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Guida Sicurezza 81

Coordinatore sicurezza in fase di progettazione: compiti del CSP

Coordinatore sicurezza in fase di progettazione: cosa fa il CSP per l'art. 91, quando consegnare PSC e fascicolo, come lavora con il progettista.

Il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) ha tre compiti fissati dall'art. 91 del D.Lgs. 81/08: redigere il piano di sicurezza e coordinamento, predisporre il fascicolo dell'opera e coordinare l'applicazione dei principi di tutela nelle scelte di progetto. Deve farlo durante la progettazione e comunque prima della richiesta delle offerte alle imprese.

Dove si colloca il CSP

Il CSP è nominato dal committente o dal responsabile dei lavori insieme all'incarico di progettazione, quando è prevista la presenza di più imprese esecutrici anche non contemporanea (art. 90, comma 3). Per i lavori privati non soggetti a permesso di costruire e di importo inferiore a 100.000 euro non si nomina, e i suoi compiti passano al coordinatore per l'esecuzione. Requisiti dell'art. 98, incompatibilità e confronto generale con il CSE sono spiegati nella pagina sul coordinatore della sicurezza nei cantieri; il quadro del cantiere è nel capitolo sulla sicurezza nei cantieri edili.

Questa scheda guarda al lavoro concreto del CSP: cosa produce, in quale momento e con chi deve confrontarsi perché i documenti servano davvero in cantiere.

I compiti dell'art. 91

L'art. 91, comma 1, apre con un vincolo di tempo: i compiti vanno svolti «durante la progettazione dell'opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte». Il testo è consultabile su Brocardi, art. 91 e su Normattiva.

RiferimentoCompitoCosa produce
Comma 1, lett. aRedige il piano di sicurezza e coordinamento dell'art. 100, con i contenuti dell'Allegato XVPSC con tavole, cronoprogramma e stima dei costi
Comma 1, lett. bPredispone il fascicolo adattato alle caratteristiche dell'opera, con i contenuti dell'Allegato XVIFascicolo per le manutenzioni future; non previsto per la manutenzione ordinaria
Comma 1, lett. b-bisCoordina l'applicazione dell'art. 90, comma 1, cioè dei principi di tutela nelle scelte di progettoIndicazioni al progettista, annotate nei verbali o nel PSC
Comma 2Il fascicolo va considerato in ogni lavoro successivo sull'operaFascicolo consegnato al committente
Comma 2-bisValuta il rischio da ordigni bellici inesplosi nei cantieri con attività di scavoValutazione nel PSC ed eventuale proposta di bonifica preventiva

Il PSC in breve

Il PSC descrive l'opera e il contesto, individua i soggetti, analizza i rischi dell'area, dell'organizzazione del cantiere e delle lavorazioni, con particolare attenzione alle interferenze. Fissa le misure di coordinamento per l'uso comune di ponteggi, gru e servizi, il cronoprogramma per fasi e sottofasi, l'entità presunta in uomini-giorno e la stima dei costi della sicurezza. Il dettaglio dei contenuti dell'Allegato XV è nella pagina sul PSC; quella sui costi della sicurezza spiega perché non si ribassano.

Il fascicolo dell'opera

Il fascicolo serve a chi interverrà sull'edificio negli anni successivi: dove sono gli ancoraggi in copertura, come si accede ai locali tecnici, quali materiali richiedono cautele. Il CSP lo imposta in progettazione e il CSE lo aggiorna durante i lavori. Contenuti e consegna sono nella pagina sul fascicolo dell'opera.

Perché il momento è prima delle offerte

La scadenza non è formale. L'art. 100, comma 2, fa del PSC una parte integrante del contratto d'appalto, e l'art. 101, comma 1, chiede al committente di trasmetterlo a tutte le imprese invitate a presentare offerta. Se il PSC arriva dopo, le imprese hanno fatto il prezzo senza conoscere ponteggi, protezioni e sfasamenti richiesti, e i costi della sicurezza diventano oggetto di trattativa.

Fase del progettoCosa fa il CSPErrore se manca
Progetto di fattibilità o preliminareIndividua vincoli dell'area: strade, linee elettriche, edifici vicini, scaviScelte di progetto incompatibili con un accesso sicuro
Progetto definitivoConcorda con il progettista dispositivi permanenti, come ancoraggi in copertura e accessi ai locali tecniciLinee vita aggiunte a lavori finiti, o mai installate
Progetto esecutivoChiude PSC, cronoprogramma, layout di cantiere e stima dei costi; imposta il fascicoloCosti della sicurezza stimati a percentuale, senza computo
Richiesta delle offerteIl committente trasmette il PSC alle imprese invitateOfferte non confrontabili e PSC «subìto» dall'impresa
AffidamentoPassaggio di consegne al CSE, se è una persona diversaIl CSE riparte da zero e il PSC resta lettera morta

Nei piccoli lavori privati le fasi si comprimono, ma la sequenza resta: il PSC va consegnato prima che le imprese formulino il preventivo.

