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Guida Sicurezza 81

Gruppi omogenei nel DVR: come definire mansioni ed esposizioni

Gruppi omogenei nel DVR: differenza con le mansioni, come definirli in 4 passaggi, cosa chiede l'art. 28 lett. f e come verificare le mansioni indicate.

Un gruppo omogeneo, nel DVR, è un insieme di lavoratori esposti agli stessi pericoli con livelli simili, indipendentemente dalla qualifica contrattuale. Le mansioni descrivono che cosa fa ciascuno; i gruppi omogenei raggruppano chi ha la stessa esposizione, così che una sola scheda di rischio valga per tutti, con formazione, DPI e sorveglianza sanitaria coerenti.

Mansione e gruppo omogeneo: la differenza pratica

La mansione è il lavoro che una persona svolge: «magazziniere», «cuoco», «impiegata amministrativa». Il gruppo omogeneo è una scelta del valutatore: si mettono insieme le persone che, per quanto riguarda la sicurezza, sono nella stessa situazione. Spesso le due cose coincidono, ma non sempre.

Esempio: in un'azienda di pulizie con 14 addetti la qualifica contrattuale è la stessa per tutti, ma chi lavora negli uffici usa detergenti diluiti e carrelli, chi lavora in una clinica è esposto anche a rischio biologico, chi usa la lavasciuga uomo a bordo ha rumore e vibrazioni. Sono tre gruppi omogenei, non uno. Al contrario, in un negozio «commessa» e «cassiera» possono stare nello stesso gruppo se si alternano sulle stesse postazioni.

Il pillar sulla struttura ideale di un DVR comprensibile colloca le mansioni nella sezione 5 dell'indice e la scheda di rischio per mansione nella sezione 6. Questa pagina spiega come arrivare a quell'elenco senza errori.

L'espressione «gruppi omogenei» non è una categoria definita dal D.Lgs. 81/08, ma è il criterio usato nelle valutazioni di agenti fisici, chimico e stress. Le indicazioni della Commissione consultiva del 18 novembre 2010 sullo stress lavoro-correlato, per esempio, chiedono di valutare «gruppi di lavoratori» esposti in maniera omogenea e non il singolo lavoratore.

Che cosa chiede l'art. 28 sulle mansioni

Due lettere dell'art. 28, comma 2, riguardano direttamente questa sezione:

  • la lett. a richiede la valutazione di tutti i rischi presenti durante l'attività lavorativa, e quindi per ogni attività realmente svolta;
  • la lett. f richiede l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

La lett. f non è una formalità: è il collegamento tra DVR, formazione specifica e addestramento. Se il documento non dice quali mansioni richiedono competenze particolari, non si può dimostrare che chi le svolge sia stato preparato. La mancanza di questo elemento è sanzionata dall'art. 55, comma 4. La formazione stessa, per l'art. 37, comma 1, lett. b, deve riguardare i rischi riferiti alle mansioni.

Come definire i gruppi omogenei in quattro passaggi

  1. Elencate le attività reali, non le qualifiche. Partite dal giro di una giornata tipo: che cosa si fa, dove, con quali attrezzature e prodotti, per quanto tempo.
  2. Per ogni attività annotate pericoli e fattori di esposizione: attrezzature, sostanze, posture, carichi, lavoro esterno, orari, lavoro isolato.
  3. Raggruppate le persone con la stessa combinazione di attività ed esposizioni. Se due lavoratori differiscono per un pericolo rilevante, ad esempio uno solo usa il muletto, sono due gruppi o un gruppo con una scheda aggiuntiva.
  4. Date al gruppo un nome che chiunque in azienda riconosca. Se vi è utile, associate un elenco nominativo in allegato: non è richiesto dall'art. 28, ma facilita i collegamenti con formazione e visite.

Esempio di risultato per un'officina meccanica con 9 addetti:

Gruppo omogeneoAddettiAttività prevalentiRischi specificiFormazione e sorveglianza
Meccanico4Riparazioni, uso di sollevatore e avvitatoriRumore, vibrazioni mano-braccio, oli e carburanti, carichiFormazione specifica, addestramento sollevatore, visita medica
Meccanico con carrello elevatore1Come sopra più movimentazione pneumaticiCome sopra più investimento e ribaltamentoCome sopra più abilitazione carrello
Accettazione2Accoglienza clienti, prova veicoli, piazzaleInvestimento nel piazzale, videoterminale saltuarioFormazione specifica più regole del piazzale
Amministrazione2Ufficio, videoterminale oltre 20 ore settimanaliVideoterminale, posturaFormazione specifica, visita medica per videoterminale

La tabella mostra il punto chiave: il carrellista è un sottoinsieme del gruppo meccanici, con una scheda in più, invece di un gruppo completamente separato. Così il documento resta breve senza perdere informazioni.

