Consegna DPI: obblighi del datore di lavoro e registro
Consegna DPI: obblighi del datore di lavoro (gratuità, uso personale, informazione, addestramento), come documentarla e modello di registro.
Alla consegna dei DPI il datore di lavoro deve fornirli gratis, assegnarli di regola a uso personale, informare prima dell'uso sui rischi da cui proteggono, dare istruzioni comprensibili e, per la terza categoria e gli otoprotettori, organizzare l'addestramento. La legge non impone un modulo, ma senza una registrazione firmata la consegna è difficile da dimostrare.
Che cosa comprende la consegna secondo l'art. 77
Il pillar sui DPI inquadra tutti gli obblighi. La consegna è il momento in cui molti di questi diventano concreti, e l'art. 77, comma 4, li elenca uno per uno.
| Obbligo | Riferimento | Cosa significa al momento della consegna |
|---|---|---|
| Fornire DPI conformi | Art. 77, c. 3; art. 18, c. 1, lett. d | Dispositivo scelto in base alla valutazione, marcato CE, della taglia giusta |
| Uso personale | Art. 77, c. 4, lett. d | A ogni lavoratore il suo; se un DPI è condiviso, misure igieniche adeguate |
| Informazione preliminare | Art. 77, c. 4, lett. e | Spiegare da quali rischi protegge, prima del primo utilizzo |
| Istruzioni comprensibili | Art. 77, c. 4, lett. c | Istruzioni d'uso in una lingua e in una forma che il lavoratore capisce |
| Informazioni disponibili in azienda | Art. 77, c. 4, lett. f | Note informative consultabili in reparto o in ufficio |
| Formazione e, se necessario, addestramento | Art. 77, c. 4, lett. h | Come si indossa, regola, controlla e conserva |
| Addestramento sempre indispensabile | Art. 77, c. 5 | DPI di terza categoria e otoprotettori |
| Procedure di riconsegna e deposito | Art. 77, c. 4, lett. g | Dove si ripone il DPI a fine turno, a chi si restituisce quello usurato |
Le violazioni di questi obblighi sono sanzionate dall'art. 87 a carico di datore di lavoro e dirigente, con l'arresto o l'ammenda per la mancata fornitura, l'uso non personale, la mancata informazione e formazione e il mancato addestramento, e con una sanzione amministrativa per istruzioni e procedure di riconsegna.
DPI gratuiti: cosa non si può addebitare
L'art. 15, comma 2 stabilisce che le misure di sicurezza, igiene e salute non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori. I DPI sono quindi a carico dell'azienda, compresi ricambi, filtri, sostituzioni per usura e lavaggio quando la manutenzione lo richiede.
Non è consentito trattenere in busta paga il costo del dispositivo, chiedere una cauzione o far comprare al lavoratore le scarpe antinfortunistiche con un rimborso parziale. È invece legittimo chiedere la restituzione del DPI usurato quando se ne consegna uno nuovo e, alla cessazione del rapporto, la riconsegna dei dispositivi ancora utilizzabili, secondo la procedura aziendale. Un eventuale danno provocato volontariamente si gestisce sul piano disciplinare e contrattuale, non come regola di pagamento dei DPI.
La sequenza corretta, dal magazzino al reparto
- Verificare che il DPI corrisponda a quello previsto dal DVR per la mansione, con marcatura e nota informativa.
- Provare la taglia con il lavoratore; per i respiratori verificare la tenuta sul viso.
- Spiegare i rischi da cui protegge e quando va indossato, secondo le condizioni d'uso fissate.
- Consegnare le istruzioni del fabbricante o una scheda sintetica comprensibile, lasciando l'originale consultabile.
- Se il DPI è di terza categoria o è un otoprotettore, svolgere o programmare l'addestramento prima che il lavoratore sia esposto al rischio.
- Indicare dove si ripone, come si pulisce e a chi si segnalano difetti.
- Far firmare il verbale o la riga del registro.
L'informazione al punto 3 coincide con quella descritta nella pagina sulle informazioni sui DPI, mentre l'addestramento del punto 5 ha una documentazione propria, spiegata in come documentare l'addestramento. Mettere tutto nello stesso foglio è possibile, purché sia chiaro che cosa è stato fatto: una firma per «ricevuto» non prova un addestramento.