Come lavora con il progettista

Il compito della lett. b-bis è il più trascurato. L'art. 90, comma 1, chiede al committente di applicare i principi di tutela nelle scelte architettoniche, tecniche e organizzative e nella stima della durata dei lavori; il CSP coordina questa applicazione. In pratica porta al tavolo del progettista domande concrete:

  • come si raggiunge la copertura per la manutenzione, e dove vanno gli ancoraggi permanenti;
  • se la sequenza delle lavorazioni evita due imprese sovrapposte nello stesso spazio;
  • se la durata prevista è compatibile con le fasi rischiose, senza costringere a turni o lavorazioni contemporanee;
  • dove stanno gru, depositi e viabilità di cantiere rispetto a scuole, strade o aziende confinanti;
  • se lo scavo interessa aree con possibile presenza di ordigni bellici, da valutare secondo il comma 2-bis.

Se la valutazione sugli ordigni porta a prevedere la bonifica preventiva, il committente incarica un'impresa specializzata con i requisiti dell'art. 104, comma 4-bis, e l'attività si svolge con il parere vincolante dell'autorità militare competente.

Esempio: palazzina di sei alloggi

Esempio: un'impresa immobiliare fa progettare una palazzina di sei alloggi con autorimessa interrata. Il CSP, nominato con il progettista, parte dallo scavo: valuta la presenza storica di bombardamenti nell'area e il rischio di franamento verso la strada, e propone una paratia invece dello scavo a scarpa. In fase di progetto definitivo chiede ancoraggi permanenti in copertura e una botola di accesso dal vano scala. Nel PSC divide i lavori in fasi che non sovrappongono la posa degli impianti con i lavori in quota sulle facciate, prevede un ponteggio unico per tutte le imprese e stima a computo ponteggio, recinzione, servizi e riunioni di coordinamento. Il committente invia il PSC con la richiesta di offerta a quattro imprese; il fascicolo riporta gli ancoraggi e l'accesso alla copertura.

Errori tipici

  • PSC redatto dopo l'aggiudicazione, quando il prezzo è già fissato.
  • Documento copiato da altri cantieri, con lavorazioni che non esistono e senza layout dell'area.
  • Costi della sicurezza indicati come percentuale dell'importo, senza voci e quantità.
  • Fascicolo consegnato vuoto o non consegnato affatto, perché «se ne occupa il CSE».
  • Nessuna traccia del confronto con il progettista sui dispositivi permanenti.

Quando il CSP e il CSE sono persone diverse, il passaggio di consegne va documentato. I compiti successivi sono spiegati nella scheda sul coordinatore per l'esecuzione.

Domande frequenti

Il CSP deve venire in cantiere durante i lavori?

No, non è tra i compiti dell'art. 91, che si esauriscono prima dell'affidamento. Durante i lavori l'applicazione del PSC è verificata dal CSE, che adegua piano e fascicolo all'evoluzione del cantiere. Spesso il committente nomina la stessa persona per entrambi i ruoli, così il PSC viene applicato da chi l'ha scritto; in questo caso servono comunque due incarichi o un incarico che li descriva entrambi.

Chi paga il CSP e chi lo sceglie?

Lo sceglie e lo paga il committente, o il responsabile dei lavori se l'incarico gli affida questa nomina. Il CSP non lavora per le imprese, che riceveranno il PSC già pronto con la richiesta di offerta. Il compenso è una spesa di progettazione dell'opera e non va confuso con i costi della sicurezza del PSC, che remunerano misure eseguite dalle imprese.

Se non c'è il CSP, chi scrive il PSC?

Il CSE. Succede nei lavori privati non soggetti a permesso di costruire e sotto i 100.000 euro, dove l'art. 90, comma 11, esclude la nomina del CSP, e quando una seconda impresa entra in un cantiere nato con un'impresa sola: in questo caso il CSE redige PSC e fascicolo secondo l'art. 92, comma 2. Il PSC va comunque pronto prima che le imprese interessate inizino.

Il fascicolo serve anche per una ristrutturazione?

Se il cantiere richiede i coordinatori, di regola sì: l'art. 91 lo esclude solo per i lavori di manutenzione ordinaria definiti dall'art. 3, comma 1, lett. a, del DPR 380/2001. Una ristrutturazione o una manutenzione straordinaria richiede quindi il fascicolo, adattato alle caratteristiche dell'opera. Nei lavori piccoli può essere snello, ma deve indicare almeno gli accessi e i dispositivi per le manutenzioni future.

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