Programma delle misure di miglioramento nel DVR: come farlo
Programma delle misure di miglioramento nel DVR: cosa chiede l'art. 28 lett. c e d, modello con misura, responsabile, scadenza e verifica, errori tipici.
Il programma delle misure di miglioramento è la parte del DVR che elenca che cosa resta da fare dopo la valutazione: ogni misura con il responsabile, la scadenza e il modo in cui si verificherà che sia stata attuata. Lo chiede l'art. 28, comma 2, lett. c e d, ed è la sezione che più spesso un ispettore trova vuota o generica.
Che cosa chiede l'art. 28, lettere c e d
Il DVR deve contenere, oltre ai rischi e alle misure già attuate, «il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza» (lett. c) e l'individuazione delle procedure per attuarle e dei ruoli aziendali che vi devono provvedere, ai quali vanno assegnati «unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri» (lett. d). Il principio è lo stesso dell'art. 15, comma 1, lett. t, che tra le misure generali di tutela indica la programmazione delle misure per il miglioramento nel tempo.
Il pillar sulla struttura ideale di un DVR comprensibile lo colloca nella sezione 9 dell'indice. Qui vediamo come scriverlo perché sia utile e regga a un controllo.
Le due lettere hanno anche un peso sanzionatorio preciso. L'art. 55, comma 3, punisce con l'ammenda da 2.847,69 a 5.695,36 euro il datore di lavoro che adotta un DVR privo degli elementi delle lettere b, c o d dell'art. 28, comma 2 (importi aggiornati secondo il prospetto allegato alla nota INL n. 1159/2023). Un programma ridotto a frasi di principio rischia di essere considerato assente.
Misure attuate e misure da adottare: due elenchi diversi
Il primo errore da evitare è mescolare ciò che c'è già con ciò che si farà. La lett. b chiede le misure di prevenzione e protezione attuate e i DPI adottati: è la fotografia di oggi. Il programma di miglioramento è invece l'elenco delle misure da adottare, cioè il futuro, con tempi e responsabili.
Da dove arrivano le misure da adottare:
- rischi valutati come alti o molto alti, che richiedono una riduzione;
- rischi accettabili ma migliorabili, per i quali esiste una soluzione ragionevole (il rischio residuo va comunque gestito);
- carenze documentali o formative emerse durante la valutazione;
- prescrizioni del medico competente, segnalazioni dell'RLS, quasi infortuni;
- misure periodiche che vanno ripetute: verifiche, manutenzioni, aggiornamenti formativi.
L'ultimo punto merita attenzione. Le misure ricorrenti possono stare nel programma oppure in uno scadenziario richiamato dal programma; l'importante è che esista un posto in cui sono scritte con una data.
Modello di tabella: misura, responsabile, scadenza, verifica
Esempio di programma per un laboratorio artigiano con 7 addetti:
| N. | Rischio di riferimento | Misura | Priorità | Responsabile | Scadenza | Verifica dell'attuazione | Stato |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Rumore troncatrice (rischio alto) | Sostituire la lama con modello a bassa rumorosità e ripetere la misura | Alta | M. Bianchi, titolare | 31/12/2026 | Nuova relazione fonometrica in allegato | Aperta |
| 2 | Scivolamento area lavaggio | Posare pavimentazione antiscivolo e canalina di scolo | Media | M. Bianchi, titolare | 31/03/2027 | Sopralluogo RSPP, foto in allegato | Aperta |
| 3 | Uso del carroponte | Addestramento pratico per i 2 nuovi assunti | Alta | L. Verdi, preposto | 15/11/2026 | Registro addestramento firmato | Aperta |
| 4 | Agenti chimici | Sostituire lo sgrassatore classificato con prodotto meno pericoloso | Media | L. Verdi, preposto | 28/02/2027 | Nuova scheda di sicurezza in allegato D | Aperta |
| 5 | Emergenze | Prova di evacuazione annuale | Ricorrente | A. Neri, addetto emergenze | Ogni maggio | Verbale della prova | Programmata |
Ogni colonna ha una funzione. La priorità deriva dalla classe di rischio definita nei criteri di valutazione. Il responsabile è un ruolo dell'organizzazione individuato senza ambiguità, come chiede l'art. 28, comma 2, lett. d, con competenze e poteri adeguati: il datore di lavoro, un preposto o l'RSPP vanno bene, «l'azienda» o «tutti» no. Indicare anche il nome aiuta nella pratica, ma non è richiesto dalla norma. La verifica dice quale documento proverà che la misura è stata fatta: senza questa colonna, a distanza di un anno nessuno sa più se la misura è chiusa.
