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Guida Sicurezza 81

Medico competente e valutazione dei rischi: come collabora al DVR

Medico competente e valutazione dei rischi: cosa prevedono gli artt. 25 e 29, cosa chiedergli fase per fase e come documentare la collaborazione nel DVR.

Quando la sorveglianza sanitaria è dovuta, il datore di lavoro deve fare la valutazione dei rischi insieme all'RSPP e al medico competente (art. 29, comma 1, del D.Lgs. 81/08), e il medico ha l'obbligo di collaborare (art. 25, comma 1, lett. a). La collaborazione va dimostrata con atti concreti: sopralluogo, contributi scritti, partecipazione alle riunioni, firma del DVR.

Cosa dice la norma

Tre articoli costruiscono l'obbligo. L'art. 29, comma 1, stabilisce che il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il DVR in collaborazione con l'RSPP e con il medico competente, «nei casi di cui all'articolo 41», cioè quando la sorveglianza sanitaria è prevista. L'art. 25, comma 1, lett. a, impone al medico di collaborare con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, alla predisposizione delle misure per la tutela della salute, alla formazione e informazione dei lavoratori per la parte di competenza e all'organizzazione del primo soccorso. L'art. 28, comma 2, lett. e, chiede che il DVR indichi il nominativo del medico competente che ha partecipato alla valutazione.

Il mancato adempimento della lett. a, riferita alla valutazione dei rischi, è punito per il medico con arresto o ammenda dall'art. 58, comma 1, lett. c. Il datore di lavoro, dal canto suo, deve mettere il medico in condizione di collaborare, fornendogli le informazioni dell'art. 18, comma 2: natura dei rischi, organizzazione del lavoro, processi produttivi, dati su infortuni e malattie professionali, provvedimenti degli organi di vigilanza.

Il quadro generale sulla figura e sulla nomina è nel capitolo su medico competente e sorveglianza sanitaria; per la struttura del documento c'è la guida al DVR.

Il nodo iniziale: chi decide se serve il medico?

C'è un passaggio circolare che crea dubbi. La collaborazione è dovuta quando c'è sorveglianza sanitaria, ma è proprio la valutazione a stabilire se la sorveglianza serve, e dal DL 48/2023 l'art. 18 lega la nomina anche a quanto «richiesto dalla valutazione dei rischi». In pratica, quando l'azienda ha rischi che potrebbero richiedere sorveglianza (rumore vicino alle soglie, prodotti chimici, movimentazione, polveri), conviene coinvolgere il medico già nella fase di valutazione, anche prima di decidere l'elenco definitivo dei lavoratori da visitare. Dove i rischi soggetti a sorveglianza sono chiaramente assenti, il medico non serve e la motivazione va scritta nel DVR.

Cosa chiedere al medico, fase per fase

La collaborazione non è una firma in fondo al documento. La tabella indica, per ogni fase della valutazione, il contributo atteso e la traccia che resta agli atti.

Fase del DVRContributo del medicoTraccia documentale
Analisi di mansioni e ambientisopralluogo, osservazione delle postazioni, domande sugli orariverbale di sopralluogo
Identificazione dei rischi per la salutelettura di schede di sicurezza, misure di rumore e vibrazioni, stime di movimentazionenote o relazione scritta del medico
Stima dell'esposizione e gruppi omogeneiparere su quali mansioni richiedono sorveglianza e perchésezione «sorveglianza sanitaria» del DVR
Misure di tutela della saluteindicazioni su DPI, organizzazione dei turni, pause, ergonomiaprogramma di miglioramento con il medico tra i soggetti coinvolti
Lavoratori particolaricriteri per gravidanza, minori, lavoratori con limitazioniprocedura interna senza dati sanitari nominativi
Primo soccorsocontenuto della cassetta, rischi specifici da considerare, addestramentopiano di primo soccorso
Formazione e informazionemoduli sui rischi per la salute e sul significato della sorveglianzaprogramma formativo

Per i lavoratori con esigenze particolari il contributo del medico è spiegato nella scheda sul ruolo del medico competente con i lavoratori fragili. Le prescrizioni che nascono dalle visite possono a loro volta richiedere modifiche alla valutazione: vedi aggiornamento del DVR dopo le prescrizioni del medico competente.

