lo consente e la portata resta verificata. Spostare o aggiungere ripiani e correnti modifica la distribuzione dei carichi e, nelle scaffalature porta-pallet, la resistenza dei montanti. Prima di intervenire conviene chiedere al fabbricante o al fornitore la portata della nuova configurazione e aggiornare il cartello. Componenti di marche diverse non vanno mescolati.

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