Il collegamento con formazione e sorveglianza sanitaria

Una volta definiti i gruppi, ogni elenco diventa la base per tre registri: formazione, visite mediche e consegna dei DPI. Se in formazione risultano «addetti generici» mentre nel DVR ci sono quattro gruppi diversi, il collegamento si rompe.

Tre momenti in cui il gruppo omogeneo fa scattare obblighi precisi:

  • assunzione: la formazione specifica dipende dai rischi del gruppo, come spiegato nella scheda sulla formazione specifica;
  • cambio di mansione: l'art. 37, comma 4, prevede la formazione in occasione del trasferimento o cambiamento di mansioni e l'art. 41 la visita medica, se il nuovo gruppo è soggetto a sorveglianza (vedi cambio mansione e medico competente);
  • nuova attività: una mansione nuova o un'attività che modifica l'esposizione richiede di aggiornare la valutazione, come descritto in nuove mansioni e aggiornamento del DVR.

Come verificare che le mansioni del DVR siano corrette

Chi riceve un DVR dal consulente può controllare questa sezione in dieci minuti, senza competenze tecniche. Basta confrontare il documento con il libro unico e con una giornata di lavoro reale.

Checklist di verifica:

  • Ogni lavoratore in forza compare in almeno un gruppo, compresi apprendisti, part-time e soci che lavorano.
  • Non ci sono mansioni che in azienda non esistono, segno tipico di un modello copiato.
  • Le attività svolte fuori sede, presso clienti o in cantiere, sono descritte.
  • Le attrezzature elencate per il gruppo sono quelle effettivamente usate.
  • Le mansioni della lett. f sono indicate in modo esplicito, non solo implicito nelle schede.
  • Lavoratrici in gravidanza, minori e lavoratori con prescrizioni del medico sono considerati, almeno con un rinvio alla sezione dei rischi trasversali.
  • Se c'è un elenco nominativo in allegato, ha una data recente.

Errore tipico in ispezione: il DVR riporta «operaio» come unica mansione, mentre il registro delle visite mostra giudizi di idoneità per «saldatore» e «carrellista». L'incoerenza fa emergere subito che la valutazione non descrive il lavoro reale. Altri segnali da controllare sono nella guida su come leggere un DVR ricevuto dal consulente.

Quanto dettagliare i gruppi

Troppi gruppi rendono il documento ingestibile; troppo pochi lo rendono generico. Un criterio pratico: create un gruppo nuovo solo se cambia almeno una di queste cose, cioè un rischio con valutazione specifica, la necessità di sorveglianza sanitaria, un DPI, un addestramento o un'abilitazione. Differenze minori si gestiscono con una nota nella scheda.

Il testo vigente delle lettere citate è consultabile sull'art. 28 del D.Lgs. 81/2008 su Normattiva e sull'art. 37 su Normattiva.

Domande frequenti

I gruppi omogenei sono obbligatori nel DVR?

La legge non usa questa espressione come obbligo, ma chiede di valutare tutti i rischi e di individuare le mansioni esposte a rischi specifici. Raggruppare i lavoratori per esposizione omogenea è il modo più semplice per farlo senza scrivere una scheda per ogni persona. Per alcune valutazioni, come lo stress lavoro-correlato, il ragionamento per gruppi è indicato espressamente dalle linee di indirizzo.

Bisogna indicare i nomi dei lavoratori per ogni mansione?

L'art. 28 non lo impone per i lavoratori, ma un elenco nominativo per gruppo, in allegato, è molto utile. Permette di collegare ogni persona a formazione, visite e DPI e di dimostrarlo in caso di controllo. Tenetelo separato dal corpo del documento, così un'assunzione o una cessazione richiede solo di aggiornare l'allegato.

Un socio o un titolare che lavora va inserito in un gruppo?

Se il socio è equiparato a lavoratore secondo l'art. 2 del decreto, sì, con gli stessi obblighi di formazione e, se previsto, di sorveglianza sanitaria. Anche quando non lo è, descriverne le attività aiuta a valutare le interferenze con i dipendenti. Conviene chiarire la posizione di ciascun socio con il consulente prima di chiudere l'elenco.

Ogni quanto va rivisto l'elenco delle mansioni?

Ogni volta che cambia l'organizzazione in modo rilevante per la sicurezza: nuove attività, nuove attrezzature, spostamento di persone tra reparti. Una revisione dell'elenco nominativo conviene comunque a ogni assunzione o cessazione. Se cambia l'esposizione di un gruppo, la valutazione va rielaborata entro i termini dell'art. 29.

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