Responsabili con competenze e poteri
La lett. d chiede che i ruoli siano affidati solo a chi ha competenze e poteri adeguati. In pratica: chi deve spendere va scelto tra chi può spendere. Un preposto può organizzare un addestramento o controllare l'uso dei DPI, ma non può decidere l'acquisto di una macchina nuova se non ha un budget. Assegnargli quella misura significa scriverla destinata a restare aperta.
Come scrivere misure verificabili
Una misura utile risponde a quattro domande: chi, che cosa, entro quando, come si dimostra. Le frasi che non rispondono a nessuna delle quattro sono il segnale più chiaro di un programma copiato.
| Formula generica | Versione verificabile |
|---|---|
| Proseguire nell'attività di formazione | Entro il 30/11 L. Verdi organizza 4 ore di aggiornamento per i 3 addetti con scadenza nel 2027; attestati in allegato F |
| Garantire la manutenzione delle attrezzature | M. Bianchi incarica la ditta esterna della verifica semestrale del compressore; rapporto nel registro manutenzioni |
| Sensibilizzare i lavoratori sull'uso dei DPI | Il preposto verifica ogni lunedì l'uso degli otoprotettori in reparto e annota le anomalie |
| Valutare l'opportunità di interventi migliorativi | Richiedere entro il 31/01 due preventivi per l'aspirazione localizzata sul banco di verniciatura |
Altri esempi di riscrittura sono nella scheda su come riconoscere misure concrete o formule generiche.
Il miglioramento nel tempo: come far vivere il programma
Il programma non è un allegato da scrivere una volta. Funziona se ha un momento fisso di revisione e una regola per chiudere le misure.
- Fissate una data di verifica, almeno annuale. Nelle aziende con più di 15 lavoratori il momento naturale è la riunione periodica dell'art. 35, in cui si esamina anche il DVR.
- Chiudete le misure solo con la prova indicata nella colonna verifica.
- Spostate le misure chiuse tra le misure attuate della scheda di mansione e aggiornate, se cambia, il livello di rischio.
- Rinviate una scadenza solo con una nuova data e un motivo scritto.
- Annotate nel registro delle revisioni del DVR che cosa è cambiato.
Quando una misura modifica in modo significativo l'organizzazione o le attrezzature, può far scattare la rielaborazione del documento nei 30 giorni previsti dall'art. 29, comma 3, come spiegato nella guida all'aggiornamento del DVR. Il testo dell'art. 28 è disponibile su Normattiva.
Errori tipici in ispezione
Tre situazioni ricorrono spesso. La prima: un programma con misure tutte scadute e nessuna chiusa, che dimostra che il documento non è usato. La seconda: misure senza date o affidate a un responsabile indefinito, come «l'azienda» o «da definire», che non soddisfano la lett. d; un ruolo univoco come il datore di lavoro va bene, purché abbia competenze e poteri per attuare la misura. La terza: un rischio classificato alto nella scheda di mansione senza alcuna misura corrispondente nel programma, segno che criteri e programma non dialogano.
Un controllo rapido per evitarle: per ogni rischio alto deve esistere almeno una riga del programma, e ogni riga deve avere un responsabile univoco (ruolo o nome), una data e una prova.
Domande frequenti
Il programma di miglioramento è obbligatorio anche se i rischi sono tutti bassi?
Sì. La lett. c riguarda il miglioramento nel tempo, non solo la riduzione dei rischi elevati. Anche un ufficio con rischi bassi ha misure da mantenere o migliorare: aggiornamenti formativi, verifiche degli impianti, prove di evacuazione, revisione delle postazioni al videoterminale. Un programma breve ma concreto è preferibile a un elenco lungo di buoni propositi.
Si possono indicare costi e budget nel programma?
La legge non lo richiede, ma una colonna con il costo stimato aiuta il datore di lavoro a pianificare e dimostra che la misura è stata considerata seriamente. Se si teme di esporre dati riservati, il costo può stare in un documento interno separato, mantenendo nel DVR misura, responsabile, scadenza e verifica.
Che cosa succede se una scadenza non viene rispettata?
Non scatta automaticamente una sanzione, ma una misura scaduta e non chiusa è un segnale negativo in caso di controllo o di infortunio. La scelta corretta è rivalutare la misura, fissare una nuova data con un motivo scritto e, se il rischio nel frattempo resta alto, adottare misure provvisorie. Tutto va annotato nel registro delle revisioni.
Chi può essere indicato come responsabile di una misura?
Chiunque abbia competenze e poteri adeguati alla misura: il titolare, un dirigente, un preposto, l'RSPP per le attività tecniche di sua competenza. L'RSPP però è un consulente del datore di lavoro e non ha poteri di spesa propri: affidargli l'acquisto di un macchinario non è coerente con la lett. d. Per le decisioni di spesa il responsabile deve essere chi può firmare l'ordine.
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