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Guida Sicurezza 81

Aggiornamento formazione sicurezza: scadenze di tutti i corsi

Ogni quanto aggiornare i corsi di lavoratori, preposti, RSPP, RLS, addetti alle emergenze e attrezzature, cosa succede se scadono e quando rifarli.

L'aggiornamento della formazione sicurezza ha scadenze diverse per ogni figura: 6 ore ogni 5 anni per lavoratori, dirigenti e datore di lavoro, 6 ore ogni 2 anni per i preposti, annuale per l'RLS, quinquennale per RSPP, addetti antincendio e attrezzature, triennale per il primo soccorso. Se cambiano mansione o rischi, la formazione va ripetuta anche prima.

Chi deve essere formato e con quali corsi iniziali è spiegato nel capitolo sulla formazione sicurezza del datore di lavoro. Questa pagina si occupa solo di cosa viene dopo il primo corso.

Tabella degli aggiornamenti

Le frequenze sono quelle dell'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, del D.Lgs. 81/2008 e dei decreti su antincendio e primo soccorso. Le ore sono minime.

FiguraAggiornamento minimoFrequenzaNote
Lavoratori6 oreogni 5 anniuguale per rischio basso, medio e alto; ammesso anche in e-learning
Preposti6 oreogni 2 anniart. 37, c. 7-ter; e-learning escluso
Dirigenti6 oreogni 5 anniAccordo 2025
Datore di lavoro6 oreogni 5 annidopo il corso di 16 ore, da completare entro il 19 maggio 2027 se già in attività
Datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP8 oreogni 5 anniAccordo 2025
RSPP40 oreogni 5 annidecorre dalla fine del Modulo B comune
ASPP20 oreogni 5 annidecorre dalla fine del Modulo B comune
Coordinatori CSP/CSE40 oreogni 5 anniAccordo 2025
RLS4 ore (15-50 lavoratori), 8 ore (oltre 50)ogni annosotto i 15 lavoratori modalità affidate alla contrattazione collettiva (D.L. 159/2025)
Addetti antincendio2 ore (livello 1), 5 ore (livello 2), 8 ore (livello 3)almeno ogni 5 anniDM 2 settembre 2021; livello 1 solo pratica
Addetti primo soccorsodurata secondo il programma del DM 388/2003ogni 3 annialmeno per la capacità di intervento pratico
Operatori di attrezzature abilitanti (art. 73, c. 5)4 ore di parte praticaogni 5 annisolo in presenza
Lavoratori in ambienti confinati4 ore di parte praticaogni 5 anniAccordo 2025, Parte III

Per la squadra di emergenza i dettagli su livelli e contenuti sono nella pagina sul corso antincendio e relativi aggiornamenti.

Da quando si contano i 5 anni (o i 2)

La regola pratica è contare dalla data di fine corso riportata sull'attestato. Le FAQ del Ministero del Lavoro del 27 marzo 2026 lo confermano per le attrezzature (n. 15), a condizione che il corso originario sia pienamente conforme. Per RSPP e ASPP il quinquennio decorre dalla fine del Modulo B comune.

Due situazioni particolari:

  • preposti formati prima dell'Accordo: chi era formato da oltre due anni al momento dell'entrata in vigore doveva aggiornarsi entro 12 mesi, quindi entro maggio 2026 (FAQ n. 37); chi non l'ha fatto è oggi in ritardo;
  • lavoratori con corso fatto presso un altro datore: il quinquennio continua a decorrere dal corso precedente, non riparte con l'assunzione.

Aggiornamento scaduto: cosa succede

Le conseguenze dipendono dal tipo di corso.

Per i corsi abilitanti (RSPP, ASPP, datore di lavoro-RSPP, attrezzature, coordinatori) vale la regola della FAQ n. 8. Se il ritardo resta entro dieci anni, il credito formativo resta valido e l'aggiornamento, anche se tardivo, permette di tornare a esercitare la funzione; fino ad allora la persona non può svolgerla. Superato il limite decennale, il titolo perde efficacia e va ripetuto l'intero corso secondo le regole attuali. La FAQ porta l'esempio di un datore di lavoro con corso RSPP del 2014 mai aggiornato: deve rifare il corso completo.

Per i lavoratori la formazione generale resta un credito permanente. Un aggiornamento scaduto, però, rende la formazione non più adeguata: va recuperato subito, senza aspettare il controllo. Per il preposto il problema è più serio, perché il ritardo riguarda una figura che deve vigilare sugli altri.

In ispezione la formazione non aggiornata viene contestata come violazione dell'art. 37, punita dall'art. 55, comma 5, lett. c con l'arresto da due a quattro mesi o l'ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro; gli importi raddoppiano oltre cinque lavoratori coinvolti e triplicano oltre dieci (art. 55, comma 6-bis), secondo il prospetto allegato alla nota INL 1159/2023.

