Scale portatili: norme di sicurezza e quando usarle
Scale portatili e norme di sicurezza: quando l'art. 111 ammette il lavoro su scala, scale conformi alla EN 131, regole dell'art. 113, controlli ed errori.
Le scale portatili sono attrezzature di lavoro regolate dall'art. 113 del D.Lgs. 81/08. Sono considerate conformi se costruite secondo la norma EN 131, con dichiarazione del costruttore e istruzioni d'uso (Allegato XX). Per l'art. 111 si lavora sulla scala solo se un'attrezzatura più sicura non è giustificata: rischio limitato e breve durata, oppure luoghi non modificabili.
Quando si può lavorare su una scala
Il capitolo sulle attrezzature di lavoro inquadra gli obblighi generali; le scale fisse degli edifici sono invece un requisito del luogo di lavoro, trattato nella pagina sulle scale fisse. Per le scale portatili la prima domanda non è come usarle, ma se usarle.
L'art. 111, comma 3, consente di usare una scala a pioli come posto di lavoro in quota «solo nei casi in cui l'uso di altre attrezzature di lavoro considerate più sicure non è giustificato» per il limitato livello di rischio e la breve durata di impiego, oppure per caratteristiche dei siti che il datore di lavoro non può modificare. La scelta va fatta nella valutazione dei rischi, non lasciata al lavoratore il giorno stesso.
| Situazione | Scala portatile | Alternativa da valutare |
|---|---|---|
| Prendere un collo leggero da uno scaffale, pochi secondi | Sì, scala a gradini con piattaforma e guardacorpo | Scaffali bassi, sgabello a gradini con corrimano |
| Cambiare una lampada a 3 m, lavoro di pochi minuti | Sì, se si lavora con una mano libera per la presa | Trabattello se le lampade sono molte |
| Tinteggiare una parete per mezza giornata | No | Trabattello o piattaforma |
| Lavoro con un attrezzo pesante a due mani, come un perforatore | No | Trabattello o piattaforma elevabile |
| Accesso a una copertura per un'ispezione | Solo per salire, fissata e sporgente oltre il piano di arrivo | Scala fissa o accesso permanente se l'ispezione è ricorrente |
Quando la scala non basta, le alternative sono il trabattello per lavori in un punto e la piattaforma elevabile quando servono altezza o spostamenti frequenti.
Scala conforme: EN 131 e Allegato XX
L'art. 113, comma 10, ammette la deroga ai requisiti costruttivi dei commi 3, 8 e 9 per le scale conformi all'Allegato XX. Le condizioni dell'allegato sono tre: costruzione secondo la norma UNI EN 131 parti 1 e 2, certificazioni di un laboratorio ufficiale previste dalla norma, e una dichiarazione del costruttore di conformità alla EN 131. La scala deve essere accompagnata da un foglio o libretto con la descrizione degli elementi, le indicazioni per l'uso corretto e le istruzioni per manutenzione e conservazione. Il testo è consultabile nell'Allegato XX del D.Lgs. 81/08.
La serie EN 131 è stata aggiornata in più parti; le edizioni recenti si applicano alle scale progettate per uso professionale e non professionale, e la marcatura sulla scala indica la destinazione. Al momento dell'acquisto conviene quindi:
- scegliere modelli marcati per uso professionale, non quelli destinati all'uso domestico;
- archiviare dichiarazione del costruttore e istruzioni insieme all'elenco delle attrezzature;
- scegliere il tipo in base al lavoro: a gradini con piattaforma per lavori frequenti, a sfilo per l'accesso, trasformabile solo se chi la usa è addestrato a bloccarne le cerniere.
Per una scala vecchia, senza dichiarazione né istruzioni, valgono i requisiti costruttivi dell'art. 113: materiali adatti, pioli in legno incastrati nei montanti e senza nodi, dispositivi antisdrucciolevoli alla base, ganci o appoggi in sommità quando servono, scale doppie non più alte di 5 metri e con catena o dispositivo che ne limiti l'apertura. Se la scala non li rispetta, va sostituita.
