Messa in servizio di una macchina: passaggi, controlli e verbale
Messa in servizio di una macchina: installazione da manuale, controllo iniziale dell'art. 71, comunicazioni INAIL, addestramento e modello di verbale.
La messa in servizio è il primo utilizzo di una macchina per lo scopo a cui è destinata. Prima di quel momento il datore di lavoro deve averla installata secondo il manuale, sottoposta al controllo iniziale se la sua sicurezza dipende dall'installazione, fatta le comunicazioni dovute per le attrezzature dell'Allegato VII e preparato chi la userà.
Che cosa si intende per messa in servizio
La direttiva macchine definisce messa in servizio il primo utilizzo di una macchina, conforme alla sua destinazione, nell'Unione europea. Per il D.Lgs. 81/08 la messa in servizio, e anche quella fuori servizio, rientra nella nozione di «uso» dell'art. 69: chi la esegue deve sapere cosa sta facendo. Il capitolo attrezzature di lavoro inquadra gli obblighi generali; qui si segue la sequenza concreta dall'arrivo della macchina al primo pezzo prodotto.
La messa in servizio non riguarda solo le macchine nuove. Va gestita allo stesso modo una macchina usata appena acquistata, una macchina spostata da un reparto all'altro o da un cantiere al successivo, una macchina rimessa in funzione dopo un lungo fermo o dopo una riparazione importante.
La sequenza in sette passi
- Documenti: dichiarazione CE di conformità, targhetta e istruzioni in italiano, oppure per le macchine vecchie la documentazione di conformità all'Allegato V. I controlli da fare sono descritti nella scheda sulle macchine marcate CE.
- Preparazione del sito: spazi liberi, pavimento e ancoraggi, alimentazioni elettrica e pneumatica, aspirazione, illuminazione, distanze da passaggi e da altre macchine, tutto come indicato nelle istruzioni.
- Installazione secondo le istruzioni del fabbricante, come chiede l'art. 71, comma 4. Se l'allacciamento richiede di modificare o ampliare l'impianto elettrico, l'intervento va affidato a un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008, che rilascia la dichiarazione di conformità.
- Controllo iniziale, quando la sicurezza dipende dalle condizioni di installazione, eseguito da persona competente e verbalizzato.
- Adempimenti specifici per le attrezzature dell'Allegato VII: comunicazione di messa in servizio all'INAIL e programmazione della prima verifica periodica.
- Operatori: individuazione scritta degli incaricati, informazione, formazione e addestramento sul modello, abilitazione se prevista.
- Registrazione: verbale di messa in servizio, inserimento nell'elenco attrezzature, avvio del programma di controlli e manutenzione.
L'ordine conta. Addestrare gli operatori su una macchina non ancora controllata, o metterla in produzione «in prova» prima del controllo iniziale, significa usarla senza le garanzie che la legge chiede.
Il controllo iniziale dell'art. 71, comma 8
L'art. 71, comma 8, del D.Lgs. 81/08 prevede che le attrezzature la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale, dopo l'installazione e prima della messa in esercizio, e a un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località. Il controllo segue le indicazioni del fabbricante o, in mancanza, le norme di buona tecnica, ed è eseguito da persona competente. Il comma 9 chiede che l'esito sia riportato per iscritto e conservato almeno per gli ultimi tre anni.
Rientrano tipicamente in questa categoria le macchine ancorate al suolo, quelle che dipendono da collegamenti elettrici o pneumatici fatti sul posto, gli apparecchi di sollevamento installati in loco come carroponti e paranchi, le macchine collegate ad altre in linea, le attrezzature di cantiere montate e smontate. Un utensile portatile che si collega alla presa non richiede un controllo di installazione, ma solo il controllo prima dell'uso.
Persona competente non significa necessariamente un ente esterno. Può essere il tecnico del fornitore che installa la macchina, un manutentore interno formato su quel tipo di attrezzatura, un tecnico incaricato. Deve conoscere la macchina e le istruzioni, e firmare un esito chiaro: idonea o non idonea, con le eventuali prescrizioni.
Attrezzature dell'Allegato VII: le comunicazioni all'INAIL
Per gli apparecchi di sollevamento soggetti alle verifiche periodiche dell'Allegato VII, il datore di lavoro comunica la messa in servizio all'unità territoriale INAIL competente, che assegna una matricola all'attrezzatura. Per le attrezzature a pressione del gruppo gas, vapore e riscaldamento la comunicazione passa dalla piattaforma CIVA dell'INAIL e, se l'attrezzatura non è esclusa dal controllo, va chiesta anche la verifica di messa in servizio prevista dal DM 329/2004. La procedura è descritta dall'INAIL nella pagina su manutenzione, controllo e verifica delle attrezzature.
