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Guida Sicurezza 81

Demolizioni in sicurezza: programma, amianto e misure

Demolizioni in sicurezza: verifica di stabilità, programma delle demolizioni nel POS, ricerca dell'amianto prima di iniziare, rovesciamento e checklist.

Una demolizione si prepara in tre passaggi: verificare la stabilità delle strutture e rinforzarle dove serve (art. 150), cercare l'amianto prima di toccare qualunque materiale (art. 248) e scrivere nel POS il programma che fissa l'ordine dei lavori (art. 151). Il cantiere si sbarra sotto la zona di demolizione e i lavori procedono sotto la sorveglianza di un preposto.

Cosa rende diversa la demolizione

Gli obblighi generali del cantiere, dai coordinatori alla notifica preliminare, sono nel capitolo sulla sicurezza nei cantieri edili. La demolizione ha una sezione propria del Capo II, la Sezione VIII (artt. 150-156), perché il rischio cambia a ogni colpo: una struttura che regge al mattino può non reggere dopo che è stato tolto un muro portante. A questo si aggiungono la caduta di materiale, le polveri e la possibile presenza di amianto in edifici costruiti prima del 1992.

Le regole valgono per demolizioni totali e parziali, comprese quelle all'interno di una ristrutturazione: abbattere un tramezzo e un solaio in un appartamento è una demolizione, anche se il resto dell'edificio rimane.

Prima di iniziare: stabilità e amianto

L'art. 150 chiede, prima dell'inizio dei lavori, di verificare le condizioni di conservazione e di stabilità delle varie strutture da demolire. In base all'esito si eseguono le opere di rafforzamento e puntellamento necessarie a evitare crolli intempestivi durante la demolizione.

L'altro controllo preliminare riguarda l'amianto. L'art. 248, modificato dal D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213, in vigore dal 24 gennaio 2026, impone al datore di lavoro, prima di demolizioni, manutenzioni o ristrutturazioni, di individuare i materiali che possono contenere amianto. Il percorso è questo:

  1. chiedere informazioni ai proprietari dei locali;
  2. per gli edifici costruiti prima dell'entrata in vigore della legge 257/1992, chiedere informazioni anche ad altri datori di lavoro e ad altre fonti, compresi i registri pertinenti;
  3. se le informazioni non sono disponibili, far esaminare i materiali da un operatore qualificato e acquisirne il risultato prima di iniziare i lavori.

Se resta anche il minimo dubbio sulla presenza di amianto in un materiale o in una struttura, si applicano le regole del Capo III del Titolo IX. Se i lavori comportano la demolizione o la rimozione di materiali con amianto, li esegue un'impresa con i requisiti dell'art. 212 del D.Lgs. 152/2006, che predispone il piano di lavoro dell'art. 256 e lo invia all'organo di vigilanza almeno 30 giorni prima dell'inizio, salvo i casi di urgenza. Il piano prevede, tra l'altro, la rimozione dell'amianto prima delle tecniche di demolizione, salvo che questo comporti per i lavoratori un rischio maggiore.

Il programma delle demolizioni nel POS

L'art. 151 stabilisce che i lavori di demolizione procedono con cautela e con ordine, sotto la sorveglianza di un preposto, senza pregiudicare la stabilità delle strutture portanti, di collegamento e di quelle adiacenti. La successione dei lavori deve risultare da un apposito programma contenuto nel POS, tenendo conto del PSC quando previsto, ed è tenuto a disposizione degli organi di vigilanza.

La norma non elenca i contenuti del programma. Un programma utile, che il CSE può verificare e il preposto può seguire, risponde almeno a queste domande:

Voce del programmaDomanda a cui risponde
Descrizione dell'operacosa si demolisce, materiali, struttura portante, edifici adiacenti
Esito delle verifiche dell'art. 150in che stato sono le strutture, quali rinforzi e puntellamenti servono
Esito della ricerca dell'amiantofonti consultate, eventuali analisi, eventuale piano di lavoro
Utenze e impiantigas, elettricità e acqua disattivati e da chi
Sequenza delle fasiin che ordine si procede, dall'alto verso il basso, parte per parte
Metodoa mano, con mezzi meccanici, per rovesciamento, e con quali attrezzature
Protezioniponti di servizio, parapetti, sbarramenti, zona interdetta
Materiale di risultacanali di scarico, calo dei pezzi pesanti, bagnatura delle polveri
Personepreposto presente, squadra, abilitazioni dei manovratori

La differenza tra il programma e il resto del POS è che il programma descrive l'ordine. Il POS dice quali rischi ci sono, il programma dice cosa si toglie prima e cosa dopo. I contenuti generali del POS sono nella pagina sul POS.

Le misure durante la demolizione

Gli artt. 152-155 contengono regole puntuali, spesso con misure precise.

