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Guida Sicurezza 81

Corso primo soccorso aziendale: ore, moduli e aggiornamento

Corso primo soccorso aziendale: 16 ore per il gruppo A, 12 per B e C, contenuti dei tre moduli, chi può insegnare e come gestire il ripasso triennale.

Il corso di primo soccorso aziendale dura almeno 16 ore per le aziende del gruppo A e 12 ore per quelle dei gruppi B e C, come stabilisce il D.M. 388/2003. È tenuto da personale medico, comprende una parte teorica e una pratica e va ripetuto ogni tre anni, almeno per quanto riguarda la capacità di intervento pratico.

Quale corso serve: si parte dal gruppo

L'art. 3 del D.M. 15 luglio 2003, n. 388 rimanda a due allegati: l'Allegato 3 per il gruppo A e l'Allegato 4 per i gruppi B e C. Prima di cercare un corso, quindi, bisogna sapere in quale gruppo rientra l'azienda o l'unità produttiva. La classificazione, che dipende dal tipo di attività, dall'indice infortunistico INAIL e dal numero di lavoratori, è spiegata nella guida al primo soccorso aziendale e passo per passo nella pagina sulla classificazione aziendale.

Questi corsi non sono stati toccati dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che riguarda lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro. L'obbligo formativo deriva dall'art. 37, comma 9, e dall'art. 45 del D.Lgs. 81/08; la cornice generale è nella guida su cosa deve fare il datore di lavoro per la formazione.

GruppoAllegatoDurata minimaModulo AModulo BModulo C (pratico)
A316 ore6 ore4 ore6 ore
B412 ore4 ore4 ore4 ore
C412 ore4 ore4 ore4 ore

Esempio: un'impresa edile con otto operai, inquadrata in un gruppo tariffario INAIL con indice di inabilità permanente superiore a quattro, è nel gruppo A. I suoi addetti frequentano il corso da 16 ore, anche se la persona designata lavora in ufficio.

Cosa si impara nei tre moduli

Gli allegati indicano obiettivi didattici e contenuti minimi. La struttura è la stessa per tutti i gruppi; cambia il tempo dedicato a ciascuna parte.

  1. Modulo A: allertare il sistema di soccorso (cause e circostanze dell'infortunio, comunicazione chiara con il 118), riconoscere un'emergenza sanitaria (scena, stato dell'infortunato, nozioni di anatomia cardiorespiratoria, autoprotezione del soccorritore), attuare i primi interventi e conoscere i limiti dell'intervento.
  2. Modulo B: conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro (fratture, lussazioni, traumi cranici, della colonna, toracici e addominali) e sulle patologie specifiche (lesioni da freddo e da calore, da corrente elettrica, da agenti chimici, intossicazioni, ferite ed emorragie esterne).
  3. Modulo C: capacità di intervento pratico, con esercitazioni su comunicazione dell'emergenza, rianimazione cardiopolmonare, tamponamento delle emorragie, posizionamento e trasporto dell'infortunato, gestione dell'esposizione ad agenti chimici e biologici.

Un buon corso adatta gli esempi ai rischi reali dell'azienda. Esempio: per una gastronomia conviene insistere su ustioni e tagli, per un'officina su schiacciamenti ed emorragie. Il medico competente, se nominato, può indicare all'ente formatore i rischi su cui concentrarsi.

Chi può insegnare e come si svolge il corso

L'art. 3, comma 2, è netto: la formazione «è svolta da personale medico», in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale. Per la parte pratica il medico può avvalersi di personale infermieristico o di altro personale specializzato. Un corso tenuto interamente da un formatore non medico, anche se esperto di sicurezza, non rispetta il decreto.

Il decreto non disciplina la formazione a distanza. Il modulo C, però, è fatto di esercitazioni su manichino e simulazioni: richiede la presenza fisica del corsista e dell'istruttore. Per i moduli teorici svolti in videoconferenza conviene verificare con l'ente se la soluzione è accettata dall'ASL o dalla Regione in cui si opera, perché un corso tutto online non garantisce la parte pratica.

Cosa chiedere all'ente prima di iscriversi

  • Il corso è indicato come conforme all'Allegato 3 o all'Allegato 4, coerente con il gruppo dell'azienda.
  • Il docente è un medico, con nome e qualifica dichiarati.
  • Il modulo pratico si svolge in presenza, con manichini e materiale per le esercitazioni.
  • L'attestato riporta durata, gruppo di riferimento, date e firma del medico docente.
  • Il registro presenze documenta le ore effettivamente frequentate.