Le regole d'uso dell'art. 113
L'articolo contiene regole d'uso che valgono per tutte le scale, conformi o no. Sono le stesse che un ispettore controlla guardando qualcuno al lavoro.
| Comma | Regola | Cosa significa in pratica |
|---|---|---|
| 5 | Se c'è pericolo di sbandamento, la scala va vincolata o trattenuta al piede da un'altra persona | Su pavimenti lisci o con appoggio incerto, legarla o farla tenere |
| 6 | Appoggio stabile, resistente e immobile; piedi fissati o antisdrucciolevoli; elementi bloccati prima dell'uso | Niente pedane, casse o pallet sotto i piedi; sfili bloccati |
| 6 | Le scale per l'accesso devono sporgere a sufficienza oltre il piano di arrivo | Nella prassi circa un metro oltre il livello di sbarco |
| 7 | Appoggio e presa sicuri in ogni momento; il trasporto a mano di pesi non deve impedirli | Una mano sempre libera; i materiali salgono con una fune o una cintura porta-attrezzi |
| 8 | Scale a elementi innestati: lunghezza in opera non oltre 15 m salvo fissaggio in sommità, rompitratta oltre 8 m, nessuno sulla scala durante lo spostamento, vigilanza da terra | Regole tipiche dei lavori di manutenzione su facciate |
Le istruzioni dei fabbricanti aggiungono indicazioni da riportare nella procedura, come l'inclinazione delle scale d'appoggio intorno ai 75 gradi e il divieto di salire sugli ultimi gradini o di stare a cavallo della scala doppia.
Controlli e manutenzione
La scala è soggetta a deterioramento, quindi rientra nei controlli dell'art. 71: un controllo visivo prima di ogni uso, fatto da chi la usa, e un controllo periodico secondo le istruzioni del fabbricante, registrato.
- Montanti diritti, senza crepe, ammaccature o corrosione.
- Gradini o pioli integri, saldamente fissati, puliti da olio, grasso o fango.
- Piedini antiscivolo presenti e non consumati.
- Catena, tiranti o dispositivo di apertura della scala doppia integri.
- Ganci e cerniere di blocco funzionanti su scale a sfilo e trasformabili.
- Etichetta con marcatura leggibile.
Una scala con un difetto si toglie dall'uso subito, con un cartello, e non si ripara con mezzi di fortuna: l'art. 113 vieta espressamente i listelli di legno chiodati al posto dei pioli rotti. I controlli periodici si possono annotare nel registro delle attrezzature, una riga per ogni scala numerata.
Errori tipici in ispezione
Gli errori che si vedono più spesso sono sempre gli stessi: lavoratore in piedi sull'ultimo gradino della scala doppia, scala appoggiata a uno scaffale che non è progettato per reggerla, scala a sfilo senza nessuno al piede su un pavimento liscio, scala domestica comprata al supermercato usata in cantiere, uso del trapano a due mani in cima alla scala. In un controllo pesano anche l'assenza delle istruzioni della scala e la mancanza di un'indicazione nel DVR su quali lavori si possono fare su scala e quali no. L'uso della scala va inoltre spiegato ai lavoratori, perché rientra nella formazione e nell'addestramento previsti dagli artt. 36, 37 e 73. Il testo vigente degli articoli è su Normattiva.
Domande frequenti
Qual è l'altezza massima di una scala portatile sul lavoro?
Per le scale doppie non conformi all'Allegato XX l'art. 113 fissa un massimo di 5 metri; per le scale a elementi innestati la lunghezza in opera non deve superare 15 metri, salvo fissaggio in sommità. Per le scale conformi alla EN 131 valgono i limiti indicati dal costruttore. Più che l'altezza, conta se il lavoro può essere fatto in sicurezza da una scala.
Posso usare una scala comprata in un negozio di bricolage?
Sì, se è marcata secondo la EN 131 per uso professionale ed è accompagnata da dichiarazione del costruttore e istruzioni. Le scale destinate solo all'uso domestico non sono adatte a un impiego quotidiano in azienda. Prima dell'acquisto conviene verificare etichetta e documentazione, e conservarle con l'elenco delle attrezzature.
Serve un corso specifico per usare le scale portatili?
Non esiste un patentino per le scale, che non rientrano nelle attrezzature dell'art. 73, comma 5. Il lavoratore deve però essere informato, formato e addestrato sul loro uso corretto, come parte della formazione specifica sulla mansione. L'addestramento pratico, con prova di montaggio e controllo della scala, conviene registrarlo con data e firma.
Bisogna tenere un registro dei controlli delle scale?
L'art. 71 chiede di registrare i controlli sulle attrezzature soggette a deterioramento, e la scala lo è. Basta un registro semplice: numero della scala, data del controllo periodico, esito e firma. Il controllo visivo prima dell'uso di solito non si scrive ogni volta, salvo che lo chiedano le istruzioni o la procedura aziendale, ma il lavoratore deve sapere come farlo e a chi segnalare un difetto.
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