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Guida Sicurezza 81

Requisiti RSPP: titolo di studio, moduli A, B, C ed esoneri

Requisiti RSPP con l'Accordo 2025: diploma, moduli A 28 h, B 48 h più specializzazione, C 24 h, aggiornamento 40 h, esoneri per laurea e vecchi corsi.

Per fare l'RSPP servono, secondo l'art. 32 del D.Lgs. 81/08, almeno il diploma di scuola secondaria superiore e gli attestati dei moduli A (28 ore), B (48 ore più l'eventuale specializzazione) e C (24 ore), con verifica finale superata. Poi 40 ore di aggiornamento ogni cinque anni. Alcune lauree esonerano dai moduli A e B, non dal C.

Questa pagina riguarda l'RSPP nominato dal datore di lavoro, interno o esterno. Il titolare che svolge personalmente i compiti segue un percorso diverso e più breve, descritto nella scheda sul datore di lavoro RSPP; il quadro della nomina è nella guida alla nomina dell'RSPP.

Cosa chiede l'art. 32

L'art. 32 parte da un principio: capacità e requisiti professionali dell'RSPP devono essere «adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro». Il resto dell'articolo traduce questo principio in requisiti minimi verificabili.

  1. Titolo di studio: diploma di istruzione secondaria superiore (c. 2).
  2. Attestati dei corsi con verifica dell'apprendimento, organizzati da uno dei soggetti indicati al c. 4 e conformi all'Accordo Stato-Regioni vigente.
  3. Aggiornamento periodico secondo lo stesso Accordo (c. 6).

Il c. 3 conserva una vecchia eccezione: chi non ha il diploma può svolgere il ruolo solo se lo ha esercitato per almeno sei mesi prima del 13 agosto 2003 e ha poi frequentato i corsi. È un'ipotesi ormai residuale, che riguarda poche persone e va documentata.

Ai requisiti formativi si aggiungono due condizioni che derivano da altri articoli e che il datore di lavoro deve controllare comunque: la persona deve disporre di tempo e mezzi adeguati (art. 31, c. 2) e non può essere l'RLS dell'azienda (art. 50, c. 7).

Il percorso con l'Accordo del 17 aprile 2025

Dal 19 maggio 2025 i contenuti e le durate dei corsi sono fissati dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti 59/CSR), in vigore dalla pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro e pubblicato poi nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, che ha sostituito l'accordo del 2016 per RSPP e ASPP.

ModuloDurata minimaChi lo deve fareNote
A28 oreRSPP e ASPPPropedeutico agli altri moduli
B comune48 oreRSPP e ASPPUguale per tutti i settori
B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnia16 oreChi opera nel settoreRichiede il B comune
B-SP2 Pesca12 oreChi opera nel settoreRichiede il B comune
B-SP3 Costruzioni16 oreChi opera nel settoreRichiede il B comune
B-SP4 Sanità residenziale12 oreChi opera nel settoreRichiede il B comune
B-SP5 Chimico e petrolchimico16 oreChi opera nel settoreRichiede il B comune
C24 oreSolo RSPPOrganizzazione, gestione, comunicazione
Aggiornamento40 ore ogni 5 anniRSPP20 ore ogni 5 anni per l'ASPP

Le durate non comprendono le verifiche finali, che l'Accordo considera sempre obbligatorie, anche per l'aggiornamento. Un RSPP che segue un negozio o un ufficio ha bisogno del B comune; uno che segue un'impresa edile deve aggiungere il B-SP3. Se lo stesso professionista lavora per clienti di settori diversi, servono le specializzazioni di tutti i settori interessati che ne prevedono una.

Da quando decorre l'aggiornamento

L'aggiornamento quinquennale decorre dalla data di conclusione del modulo B comune. Non è legato al modulo C né alle specializzazioni. Le 40 ore si possono distribuire nel quinquennio, ma vanno completate entro la scadenza. Per chi è esonerato dal modulo B grazie alla laurea, l'Accordo non indica una data di partenza esplicita: in questo caso conviene concordare con il soggetto formatore un riferimento prudente, come la data di conseguimento del titolo, e documentarlo.

Chi non completa l'aggiornamento non è in regola con i requisiti finché non lo recupera. Secondo le FAQ del Ministero del Lavoro del 27 marzo 2026 (n. 8), il credito resta valido se il ritardo è inferiore a dieci anni; oltre i dieci anni senza aggiornamento il titolo decade e il percorso va rifatto.

Esoneri: chi può saltare dei moduli

Gli esoneri sono di due tipi, con effetti diversi.

  • Laurea: l'art. 32, c. 5, esonera dai corsi del c. 2, primo periodo, cioè dai moduli A e B, chi ha una laurea nelle classi indicate: L-7, L-8, L-9, L-17, L-23 e la magistrale LM-26 del DM 16 marzo 2007, le classi corrispondenti dei precedenti ordinamenti e la classe 4 del DM 2 aprile 2001 (professioni sanitarie della prevenzione). Il paragrafo 5.1 dell'Accordo 2025 aggiunge le magistrali LM-4, da LM-20 a LM-25 e da LM-27 a LM-35 (DM 16 marzo 2007), le specialistiche 4/S e da 25/S a 38/S (DM 28 novembre 2000), LM/SNT4 (DM 8 gennaio 2009), L/SNT4 (DM 19 febbraio 2009) e tutti i diplomi di laurea del vecchio ordinamento in Ingegneria e Architettura. Il modulo C resta obbligatorio.
  • Accordo 2025: esonera dai moduli A, B e C chi ha un corso universitario di specializzazione, perfezionamento o master con contenuti conformi, certificato dall'università, e chi ha svolto per almeno cinque anni attività tecnica in materia di salute e sicurezza come pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio.