La prima verifica periodica si chiede all'INAIL, che ha 45 giorni dalla richiesta per eseguirla direttamente o tramite soggetti abilitati; le successive si chiedono ad ASL, ARPA dove prevista o soggetti abilitati. La periodicità si conta di regola dalla messa in servizio, quindi conviene annotarne la data fin dal primo giorno nello scadenziario. I dettagli sono nella pagina sulle verifiche periodiche.
Il verbale di messa in servizio
La legge non impone un modulo unico, ma un verbale firmato è il modo più semplice per dimostrare che la sequenza è stata rispettata. Un modello essenziale può contenere queste voci.
| Voce | Contenuto |
|---|---|
| Identificazione | Descrizione, marca, modello, matricola, anno, reparto |
| Conformità | Dichiarazione CE e istruzioni acquisite, oppure documentazione Allegato V |
| Installazione | Chi l'ha eseguita, data, eventuale dichiarazione di conformità dell'impianto |
| Controllo iniziale | Data, persona competente, esito, prescrizioni |
| Allegato VII | Sì o no; data della comunicazione INAIL, matricola, scadenza della prima verifica |
| Operatori | Nomi degli incaricati, data di addestramento, abilitazione se richiesta |
| Manutenzione | Programma previsto dal manuale e responsabile dei controlli |
| Autorizzazione all'uso | Data di messa in servizio e firma del datore di lavoro o del delegato |
Il verbale va conservato con i documenti della macchina e richiamato nel registro dei controlli. Se la macchina cambia i rischi della mansione, il DVR va rielaborato secondo le regole spiegate nella scheda sull'aggiornamento del DVR per nuovi macchinari.
Esempio: un carroponte in un capannone nuovo
Esempio: un'impresa di carpenteria metallica con 12 addetti si trasferisce in un capannone nuovo e fa installare un carroponte da 5 tonnellate. Il fornitore monta la macchina secondo il manuale e rilascia dichiarazione CE e istruzioni. Il tecnico del fornitore esegue il controllo iniziale con prove di carico e firma l'esito. Il datore di lavoro comunica la messa in servizio all'INAIL, riceve la matricola e annota la scadenza della prima verifica periodica. Tre operatori vengono addestrati sui comandi della pulsantiera, sull'imbracatura e sull'arresto di emergenza; il datore di lavoro verifica anche se per la manovra serve l'abilitazione prevista dall'Accordo del 17 aprile 2025. Solo dopo firma il verbale e autorizza l'uso.
Messa fuori servizio
Anche la messa fuori servizio è uso dell'attrezzatura. Una macchina guasta, non conforme o in attesa di verifica va resa inutilizzabile: sezionamento e blocco dell'alimentazione, rimozione della chiave, cartello «fuori servizio» con data e firma, annotazione nel registro. Se la macchina viene dismessa definitivamente va tolta dall'elenco attrezzature e, per quelle dell'Allegato VII, va comunicata la cessazione secondo la procedura INAIL.
Domande frequenti
Il controllo iniziale serve per ogni macchina nuova?
Serve per le attrezzature la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione: macchine ancorate, collegate sul posto, apparecchi di sollevamento installati in loco, linee. Per un utensile portatile o un apparecchio pronto all'uso basta il controllo previsto dal manuale prima dell'utilizzo. Nel dubbio conviene farlo comunque: è un controllo breve e dà una prova scritta dello stato iniziale.
Il tecnico del fornitore può fare il controllo iniziale?
Sì, se è competente su quella macchina, cosa che di solito è vera per chi la installa. Conviene però che il datore di lavoro riceva un esito scritto e firmato, con data, prove eseguite e prescrizioni, e non solo un rapporto di intervento generico. Quel documento va conservato almeno per tre anni insieme agli altri controlli.
Una macchina spostata in un altro reparto va rimessa in servizio?
Se la sua sicurezza dipende dall'installazione, sì: l'art. 71, comma 8, chiede un controllo dopo ogni montaggio in un luogo diverso. Vanno verificati ancoraggio, collegamenti, spazi e funzionamento delle sicurezze, con esito scritto. Per le attrezzature dell'Allegato VII lo spostamento può richiedere anche comunicazioni all'INAIL, secondo la procedura prevista per quel tipo di attrezzatura.
Posso usare la macchina in prova prima del controllo iniziale?
No, se il controllo iniziale è dovuto: la norma lo colloca prima della messa in esercizio. Le prove di funzionamento fatte dal tecnico durante l'installazione fanno parte del controllo stesso e si svolgono sotto la sua responsabilità, con l'area delimitata. La produzione, anche solo di qualche pezzo, inizia dopo l'esito positivo e l'addestramento degli operatori.
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