DURC: cos’è, quanto vale e chi lo chiede in cantiere
DURC cos’è e quanto vale: cosa certifica, validità di 120 giorni, come si ottiene online, chi lo chiede in cantiere e differenza con il DURC di congruità.
Il DURC, documento unico di regolarità contributiva, attesta che un'impresa o un lavoratore autonomo è in regola con i versamenti a INPS, INAIL e, per l'edilizia, Casse edili. Si ottiene online con il solo codice fiscale e vale 120 giorni dalla data della verifica. In cantiere il committente deve acquisirlo da ogni impresa e autonomo prima dell'inizio dei lavori.
Il DURC è uno dei tasselli della verifica delle imprese prevista dal Titolo IV, il cui quadro generale è nel capitolo sulla sicurezza nei cantieri edili. Non è un documento di sicurezza in senso stretto, ma la sua assenza blocca il cantiere quanto un POS mancante.
Cosa certifica e cosa no
Il DURC è disciplinato dal D.M. 30 gennaio 2015. La verifica interroga in tempo reale gli archivi di INPS, INAIL e, per le imprese che applicano i contratti dell'edilizia, delle Casse edili. Riguarda i contributi e i premi scaduti fino all'ultimo giorno del secondo mese precedente la verifica (art. 3).
L'impresa risulta regolare anche in alcune situazioni che spesso sorprendono:
- quando ha una rateizzazione concessa e la rispetta;
- quando i versamenti sono sospesi per legge;
- quando ha crediti in contestazione nei casi previsti dal decreto;
- quando lo scostamento tra dovuto e versato è non grave, entro la soglia fissata dall'art. 3, comma 3.
Il DURC non dice nulla sulla sicurezza dell'impresa: non attesta formazione, DVR o idoneità dei mezzi. Né dimostra che l'impresa abbia dichiarato tutti i lavoratori che porta in cantiere: un DURC regolare convive benissimo con il lavoro nero, perché misura i versamenti sulle posizioni dichiarate. Per questo, in edilizia, accanto al DURC ordinario è nato il DURC di congruità.
Validità e come si ottiene
Il documento ha validità di 120 giorni dalla data di effettuazione della verifica (art. 7). Si chiede con il servizio Durc On Line, accessibile dai portali INPS e INAIL, indicando il codice fiscale del soggetto da verificare. Se esiste già un DURC in corso di validità, il sistema lo rende disponibile senza una nuova istruttoria.
Possono fare la verifica, secondo l'art. 1 del decreto:
- l'impresa o il lavoratore autonomo per la propria posizione;
- chiunque vi abbia interesse, previa delega dell'impresa o dell'autonomo, compreso il consulente del lavoro;
- le stazioni appaltanti e le amministrazioni che concedono benefici;
- le SOA, le banche e gli intermediari finanziari nei casi previsti.
Se la regolarità non risulta in automatico, gli enti mandano all'interessato via PEC un invito a regolarizzare, con un termine non superiore a 15 giorni dalla notifica (art. 4). Passato il termine senza regolarizzazione, l'esito negativo viene comunicato a chi ha chiesto la verifica. Alcune violazioni in materia di lavoro, accertate in via definitiva, impediscono la regolarità per periodi variabili secondo l'Allegato A (art. 8).
Chi deve chiederlo in cantiere
Nei lavori edili il DURC compare in quattro punti del D.Lgs. 81/08.
| Norma | Chi | Cosa deve fare |
|---|---|---|
| Art. 90, comma 9, lett. a) e b) | Committente o responsabile dei lavori | Acquisisce il DURC di imprese esecutrici e autonomi nell'ambito della verifica di idoneità, anche con un'unica impresa |
| Art. 90, comma 9, lett. c) | Committente o responsabile dei lavori | Prima dei lavori soggetti a titolo edilizio, trasmette notifica e dichiarazione di verifica; il DURC di imprese e autonomi lo acquisisce d'ufficio l'amministrazione (art. 14, comma 6-bis, D.L. 5/2012) |
| Allegato XVII, punti 1, 2 e 3 | Committente; affidataria per i subappaltatori | Il DURC è nell'elenco minimo dei documenti di idoneità di imprese e autonomi |
| Art. 27, comma 1 | Impresa o autonomo | Il DURC in corso di validità è requisito per ottenere la patente a crediti |
Nei cantieri sotto 200 uomini-giorno e senza i rischi particolari dell'Allegato XI, la verifica dell'idoneità si considera soddisfatta con visura camerale, DURC e autocertificazione degli altri requisiti dell'Allegato XVII (art. 90, comma 9, lett. a). Il DURC, quindi, non si salta mai, nemmeno nei lavori più piccoli. Il dettaglio dei documenti per impresa e per autonomo è nella pagina sulla verifica dell'idoneità tecnico-professionale, mentre gli obblighi complessivi del committente sono nella scheda sul committente.
La conseguenza più pesante è nel comma 10 dell'art. 90: in assenza del DURC delle imprese o dei lavoratori autonomi, come in assenza di PSC, fascicolo o notifica quando previsti, è sospesa l'efficacia del titolo abilitativo e l'organo di vigilanza lo comunica all'amministrazione concedente.
