Occhiali di protezione EN 166: marcatura, filtri e visiere
Occhiali di protezione EN 166: significato dei simboli su montatura e lente, filtri per saldatura, nuova EN ISO 16321, visiere e occhiali graduati.
Gli occhiali di protezione marcati EN 166 riportano su montatura e lente sigle che indicano il campo d'uso, la resistenza agli urti e la qualità ottica. Dall'11 novembre 2025 la EN 166 non dà più presunzione di conformità ai nuovi prodotti, sostituita dalla EN ISO 16321-1, ma la maggior parte degli occhiali in uso nelle aziende porta ancora questa marcatura e va saputa leggere.
Quando servono gli occhiali o la visiera
L'Allegato VIII del D.Lgs. 81/08, al punto 3.3, indica tra le attività in cui possono servire occhiali, visiere o schermi la saldatura, la molatura, la sabbiatura, la manipolazione di acidi e soluzioni caustiche, l'uso di dispositivi a getto liquido, la manipolazione di masse incandescenti e i lavori con laser. Come per ogni DPI, l'obbligo concreto nasce dalla valutazione dei rischi, dopo le misure tecniche come ripari e schermi sulle macchine. Le regole generali sono nel capitolo sui DPI e gli obblighi del datore di lavoro.
Gli occhiali contro schegge e spruzzi sono di regola DPI di seconda categoria. Diventano di terza categoria quando proteggono da rischi gravi indicati dal Regolamento (UE) 2016/425, per esempio da alcune sostanze chimiche pericolose: in quel caso l'art. 77, comma 5, del D.Lgs. 81/08 rende obbligatorio l'addestramento.
Come leggere la marcatura EN 166
La montatura riporta il marchio del fabbricante, il numero della norma, i simboli del campo d'uso e della resistenza meccanica. La lente riporta l'eventuale numero di scala del filtro, il marchio del fabbricante, la classe ottica, la resistenza meccanica e i simboli facoltativi. Se montatura e lente hanno livelli diversi, la protezione è quella del livello inferiore.
| Simbolo | Dove si trova | Significato |
|---|---|---|
| 1, 2, 3 | lente | classe ottica: 1 per uso prolungato, 3 solo per uso occasionale |
| S | montatura e lente | robustezza incrementata |
| F | montatura e lente | impatto a bassa energia, 45 m/s; il massimo per gli occhiali a stanghette |
| B | montatura e lente | impatto a media energia, 120 m/s; solo occhiali a maschera e visiere |
| A | montatura e lente | impatto ad alta energia, 190 m/s; solo visiere |
| T | dopo F, B o A | resistenza all'impatto anche a temperature estreme |
| 3 | montatura | gocce e spruzzi di liquidi |
| 4 | montatura | particelle di polvere grossolana |
| 5 | montatura | gas e particelle di polvere fine |
| 8 | montatura | arco elettrico da cortocircuito |
| 9 | montatura e lente | metallo fuso e solidi caldi |
| K | lente | resistenza al deterioramento superficiale |
| N | lente | resistenza all'appannamento |
Esempio di lettura: una montatura marcata EN 166 3 B 9 e una lente marcata 1 B 9 K N indicano occhiali a maschera adatti a spruzzi di liquidi, con impatto a media energia, classe ottica 1, protezione da metallo fuso, lente antigraffio e antiappannamento.
Filtri per saldatura, UV e infrarossi
Le lenti filtranti riportano un numero di scala. Per i filtri di saldatura il numero, chiamato grado di protezione, cresce con l'intensità della radiazione e va scelto in base al procedimento e alla corrente secondo le tabelle del fabbricante e della EN 169. I filtri automatici a oscuramento variabile sono certificati secondo la EN 379; maschere e schermi per saldatura secondo la EN 175. Per i filtri contro raggi UV, infrarossi e luce solare si trovano ancora sulle lenti i riferimenti alle EN 170, EN 171 ed EN 172, che con le versioni più recenti delle norme stanno confluendo nella serie EN ISO 16321.
Chi salda ha bisogno di proteggere anche chi lavora vicino: schermi e tende vengono prima degli occhiali degli altri addetti. Gli aspetti pratici sono nella pagina sulla saldatura in officina.
