Rischio chimico di solventi, vernici e colle: isocianati e misure
Rischio chimico di solventi, vernici e colle: vapori infiammabili, cabine di verniciatura, formazione obbligatoria sugli isocianati e sostituzione.
Il rischio chimico di solventi, vernici e colle ha due facce. Per la salute, i vapori dei solventi agiscono sul sistema nervoso e irritano, mentre resine e indurenti, come isocianati ed epossidiche, sensibilizzano pelle e vie respiratorie. Per la sicurezza, gli stessi vapori sono infiammabili e possono formare atmosfere esplosive. Le misure partono dalla sostituzione e dall'aspirazione alla fonte.
Dove si usano e cosa contengono
Vernici, diluenti, colle e resine sono presenti in molte piccole imprese: carrozzerie, falegnamerie, imbiancature, posa di pavimenti, tappezzerie, calzaturifici, laboratori di modellismo e restauro. Il metodo per la valutazione è nella guida alla valutazione del rischio chimico; qui si approfondiscono i pericoli tipici di questi prodotti e le misure che li riguardano.
| Famiglia | Componenti da cercare in SDS | Effetti principali | Attenzione particolare |
|---|---|---|---|
| Vernici e smalti a solvente | xilene, toluene, acetati, chetoni, idrocarburi | vapori narcotici, irritazione, infiammabilità | spruzzatura, essiccazione in locale chiuso |
| Vernici bicomponenti poliuretaniche | diisocianati nell'indurente | sensibilizzazione respiratoria (asma) e cutanea | formazione obbligatoria REACH, spruzzo |
| Resine epossidiche e relativi indurenti | resine epossidiche, ammine | sensibilizzazione cutanea | contatto con prodotto non indurito, pavimentazioni |
| Diluenti e solventi di pulizia | miscele di solventi | infiammabilità, effetti sul sistema nervoso | lavaggio pistole, pulizia attrezzi |
| Colle a contatto a solvente | solventi, talvolta n-esano | vapori in grandi superfici, effetti neurologici per esposizioni ripetute | incollaggi estesi in locali poco ventilati |
| Colle poliuretaniche e sigillanti | isocianati | sensibilizzazione | uso a spruzzo o a caldo |
Due parametri della scheda aiutano a capire quanto un prodotto sarà presente nell'aria: la volatilità del solvente (sezione 9) e il modo d'uso. Spruzzare libera nebbie e vapori in quantità molto maggiori rispetto alla pennellata o al rullo; incollare un pavimento intero in una stanza chiusa espone più di cento piccoli incollaggi al banco.
Isocianati: la formazione obbligatoria del REACH
Dal 24 agosto 2023 è in vigore la restrizione della voce 74 dell'Allegato XVII del REACH, introdotta dal Regolamento (UE) 2020/1149. I diisocianati, da soli o in miscela, in concentrazione pari o superiore allo 0,1% in peso possono essere usati in ambito industriale o professionale solo se il datore di lavoro o il lavoratore autonomo ha garantito che gli utilizzatori abbiano completato con esito positivo una formazione sull'uso sicuro dei diisocianati.
Cosa sapere in pratica:
- Come riconoscere i prodotti: l'imballaggio riporta la dicitura «A partire dal 24 agosto 2023 l'uso industriale o professionale è consentito solo dopo aver ricevuto una formazione adeguata». Nelle carrozzerie riguarda tipicamente gli indurenti delle vernici bicomponenti; in edilizia schiume, sigillanti e alcuni adesivi.
- Livelli di formazione: il regolamento prevede un livello generale per tutti e moduli intermedi o avanzati per usi più esposti, come le applicazioni a spruzzo.
- Chi la tiene: un esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro; può essere svolta anche online, secondo i contenuti minimi del regolamento.
- Documentazione e rinnovo: il datore deve documentare il completamento con esito positivo; la formazione va rinnovata almeno ogni cinque anni.
Questa formazione si aggiunge, non si sostituisce, alla formazione specifica sui rischi prevista dal D.Lgs. 81/08 e all'informazione dell'art. 227. Gli isocianati sono sensibilizzanti respiratori: un'esposizione non irrilevante per la salute porta anche alla sorveglianza sanitaria dell'art. 229.
Vapori infiammabili e atmosfere esplosive
I solventi delle vernici e delle colle evaporano facilmente e i loro vapori, più pesanti dell'aria, si accumulano in basso. Durante la spruzzatura, nella cabina, nel locale di miscelazione e nel punto di lavaggio delle pistole la concentrazione può raggiungere valori infiammabili. Le misure minime: nessuna fonte di innesco, apparecchi elettrici adatti, contenitori chiusi, quantità del giorno nel reparto e il resto in un armadio o in un deposito, secondo le regole della pagina sul deposito di materiali infiammabili.
Quando la valutazione mostra che possono formarsi atmosfere esplosive, si applica anche il Titolo XI del D.Lgs. 81/08 (artt. 287 e seguenti): classificazione delle aree in zone (art. 293), apparecchi adeguati alla zona e documento sulla protezione contro le esplosioni, che fa parte del DVR (art. 294). Per una cabina di verniciatura o un locale di preparazione delle tinte la classificazione richiede un tecnico competente. Il testo è consultabile sul D.Lgs. 81/08 in Normattiva.
Cabine, banchi aspirati e DPI
La gerarchia dell'art. 225 vale anche qui: prima sostituire, poi sistemi chiusi e aspirazione, poi organizzazione, infine DPI.