Quando rifare la formazione senza aspettare la scadenza

La scadenza quinquennale è solo uno dei momenti in cui la formazione va ripetuta. L'art. 37, comma 4, impone nuova formazione e, ove previsto, addestramento in occasione del trasferimento o cambiamento di mansioni e dell'introduzione di nuove attrezzature, tecnologie, sostanze o miscele pericolose. Il comma 6 aggiunge che la formazione va ripetuta periodicamente in relazione all'evoluzione dei rischi o all'insorgenza di nuovi rischi.

Evento in aziendaCosa serveRiferimento
Lavoratore spostato a una mansione con rischi diversiformazione specifica sui nuovi rischi e addestramentoart. 37, c. 4, lett. b
Trasferimento in un'altra sede con rischi diversiformazione sui rischi della nuova sedeart. 37, c. 4, lett. b
Nuova macchina, nuova tecnologia, nuovo prodotto chimicoformazione e addestramento sulla novità, prima dell'usoart. 37, c. 4, lett. c
DVR aggiornato con un rischio nuovo o più altoformazione integrativa per le mansioni interessateart. 37, c. 6
Infortunio o quasi-infortunio che rivela una lacuna di procedurarevisione del DVR e, se serve, formazione mirataart. 29, c. 3; art. 37, c. 6
Lavoratore individuato come prepostocorso preposti di 12 ore, dopo la formazione da lavoratoreAccordo 2025
Abilitazione non aggiornata da oltre 10 annicorso abilitante completoFAQ Ministero n. 8

Esempio: un'officina introduce una cabina di verniciatura con prodotti a base solvente. Il DVR viene aggiornato con il rischio chimico; i due addetti ricevono formazione sui nuovi prodotti, sulle schede di sicurezza e sui DPI respiratori, più addestramento sulla cabina, prima di iniziare a usarla. Il loro aggiornamento quinquennale non cambia, ma la formazione integrativa va registrata. I criteri per aggiornare il documento sono nella guida all'aggiornamento del DVR.

Organizzare le scadenze in una piccola impresa

Con poche persone il rischio non è la complessità, ma la dimenticanza. Un foglio con una riga per persona e una colonna per ciascun corso (data di fine e data di scadenza) è sufficiente se viene controllato con regolarità.

Esempio di estratto per un'impresa di 9 dipendenti:

PersonaCorsoFine corsoProssima scadenza
TitolareDatore di lavoro 16 oremarzo 2026marzo 2031
Capo repartoPreposto 12 oreottobre 2025ottobre 2027
Operaio ALavoratore, aggiornamento 6 oregiugno 2022giugno 2027
Operaio BCarrello elevatore, aggiornamentofebbraio 2024febbraio 2029
Addetta ufficioAntincendio livello 2settembre 2023settembre 2028
RLSAggiornamento annualenovembre 2025novembre 2026

Tre mesi prima di ogni scadenza conviene prenotare il corso, così da non trovarsi con un preposto o un carrellista fermi. Il modello completo è nello scadenziario della formazione lavoratori.

Domande frequenti

L'aggiornamento dei lavoratori si può fare online?

Sì, l'aggiornamento di 6 ore dei lavoratori è ammesso anche in e-learning, su piattaforme conformi ai requisiti dell'Accordo, oltre che in aula o in videoconferenza sincrona. Le regole cambiano per altre figure: per i preposti l'e-learning è escluso, per le attrezzature l'aggiornamento pratico si fa solo in presenza. In ogni caso serve la verifica finale e l'attestato deve indicare durata e modalità.

Se l'aggiornamento è scaduto da un anno devo rifare tutto il corso?

No. Per i corsi abilitanti la FAQ ministeriale n. 8 chiarisce che, entro dieci anni dall'ultimo corso, l'aggiornamento tardivo conserva il credito e consente di riprendere la funzione. Va fatto il prima possibile, e nel frattempo chi ha un'abilitazione non aggiornata non dovrebbe usare l'attrezzatura. Oltre i dieci anni il titolo decade e serve il corso completo.

Quando devo rifare la formazione a un lavoratore prima dei 5 anni?

Quando cambia mansione, viene trasferito a una sede con rischi diversi, inizia a usare nuove attrezzature, tecnologie o sostanze, oppure quando il DVR viene aggiornato con rischi nuovi o più alti (art. 37, commi 4 e 6). In questi casi non serve rifare l'intero corso: basta una formazione mirata sui rischi nuovi, con addestramento se previsto, documentata come un normale corso.

L'aggiornamento dei preposti ogni 2 anni vale anche nelle micro imprese?

Sì. L'art. 37, comma 7-ter, non prevede eccezioni per dimensione: il preposto ripete la formazione almeno ogni due anni e comunque quando cambiano i rischi. Nelle micro imprese il preposto è spesso un capo squadra o un socio lavoratore con funzioni di coordinamento: se svolge questo ruolo, l'aggiornamento di 6 ore resta dovuto, in presenza o in videoconferenza sincrona.

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