Il ripasso triennale

L'art. 3, comma 5, stabilisce che la formazione «andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico». Il decreto non fissa le ore dell'aggiornamento. Nella prassi si ripete il modulo pratico C, quindi 6 ore per il gruppo A e 4 ore per i gruppi B e C, ma il datore di lavoro può prevedere di più quando la valutazione dei rischi lo suggerisce.

Il triennio decorre dalla fine dell'ultimo corso o aggiornamento. Le scadenze vanno annotate per ogni addetto nello scadenziario della formazione degli addetti all'emergenza, separate da quelle antincendio, che seguono una cadenza quinquennale.

Casi che cambiano il corso

SituazioneCosa fare
L'azienda passa da gruppo B a gruppo A (nuovo inquadramento INAIL, oltre cinque lavoratori)Serve il corso dell'Allegato 3: chiedere all'ente se riconosce le ore già svolte
L'addetto passa a un'unità produttiva di gruppo AVerificare che abbia il corso da 16 ore
Un addetto con corso da 12 ore arriva da un altro datore di lavoroValido se il nuovo gruppo è B o C e il triennio non è scaduto
Ripasso triennale scadutoFare il ripasso al più presto e garantire nel frattempo un altro addetto formato in servizio
Il datore di lavoro svolge da sé il compito (art. 34, aziende dell'Allegato II)Stesso corso e stesso ripasso degli addetti

Errori tipici in ispezione

Gli scostamenti più frequenti sul primo soccorso riguardano la formazione più che la cassetta:

  • corso da 12 ore in un'azienda del gruppo A, perché nessuno ha controllato l'indice infortunistico;
  • attestato firmato solo da un ente, senza indicazione del medico docente;
  • ripasso oltre i tre anni, oppure fatto solo con un modulo teorico online;
  • un solo addetto formato per più turni o sedi;
  • corso BLSD presentato come sostitutivo del corso del D.M. 388/2003.

La mancata formazione degli addetti rientra nell'art. 37, comma 9, e l'art. 55, comma 5, lett. c, la punisce con l'arresto da 2 a 4 mesi o l'ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro (prospetto allegato alla nota INL n. 1159/2023). Il testo del decreto è pubblicato dal Ministero del Lavoro. Come designare gli addetti e quanti nominarne è spiegato nella pagina sugli addetti al primo soccorso.

Domande frequenti

Il corso BLSD sostituisce il corso di primo soccorso aziendale?

No. Il BLSD insegna rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore, che sono solo una parte del modulo pratico. Il corso del D.M. 388/2003 comprende anche allertamento dei soccorsi, traumi, ustioni, intossicazioni ed emorragie, con le ore previste per il gruppo. Il BLSD è un'integrazione utile dove è presente un defibrillatore, valutata nella pagina su quando valutare il defibrillatore.

Quante ore dura l'aggiornamento di primo soccorso?

Il D.M. 388/2003 non indica una durata: chiede di ripetere la formazione ogni tre anni almeno per la capacità di intervento pratico. Il riferimento più usato è la durata del modulo pratico C, cioè 6 ore per il gruppo A e 4 ore per i gruppi B e C. Il datore di lavoro può prevedere un ripasso più ampio, per esempio includendo parti teoriche sui rischi specifici dell'azienda.

Il corso di primo soccorso si può fare online?

Non per intero. Il decreto prevede una formazione teorica e pratica, e il modulo C consiste in esercitazioni che richiedono la presenza dell'addetto e dell'istruttore. Anche il ripasso triennale riguarda proprio la parte pratica. Per la teoria a distanza conviene verificare le indicazioni della propria Regione o ASL prima di iscriversi, conservando il programma dettagliato del corso.

L'attestato di primo soccorso del vecchio datore di lavoro è valido?

Sì, se il corso corrisponde al gruppo della nuova azienda e il triennio non è scaduto. Un corso da 16 ore vale anche per i gruppi B e C; un corso da 12 ore non basta per il gruppo A, che richiede il percorso dell'Allegato 3. Conviene comunque presentare al nuovo addetto i presidi, le procedure e i rischi specifici del luogo di lavoro, annotando l'informazione.

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