Cabina di verniciatura
Per la verniciatura a spruzzo la misura di riferimento è la cabina o il banco aspirato, con flusso d'aria che allontana nebbie e vapori dalla zona respiratoria del verniciatore. Una cabina funziona solo se mantenuta: filtri sostituiti alla frequenza indicata dal costruttore, controllo periodico della velocità dell'aria, registrazione degli interventi. Una cabina con filtri intasati dà una falsa sicurezza. Gli impianti e i controlli sono descritti nelle pagine sulla ventilazione per il rischio chimico e sulle aspirazioni localizzate in officina.
Protezione delle vie respiratorie e della pelle
Quando i DPI servono, la scelta parte dalla sezione 8 della scheda. Per i vapori organici si usano filtri di tipo A, combinati con un filtro antipolvere quando ci sono anche nebbie di spruzzatura; per la spruzzatura di prodotti con isocianati la valutazione e la scheda indicano spesso dispositivi ad adduzione d'aria. Tenuta del facciale, durata dei filtri e addestramento sono trattati nella pagina su maschere e respiratori. Per la pelle servono guanti nel materiale indicato dalla scheda e tute che coprano gli avambracci: le resine epossidiche sensibilizzano anche per piccoli contatti ripetuti.
Sostituzione: dove conviene davvero
Il primo obbligo dell'art. 225 è cercare un'alternativa meno pericolosa. Le sostituzioni più frequenti:
- vernici e smalti all'acqua al posto di quelli a solvente, dove le prestazioni richieste lo consentono;
- prodotti ad alto residuo secco, che contengono meno solvente per metro quadrato verniciato;
- pistole ad alto trasferimento, che riducono l'overspray;
- colle all'acqua o in dispersione per i grandi incollaggi;
- lavaggio delle pistole in lavapistole chiusi invece che in secchi aperti.
Un prodotto all'acqua non è automaticamente innocuo: può contenere conservanti sensibilizzanti o coalescenti con frasi di pericolo, quindi la scheda va riletta. Come documentare la scelta è spiegato nella pagina sulla sostituzione dei prodotti pericolosi. Per pitture e vernici decorative e per i prodotti per carrozzeria esistono anche limiti al contenuto di composti organici volatili, fissati dal D.Lgs. 161/2006: sono una regola sui prodotti in vendita, che spinge nella stessa direzione.
Esempio: falegnameria con reparto di verniciatura
Esempio: falegnameria con sei addetti, due dei quali verniciano mobili con fondi e finiture poliuretaniche bicomponenti, a spruzzo, in una cabina a velo d'acqua. La valutazione rileva: isocianati negli indurenti, solventi infiammabili nei diluenti, lavaggio pistole in un fusto aperto. Misure: formazione REACH sui diisocianati documentata per i due verniciatori, verifica della cabina e registro dei cambi filtro, lavapistole chiuso, diluenti in armadio per infiammabili, classificazione delle zone ATEX affidata a un tecnico, prova delle finiture all'acqua per i prodotti di serie.
Errore tipico in ispezione
Il verniciatore usa da anni indurenti con isocianati ma non ha alcun attestato della formazione REACH, oppure ha solo il corso generale quando lavora a spruzzo. Altro errore frequente: la cabina c'è, ma nessuno sa quando sono stati cambiati i filtri e il ventilatore è spento durante la miscelazione delle vernici.
Domande frequenti
La formazione sugli isocianati vale anche per chi usa schiuma poliuretanica in edilizia?
Sì, se il prodotto contiene diisocianati in concentrazione pari o superiore allo 0,1% in peso ed è usato in ambito professionale. L'imballaggio lo segnala con la dicitura sulla formazione. Il livello richiesto dipende dall'uso: il generale per tutti, moduli aggiuntivi per gli usi più esposti. Va documentata e rinnovata almeno ogni cinque anni.
Basta aprire la finestra quando si vernicia a pennello?
Per piccoli lavori a pennello o a rullo con prodotti a bassa emissione la ventilazione naturale può essere sufficiente, se la valutazione lo dimostra. Con prodotti a solvente in locali chiusi, superfici ampie o esposizioni quotidiane serve una ventilazione meccanica o un'aspirazione localizzata, oltre a tenere chiusi i contenitori e a eliminare le fonti di innesco.
Le colle sono un rischio chimico anche in un piccolo laboratorio?
Possono esserlo. Le colle a contatto a base di solvente liberano vapori infiammabili e nocivi, e alcune contengono solventi con effetti sul sistema nervoso per esposizioni ripetute. Le colle con isocianati o resine epossidiche sensibilizzano. La valutazione deve considerare quantità, superfici incollate e ventilazione, e la scheda di sicurezza indica guanti e protezioni adatte.
Serve il documento ATEX per una carrozzeria?
Serve quando la valutazione individua aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive, come accade spesso in cabina di verniciatura e nei locali di miscelazione con solventi. In quel caso si classificano le zone e si redige il documento sulla protezione contro le esplosioni, parte del DVR. La classificazione va affidata a un tecnico con competenze specifiche.
Approfondisci nella guida
Vai alla guida completa: Rischio chimico: come si fa la valutazione in azienda →Iscriviti alla newsletter
Una email al mese con aggiornamenti normativi, nuove guide e checklist pratiche. Niente spam.