DURC e DURC di congruità
Il DURC di congruità è stato introdotto dal D.M. 25 giugno 2021, n. 143, che si applica ai lavori denunciati alla Cassa Edile dal 1° novembre 2021. Verifica che la manodopera dichiarata per un cantiere sia proporzionata al valore dell'opera, secondo gli indici minimi per categoria di lavori fissati dall'accordo delle parti sociali dell'edilizia del 10 settembre 2020. La scheda del Ministero del lavoro riassume il meccanismo.
| Aspetto | DURC ordinario | DURC di congruità |
|---|---|---|
| Cosa misura | Regolarità dei versamenti dell'impresa | Incidenza della manodopera su quel cantiere |
| Riferimento | D.M. 30 gennaio 2015 | D.M. 25 giugno 2021, n. 143 |
| Chi lo rilascia | INPS, INAIL e Casse edili, tramite Durc On Line | Cassa Edile o Edilcassa territorialmente competente |
| Ambito | Tutte le imprese e gli autonomi | Lavori edili pubblici e lavori privati di valore pari o superiore a 70.000 euro |
| Chi lo chiede | Impresa, delegati, soggetti abilitati | Impresa affidataria, suo delegato o committente |
| Quando | Prima dei lavori e quando serve dimostrare la regolarità | Prima del saldo finale (nei lavori pubblici all'ultimo stato di avanzamento) |
| Validità | 120 giorni dalla verifica | Riferito all'opera completata |
Se la congruità non risulta, l'impresa può regolarizzare versando la differenza di costo del lavoro o documentando costi non registrati in Cassa Edile. Se non lo fa, l'esito negativo incide sulle successive verifiche del DURC ordinario dell'impresa affidataria.
Checklist per il committente
- DURC di ogni impresa esecutrice e di ogni lavoratore autonomo, non solo dell'affidataria
- Data di verifica controllata: il documento deve coprire l'inizio dei lavori
- Codice fiscale e ragione sociale coincidenti con quelli del contratto e della visura
- Nuovo DURC per ogni subappaltatore che entra a lavori iniziati
- Controllo ripetuto prima dei pagamenti, se il cantiere dura più di 120 giorni
- Per i lavori privati di valore pari o superiore a 70.000 euro: attestato di congruità prima del saldo finale
- Copie conservate nel fascicolo di cantiere, come indicato nella checklist dei documenti di cantiere
Errore tipico in ispezione
Il committente ha il DURC dell'impresa edile che ha firmato il contratto, ma non quelli dell'idraulico subappaltatore e del piastrellista autonomo entrati dopo. Oppure ha un DURC scaduto da mesi, perché nessuno ha guardato la data di verifica. In entrambi i casi la documentazione richiesta dall'art. 90 è incompleta. Il controllo sui subappaltatori spetta anche all'impresa affidataria, che con l'art. 97 deve verificarne l'idoneità.
Domande frequenti
Il lavoratore autonomo senza dipendenti ha un DURC?
Sì, se è iscritto a una gestione previdenziale e assicurativa. L'artigiano senza dipendenti, per esempio, ha posizioni INPS e INAIL e il suo DURC ne attesta la regolarità. L'Allegato XVII lo inserisce espressamente tra i documenti che l'autonomo deve esibire al committente in cantiere, insieme a visura, conformità delle attrezzature, elenco dei DPI e attestati di formazione.
Il DURC scade durante i lavori: devo fermare il cantiere?
La norma chiede di acquisirlo prima dell'inizio dei lavori, quindi un documento valido a quella data assolve l'obbligo dell'art. 90. Nei cantieri lunghi conviene comunque rinnovare la verifica alla scadenza e prima dei pagamenti, perché un'impresa diventata irregolare espone il committente alla responsabilità solidale per contributi e retribuzioni. La patente a crediti invece resta utilizzabile: secondo la circolare INL n. 4/2024 la perdita successiva di un requisito dichiarato in modo veritiero non incide sulla patente.
Il committente privato può scaricare da solo il DURC dell'impresa?
Solo se l'impresa lo delega, perché l'art. 1 del D.M. 30 gennaio 2015 ammette la verifica da parte di chi ha interesse previa delega dell'interessato. Nella pratica il privato riceve il PDF dall'impresa o lo fa scaricare dal proprio tecnico delegato. Conviene controllare che codice fiscale, denominazione e data di verifica corrispondano all'impresa che lavorerà in cantiere.
Fuori dai cantieri serve chiedere il DURC ai fornitori?
L'art. 26 del D.Lgs. 81/08 chiede, per gli appalti interni, visura camerale e autocertificazione, senza citare il DURC. Chiederlo resta però una buona prassi, perché il committente risponde in solido con l'appaltatore per retribuzioni e contributi dei suoi lavoratori secondo l'art. 29 del D.Lgs. 276/2003. Nei lavori edili, invece, il DURC è sempre obbligatorio.
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