Nessun esonero copre l'aggiornamento quinquennale. Quando un candidato vi dichiara un esonero, chiedetegli copia del titolo con la classe di laurea o della certificazione universitaria: un generico «sono ingegnere» non basta, perché non tutte le classi di laurea in ingegneria sono comprese nell'elenco.

Esempio: un'ingegnera con laurea in classe L-9 viene proposta come RSPP di una piccola falegnameria. È esonerata dai moduli A e B, ma deve avere l'attestato del modulo C di 24 ore e deve essere in regola con l'aggiornamento. Prima della nomina il datore di lavoro chiede la copia del titolo, l'attestato del C e quelli dell'aggiornamento.

I corsi fatti con le regole precedenti

Gli attestati ottenuti con gli accordi del 2006 e del 2016 non vanno buttati. L'Accordo 2025 riconosce la formazione pregressa come credito formativo: totale per i moduli A e C, parziale per il modulo B secondo la tabella di corrispondenza dell'Accordo. Il riconoscimento resta valido a una condizione: che l'interessato sia in regola con gli aggiornamenti, o che comunque non siano passati più di dieci anni senza aggiornarsi.

In pratica chi aveva un vecchio modulo B legato a un macrosettore ATECO deve verificare, con il soggetto formatore, se il credito copre il B comune e le specializzazioni del settore in cui opera oggi. È il caso tipico in cui un RSPP formato anni fa per un settore viene proposto a un'azienda di un altro comparto.

Checklist per il datore di lavoro prima della nomina

  1. Copia del diploma o del titolo di laurea, con la classe se si invoca l'esonero.
  2. Attestati dei moduli A, B comune e C, con ente, date, durata e esito della verifica finale.
  3. Attestato della specializzazione B-SP se l'azienda appartiene a uno dei cinque settori.
  4. Attestati di aggiornamento che coprono il quinquennio in corso, contato dal termine del B comune.
  5. Dichiarazione dell'RSPP di non essere RLS in azienda e di disporre del tempo concordato.
  6. Annotazione nello scadenziario della prossima scadenza dell'aggiornamento.

Come riconoscere un attestato regolare è spiegato in come verificare un attestato RSPP e, per i requisiti di ente e verifica finale, nella pagina su come scegliere un corso valido. Il testo dell'articolo è consultabile su tussl.it.

L'errore tipico in ispezione non è l'RSPP senza alcun attestato, ma quello con il corso base in ordine e l'aggiornamento fermo da anni, oppure senza la specializzazione del settore. Per l'organo di vigilanza è come non avere un RSPP qualificato. Altri errori ricorrenti sono raccolti negli errori frequenti nella nomina.

Domande frequenti

L'ASPP ha bisogno del modulo C?

No. Il modulo C è riservato all'RSPP. L'ASPP deve avere i moduli A e B, con l'eventuale specializzazione di settore, e fare 20 ore di aggiornamento ogni cinque anni. Un ASPP che vuole diventare RSPP deve quindi aggiungere solo il modulo C, a patto che il suo modulo B copra il settore dell'azienda e che sia in regola con gli aggiornamenti.

Posso fare l'aggiornamento RSPP tutto nell'ultimo anno?

L'Accordo chiede 40 ore nel quinquennio, non un numero minimo di ore all'anno, quindi concentrarle è possibile. Il rischio è pratico: se un imprevisto impedisce di completarle entro la scadenza, dal giorno successivo l'RSPP non è in regola. Distribuirle negli anni riduce il rischio e tiene le competenze più aggiornate.

Un laureato in architettura deve fare il modulo B costruzioni?

No, se la laurea rientra tra quelle indicate. L'art. 32, c. 5, esonera i laureati nelle classi previste dai moduli A e B, e il §5.1 dell'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 precisa che l'esonero copre il modulo B sia nella parte comune sia nelle specializzazioni, quindi anche la B-SP3 costruzioni. Valgono, tra le altre, le classi LM-4 e 4/S e la laurea in architettura del vecchio ordinamento. Restano obbligatori il modulo C e l'aggiornamento di 40 ore nel quinquennio, che decorre dal conseguimento della laurea. Il testo è nell'Accordo Stato-Regioni 2025.

Il titolare che ha fatto il corso da datore di lavoro RSPP può essere RSPP di un'altra azienda?

No. Il corso del datore di lavoro che svolge direttamente i compiti vale solo per la propria azienda e nei limiti dell'art. 34. Per essere nominato RSPP di altri, anche di una società collegata, servono i requisiti dell'art. 32: diploma, moduli A, B e C, o i relativi esoneri, e l'aggiornamento di 40 ore.

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