EN ISO 16321: cosa cambia per chi compra
La serie EN ISO 16321 riscrive requisiti, prove e simboli dei protettori per occhi e viso. La decisione di esecuzione (UE) 2024/2599 ha fissato all'11 novembre 2025 la data dopo la quale la EN 166:2001 non dà più presunzione di conformità. Per l'azienda le conseguenze pratiche sono due:
- gli occhiali EN 166 già acquistati non vanno buttati: restano utilizzabili finché sono integri e nella durata indicata dalla nota informativa;
- per i nuovi acquisti conviene chiedere al fornitore prodotti certificati EN ISO 16321-1 e farsi spiegare i simboli, perché alcuni codici di impatto e di campo d'uso sono cambiati: la legenda è nella nota informativa.
Tabella di scelta per lavorazione
| Lavorazione | Rischio | Dispositivo indicato |
|---|---|---|
| foratura, avvitatura, lavori di montaggio | piccole schegge | occhiali a stanghette con protezioni laterali, impatto F |
| molatura con smerigliatrice | schegge ad alta velocità | occhiali a maschera impatto B più visiera, secondo la nota del fabbricante |
| travaso di acidi o detergenti concentrati | spruzzi | occhiali a maschera campo d'uso 3 o visiera; per sostanze corrosive spesso entrambi |
| saldatura ad arco | radiazioni e scintille | maschera da saldatore EN 175 con filtro adeguato |
| taglio dell'erba con decespugliatore | pietre e detriti | visiera a rete o trasparente, di solito con occhiali |
| laboratorio chimico | spruzzi, vapori | occhiali a maschera con ventilazione indiretta |
La compatibilità con gli altri DPI va provata: una visiera montata su elmetto deve essere certificata per quel modello, come ricordato nella pagina sui caschi di protezione. Il metodo di confronto tra modelli è nella pagina sulla scelta corretta dei DPI.
Chi porta occhiali da vista
Gli occhiali da vista normali non sono DPI. Per chi ne ha bisogno ci sono tre soluzioni: sovraocchiali o occhiali a maschera certificati per essere indossati sopra gli occhiali correttivi, occhiali di sicurezza con lenti graduate realizzati secondo il sistema certificato dal fabbricante della montatura, oppure visiere. L'art. 76 chiede che il DPI tenga conto delle esigenze di salute del lavoratore e possa essere adattato a lui. Se si scelgono occhiali di sicurezza graduati, sono un DPI e il loro costo resta a carico dell'azienda, perché l'art. 15, comma 2, esclude oneri finanziari per i lavoratori.
Domande frequenti
Gli occhiali EN 166 sono ancora validi dopo il 2025?
Quelli già in uso restano utilizzabili se integri e nella durata indicata dal fabbricante. Dall'11 novembre 2025 la EN 166 non dà più presunzione di conformità ai nuovi prodotti, che fanno riferimento alla EN ISO 16321-1. Per i prossimi acquisti conviene chiedere modelli certificati secondo la nuova norma e aggiornare la tabella dei DPI nel DVR.
Gli occhiali da vista con lenti in policarbonato proteggono?
No, se non sono certificati come DPI. Lenti e montatura di un normale occhiale da vista non hanno superato le prove di impatto, non hanno protezioni laterali e la montatura può rompersi. Per proteggere gli occhi serve un dispositivo marcato secondo la norma tecnica, da indossare sopra gli occhiali o realizzato con lenti graduate certificate.
Basta la visiera per la molatura?
Dipende dalla nota informativa del fabbricante della mola e della visiera. Molte indicazioni prevedono occhiali a maschera sotto la visiera, perché le schegge possono entrare dal basso o dai lati. La visiera protegge tutto il viso, gli occhiali chiudono gli occhi: insieme coprono entrambe le esigenze. La scelta va scritta nel DVR per quella lavorazione.
Chi lavora al videoterminale ha diritto agli occhiali pagati dall'azienda?
Non sono DPI di protezione. Però l'art. 176 del D.Lgs. 81/08 prevede che il datore di lavoro fornisca a sue spese dispositivi speciali di correzione visiva quando l'esito della visita del medico competente ne evidenzia la necessità e non si possono usare i normali occhiali. Il percorso è descritto nella pagina sulla sorveglianza sanitaria ai videoterminali.
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