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Guida Sicurezza 81

Controllo cassetta pronto soccorso: checklist e scadenze

Controllo della cassetta di pronto soccorso: cosa chiede il DM 388, checklist mensile, presidi che scadono, reintegro dopo l'uso e modello di registro.

Il D.M. 388/2003 chiede che la completezza e il corretto stato d'uso della cassetta di pronto soccorso e del pacchetto di medicazione siano assicurati costantemente, ma non fissa una frequenza né impone un registro. La prassi che regge meglio in ispezione è un controllo mensile, un reintegro dopo ogni uso e una scheda firmata che lo dimostri.

Cosa chiede la legge e cosa no

L'art. 2 del D.M. 388/2003 descrive la cassetta (gruppi A e B) e il pacchetto di medicazione (gruppo C e lavoratori in luoghi isolati) come dotazioni «della quale sia costantemente assicurata» la completezza e il corretto stato d'uso dei presidi. Per il pacchetto il decreto aggiunge la collaborazione del medico competente, ove previsto. Il quadro generale delle dotazioni è nella guida al primo soccorso aziendale.

Il decreto non dice ogni quanto controllare e non prevede un registro obbligatorio. Diverso il caso dei presidi antincendio, per i quali il registro dei controlli è richiesto dal D.M. 1 settembre 2021 ed è descritto nella pagina sul registro dei controlli antincendio. Per il primo soccorso la scheda di controllo è uno strumento di prova: se un ispettore trova una cassetta incompleta, una sequenza di controlli firmati mostra che l'obbligo è stato gestito e che la mancanza è recente.

Perché ogni mese

Un controllo mensile è abbastanza frequente da intercettare i prelievi non segnalati, che sono la causa più comune di cassette incomplete, e abbastanza leggero da richiedere pochi minuti. In attività con molti piccoli infortuni, come cucine o officine, può avere senso un controllo più frequente; in un piccolo ufficio dove la cassetta non viene quasi mai aperta, una cadenza diversa può essere giustificata. La scelta va scritta nel DVR insieme al nome o al ruolo di chi la esegue.

La checklist del controllo mensile

Ogni voce si spunta per ciascuna cassetta e ciascun pacchetto.

  • La dotazione è al suo posto, non chiusa a chiave, con il cartello di pronto soccorso visibile.
  • Il contenitore è integro, pulito e si chiude correttamente.
  • Le quantità corrispondono almeno all'Allegato 1 (cassetta) o all'Allegato 2 (pacchetto), più le integrazioni decise.
  • Nessun presidio è scaduto o scade prima del prossimo controllo.
  • Le confezioni sterili sono chiuse e integre; quelle aperte sono state eliminate.
  • Il ghiaccio istantaneo non è attivato né gonfio.
  • Termometro e misuratore di pressione si accendono; batterie di scorta presenti.
  • Nel pacchetto ci sono le istruzioni d'uso previste dall'Allegato 2.
  • Accanto alla dotazione sono indicati numero di emergenza, indirizzo e addetti presenti.
  • I pacchetti sui mezzi dei lavoratori che operano in luoghi isolati sono stati controllati, anche se il mezzo era fuori sede.
  • Esito, mancanze e data di reintegro sono annotati e firmati.

Se mancano presidi, il controllo si chiude solo quando il reintegro è avvenuto. Annotare «mancano garze» senza una data di sostituzione lascia la cassetta incompleta, e la scheda diventa la prova della mancanza.

Quali presidi scadono

Non tutti i presidi hanno una scadenza, ma quelli più importanti sì. La data è sempre quella stampata sulla confezione dal produttore, che indica anche le condizioni di conservazione.

PresidioScade?Cosa controllare
Soluzione fisiologicaSìData sul flacone; una volta aperto va sostituito
IodopovidoneSìData sul flacone e indicazioni del produttore dopo l'apertura
Garze, teli e pinzette steriliSì, per la sterilitàData sulla busta e integrità della confezione
Guanti steriliSìData e confezione sigillata
CerottiSpesso sìData e adesività
Ghiaccio istantaneoSìData, assenza di attivazione o rigonfiamento
Cotone, benda, rete elastica, forbici, lacciDi solito noIntegrità e pulizia
Termometro e misuratore di pressioneNo, ma si guastanoAccensione e stato delle batterie

Conviene annotare nel registro la scadenza più vicina per ogni dotazione: in questo modo al controllo successivo si sa già cosa ordinare. I prodotti scaduti vanno eliminati seguendo le indicazioni del produttore e le regole locali sullo smaltimento; non vanno lasciati nella cassetta «di riserva».