Le domande da fare al medico

Una lista pratica da portare all'incontro di valutazione:

  1. Quali mansioni ritiene soggette a sorveglianza e in base a quali dati?
  2. Mancano misure o stime per decidere, per esempio una fonometria o una valutazione della movimentazione?
  3. Quali prodotti chimici in uso la preoccupano e perché?
  4. Quali DPI o misure organizzative suggerisce per ridurre l'esposizione?
  5. Che cadenza prevede per il sopralluogo, se diversa da quella annuale?
  6. Quali indicazioni dà per il primo soccorso, considerati i nostri rischi?
  7. Come vuole ricevere le comunicazioni su assunzioni, cambi di mansione e rientri?

Come documentare la collaborazione

L'art. 28, comma 2, prevede che il DVR sia sottoscritto dal datore di lavoro e, ai soli fini della prova della data, da RSPP, RLS o RLST e medico competente. La firma del medico, quindi, data il documento ma da sola non dimostra che abbia collaborato. In caso di contestazione contano altre prove:

  • verbale di sopralluogo del medico nei luoghi di lavoro, precedente o contestuale alla valutazione;
  • relazione o note scritte del medico sui rischi per la salute;
  • verbale della riunione di valutazione con i partecipanti e i punti discussi;
  • sezione del DVR dedicata alla sorveglianza sanitaria, con l'elenco delle mansioni e il richiamo al protocollo sanitario;
  • corrispondenza con cui sono state inviate al medico le informazioni dell'art. 18, comma 2.

Ogni aggiornamento del DVR che tocca rischi per la salute (nuovi prodotti, nuove mansioni, nuovi macchinari) dovrebbe lasciare la stessa traccia, in piccolo. Per verificare un documento già fatto c'è la scheda su come controllare se il medico competente è stato coinvolto.

Errore tipico in ispezione: la firma arrivata dopo

Esempio: un'officina aggiorna il DVR a marzo con un consulente; a giugno nomina il medico competente, che firma il documento senza averlo mai discusso. All'ispettore che chiede quando il medico abbia visto i reparti, l'azienda non ha un verbale di sopralluogo né una nota del medico. La firma prova solo la data della sottoscrizione. La correzione è semplice: sopralluogo del medico, sue osservazioni scritte e aggiornamento del DVR che le recepisce, con nuova data.

La novità della prevenzione oncologica

Il DL 159/2025, convertito dalla legge 198/2025, ha aggiunto all'art. 25, comma 1, la lett. a-bis: il medico competente fornisce informazioni ai lavoratori sull'importanza della prevenzione oncologica e promuove l'adesione ai programmi di screening oncologici previsti dai livelli essenziali di assistenza. Il testo è nella Gazzetta Ufficiale.

Non è un nuovo tipo di visita e non comporta esami a carico dell'azienda. È un compito informativo del medico, che può svolgerlo durante le visite o con materiale dedicato. Per il datore di lavoro conviene prevederlo nell'incarico e chiedere che se ne dia conto nella comunicazione scritta presentata alla riunione periodica, dove si tiene. Il testo annotato dell'art. 25 è consultabile su brocardi.it.

Domande frequenti

Il medico competente deve firmare il DVR?

Quando è nominato, sì: l'art. 28, comma 2, prevede la sua sottoscrizione insieme a RSPP e RLS o RLST, ma solo ai fini della prova della data. La firma non sostituisce la collaborazione, che va dimostrata con sopralluogo, contributi scritti e partecipazione alla valutazione. Se il medico non è nominato perché non serve, la sua firma non è richiesta.

Se il medico non collabora, di chi è la responsabilità?

L'obbligo di collaborare alla valutazione è del medico ed è sanzionato in capo a lui dall'art. 58. Il datore di lavoro resta però responsabile della valutazione, che non può delegare (art. 17), e deve poter dimostrare di aver coinvolto il medico e di avergli dato le informazioni necessarie. Conviene sollecitarlo per iscritto e, se il problema persiste, cambiare professionista.

Il medico può scrivere lui il DVR?

No. La valutazione e il documento sono obblighi indelegabili del datore di lavoro, che li elabora con l'RSPP e con il medico competente. Il medico porta il contributo sanitario: rischi per la salute, sorveglianza, misure di tutela, primo soccorso. Non può sostituirsi al datore di lavoro né all'RSPP nella valutazione complessiva.

Ogni quanto il medico deve rivedere il DVR?

Non c'è una cadenza fissa per la revisione, ma il DVR va aggiornato entro 30 giorni quando cambiano in modo significativo processo, organizzazione o rischi, dopo infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne mostrano la necessità (art. 29, comma 3). In questi casi il medico deve essere coinvolto, se la sorveglianza è prevista.

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