ArticoloRegola
152la demolizione manuale dei muri si fa da ponti di servizio indipendenti dall'opera; è vietato lavorare e far lavorare sui muri in demolizione; le due regole non si applicano ai muri alti meno di 2 m
153il materiale non si getta dall'alto: si trasporta o si convoglia in canali con l'estremo inferiore a non più di 2 m dal piano di raccolta; l'imbocco va protetto contro le cadute di persone; i pezzi pesanti si calano con mezzi idonei; le polveri si riducono bagnando murature e materiali
154nella zona sottostante la demolizione sono vietati sosta e transito, con sbarramenti; allo sbocco dei canali si accede solo dopo aver sospeso lo scarico dall'alto
155il rovesciamento per trazione o spinta è ammesso per parti alte non più di 5 m; il tiro si esegue da una distanza non minore di una volta e mezza l'altezza; la spinta con martinetti solo per opere alte non più di 3 m

Il testo dell'art. 155 aggiunge che il rovesciamento va fatto gradualmente, senza strappi, su elementi isolati dal resto della costruzione, evitando danni agli edifici vicini per lo scuotimento del terreno.

Durante le demolizioni in altezza valgono anche le regole sui lavori in quota: i ponti di servizio dell'art. 152 sono spesso un ponteggio, con il suo PiMUS. Quando nel cantiere lavorano più imprese, la demolizione è una delle fasi che il PSC tiene separata dalle altre nel tempo e nello spazio.

Esempio pratico e checklist

Esempio: un'impresa di 5 dipendenti deve demolire una tettoia in muratura e un vecchio deposito di un piano, costruiti negli anni '70, nel cortile di un'azienda che continua a lavorare. La copertura del deposito è in lastre ondulate. Il proprietario non ha documenti sui materiali: l'impresa fa campionare le lastre da un operatore qualificato prima di iniziare. Il campione è positivo, quindi la rimozione della copertura viene affidata a un'impresa abilitata con piano di lavoro inviato all'ASL. Solo dopo la restituzione dell'area il programma prevede lo smontaggio della tettoia dall'alto, il deposito abbattuto con escavatore dotato di pinza, la zona sbarrata e la bagnatura continua. Poiché le imprese sono due, servono CSE e PSC; per l'interferenza con l'azienda ospitante il PSC fissa orari e percorsi separati.

Checklist prima del primo colpo

  • Verifica di stabilità fatta e rinforzi eseguiti (art. 150)
  • Ricerca dell'amianto documentata; se serve il piano di lavoro, trascorsi 30 giorni dall'invio senza richieste o prescrizioni dell'organo di vigilanza, oppure urgenza documentata (art. 256 c.5)
  • Utenze disattivate e confermate per iscritto
  • Programma delle demolizioni nel POS, trasmesso al CSE se nominato
  • Preposto presente per tutta la durata della demolizione
  • Zona sottostante sbarrata, accessi controllati
  • Canali di scarico montati, imbocco protetto
  • Acqua disponibile per la bagnatura delle polveri
  • Abilitazioni dei manovratori dei mezzi

Errori tipici in ispezione

Il POS contiene la frase "la demolizione procederà secondo le regole dell'arte", senza alcun programma. Nessuna traccia della ricerca dell'amianto in un edificio degli anni '80. Lavoratori in piedi su un muro che stanno abbattendo a mano. Materiale gettato dal secondo piano nel cortile senza canale. Passaggio pedonale aperto sotto la facciata in demolizione.

Domande frequenti

Chi scrive il programma delle demolizioni?

Il datore di lavoro dell'impresa esecutrice che demolisce, perché il programma fa parte del suo POS (art. 151, comma 2). Se nel cantiere ci sono più imprese, il programma deve tenere conto del PSC, e il CSE ne verifica l'idoneità insieme al resto del POS prima che i lavori comincino. Il preposto lo deve conoscere, perché sorveglia la demolizione fase per fase.

Serve sempre un'analisi di laboratorio per l'amianto?

No. L'art. 248 parte dalle informazioni: proprietari, documenti dell'edificio, altri datori di lavoro e registri pertinenti. L'esame da parte di un operatore qualificato serve quando quelle informazioni non sono disponibili, e il risultato va acquisito prima dell'inizio dei lavori. Se rimane anche il minimo dubbio sulla presenza di amianto, si applicano tutte le regole del Capo III del Titolo IX.

Per abbattere un tramezzo in casa servono queste regole?

Sì, la demolizione di un tramezzo o di un solaio fa parte dei lavori dell'Allegato X e l'impresa che la esegue deve rispettare le regole della Sezione VIII e scrivere il proprio POS. Per i muri alti meno di 2 metri non si applicano le regole sui ponti di servizio e sul divieto di lavorare sopra il muro, ma restano la verifica delle strutture, il controllo dell'amianto e la gestione del materiale.

La demolizione con escavatore richiede comunque il programma?

Sì. L'art. 151 non distingue tra demolizione manuale e meccanica: la successione dei lavori deve sempre risultare dal programma nel POS. Con i mezzi meccanici il programma indica anche la posizione della macchina rispetto alla struttura, la zona interdetta alle persone, le abilitazioni dell'operatore e il modo di evitare che il crollo coinvolga edifici adiacenti.

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