Il reintegro dopo l'uso

Il controllo programmato non basta: la dotazione va reintegrata dopo ogni intervento. Una procedura semplice evita che il prelievo resti nascosto fino al mese successivo.

  1. Chi usa un presidio lo segnala all'addetto al primo soccorso o al responsabile indicato, a voce o con un foglio nella cassetta.
  2. L'addetto verifica cosa manca e lo annota nel registro con la data.
  3. Il materiale si riordina subito; nel frattempo si può usare la scorta di magazzino, se esiste.
  4. A reintegro avvenuto, l'addetto chiude la riga con data e firma.

Dopo un infortunio vero il reintegro si accompagna agli altri adempimenti, descritti nella pagina sulle procedure in caso di infortunio. Chi esegue i controlli di solito è l'addetto al primo soccorso, ma il datore di lavoro resta responsabile della dotazione e degli acquisti.

Modello di registro dei controlli

Una tabella su un foglio appeso vicino alla cassetta, o un file condiviso, è sufficiente. L'importante è che ogni dotazione abbia la sua riga e che la firma sia di chi ha controllato.

DataDotazioneEsitoPresidi mancanti o scadutiScadenza più vicinaReintegro (data)Firma
03/02Cassetta laboratorioNon conforme4 garze 10x10, 1 ghiaccioFisiologica 11/202705/02Addetto PS
03/02Cassetta ufficioConformeNessunoGuanti 08/2027—Addetto PS
03/02Pacchetto furgone 1Non conformeFisiologica scadutaGhiaccio 06/202704/02Addetto PS

Le date sono di esempio. Il registro va conservato con la documentazione della sicurezza; non esiste un termine di conservazione specifico per questo documento, ma tenerlo almeno per il periodo coperto dal DVR in vigore è una scelta ragionevole. La cadenza dei controlli può essere inserita nello scadenziario della sicurezza insieme alle altre verifiche periodiche.

Errori tipici in ispezione

  • Registro compilato in blocco a fine anno, con firme tutte uguali e nessuna mancanza mai rilevata.
  • Controlli fatti in sede ma non sui pacchetti dei furgoni.
  • Mancanze annotate e mai reintegrate.
  • Flaconi aperti rimessi nella cassetta dopo l'uso.
  • Nessuno incaricato dei controlli: ognuno pensa che lo faccia un altro.

Il testo del decreto è pubblicato dal Ministero del Lavoro; l'obbligo generale di organizzare il primo soccorso è nell'art. 45 del D.Lgs. 81/08 in Normattiva.

Domande frequenti

Il registro dei controlli del primo soccorso è obbligatorio?

No, il D.M. 388/2003 non lo prevede. Chiede però che la completezza e lo stato d'uso dei presidi siano assicurati costantemente, e senza una traccia scritta è difficile dimostrarlo. Per questo il registro è la soluzione più diffusa. È diverso il registro dei controlli antincendio, richiesto dal D.M. 1 settembre 2021 per tutti i luoghi di lavoro.

Ogni quanto va controllata la cassetta di pronto soccorso?

La legge non fissa una frequenza. Un controllo mensile è la prassi più comune, perché intercetta in tempo i prelievi non segnalati e le scadenze vicine. Dove la cassetta si usa spesso conviene controllarla più di frequente, dove non si apre quasi mai può bastare una cadenza più lunga. In ogni caso va reintegrata dopo ogni uso, indipendentemente dal calendario.

Cosa succede se in ispezione trovo un presidio scaduto?

Una cassetta con presidi scaduti o mancanti non rispetta il requisito di completezza e corretto stato d'uso del D.M. 388/2003, e l'organo di vigilanza può contestarlo. Un registro con controlli regolari non elimina la mancanza, ma mostra che l'obbligo è gestito. La cosa più utile è sostituire subito il presidio e rivedere la frequenza dei controlli.

Chi deve firmare il registro dei controlli?

Chi ha eseguito materialmente il controllo, di solito l'addetto al primo soccorso incaricato dal datore di lavoro. La firma attesta che quella dotazione è stata verificata in quella data. Il datore di lavoro, o chi gestisce gli acquisti, firma o annota la data del reintegro. Conviene indicare nel DVR il ruolo incaricato dei controlli e il suo sostituto in caso di assenza.

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