Documentare la consegna: verbale o registro
Nessuna norma impone un formato. La registrazione serve perché, in caso di ispezione o infortunio, il datore di lavoro deve dimostrare di aver fornito il DPI giusto, quando e con quali istruzioni. Nella pratica si usano due strumenti complementari.
- Il verbale individuale, per la dotazione iniziale e per i DPI durevoli come casco, imbracatura, calzature, otoprotettori a cuffia. Un modello commentato è nel fac-simile verbale consegna DPI.
- Il registro di consegna, per i dispositivi che si ricambiano spesso, come guanti, facciali filtranti, inserti monouso, filtri.
Modello di registro di consegna
Il registro può essere un quaderno, un foglio di calcolo o un modulo del gestionale. Conta che le righe siano leggibili, firmate e conservate. Un esempio di intestazione:
| Data | Lavoratore | Mansione o reparto | DPI e modello | Norma o classe | Quantità | Motivo | Firma lavoratore | Firma di chi consegna |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 03/11 | Rossi M. | Verniciatura | Filtri A2P2 per semimaschera | EN 14387 | 2 | Sostituzione programmata | firma | firma |
| 03/11 | Bianchi L. | Magazzino | Guanti antitaglio | EN 388 | 1 paio | Usura | firma | firma |
| 05/11 | Verdi S. | Officina | Inserti auricolari monouso | EN 352-2 | 1 confezione | Ricambio settimanale | firma | firma |
Il campo «Motivo» è il più utile nel tempo: prima dotazione, usura, rottura, scadenza, cambio taglia. Leggendo il registro si vede se un reparto consuma troppi guanti, segno di un modello inadatto, o troppo pochi, segno che forse non vengono usati.
Distributori automatici e consegne digitali
Molte aziende usano armadi distributori con badge o firme su tablet. Sono validi come registrazione se identificano il lavoratore, il DPI e la data, e se i dati restano consultabili e non modificabili a posteriori. Non sostituiscono la prima consegna con informazione e, quando dovuto, addestramento.
Errori tipici alla consegna
- Firma del lavoratore su un elenco generico «DPI ricevuti» senza indicare quali e di che tipo.
- Consegna di facciali filtranti o imbracature senza alcuna traccia di addestramento.
- DPI consegnati al neoassunto qualche giorno dopo l'inizio dell'attività esposta.
- Nessuna regola su dove si ripongono i DPI a fine turno: dispositivi lasciati sul banco, sporchi o contaminati.
- Registro tenuto dal fornitore e non dall'azienda, introvabile al momento del controllo.
Domande frequenti
La consegna dei DPI va fatta firmare per legge?
Il D.Lgs. 81/08 non prescrive la firma né un modulo. La firma però è la prova più semplice che il DPI è stato consegnato, a chi e quando, ed è difficile difendersi senza. Conviene registrare anche le istruzioni date e, separatamente, l'addestramento per i DPI di terza categoria e gli otoprotettori. Il documento va conservato con il fascicolo sicurezza del lavoratore.
I DPI si possono condividere tra più lavoratori?
L'art. 77, comma 4, lett. d, chiede di destinare ogni DPI a un uso personale. Se le circostanze richiedono che lo stesso dispositivo sia usato da più persone, ad esempio un'imbracatura di riserva o una visiera in una postazione, il datore di lavoro deve adottare misure perché l'uso non crei problemi sanitari e igienici, come la pulizia e la sanificazione tra un uso e l'altro secondo le istruzioni del fabbricante.
Cosa succede ai DPI quando il lavoratore si dimette?
Si applica la procedura di riconsegna stabilita dall'azienda, come prevede l'art. 77, comma 4, lett. g. Il lavoratore restituisce i dispositivi durevoli e si annota la riconsegna nel registro o nel verbale. I DPI personali come inserti e facciali usati non si riassegnano; quelli durevoli possono essere riassegnati solo se integri, puliti e compatibili con le indicazioni del fabbricante.
Ogni quanto devo consegnare nuovi DPI?
Non c'è una cadenza fissata dalla legge. La sostituzione dipende dalla nota informativa del fabbricante, dall'usura, dalle condizioni d'uso e da eventuali scadenze del prodotto. L'azienda deve mantenere i DPI in efficienza con le sostituzioni necessarie, come chiede l'art. 77, comma 4, lett. a. Il calendario pratico è spiegato nella pagina sulla sostituzione e manutenzione dei DPI.
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