Attestati sicurezza vecchi: validità e come controllarli
Attestati sicurezza vecchi: cosa resta valido dei corsi 2011, 2012 e 2016, come contare gli aggiornamenti, la regola dei 10 anni e come verificarli.
Gli attestati dei corsi svolti con gli accordi del 2011, 2012 e 2016 restano validi come credito formativo, se il corso rispettava le regole in vigore quando è stato fatto. Non si rifà il corso: si controlla che gli aggiornamenti siano in regola. Per i titoli abilitanti, oltre 10 anni senza aggiornamento il titolo decade e il corso va ripetuto.
Il principio: credito, non scadenza del corso
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha sostituito gli accordi precedenti, ma non ha cancellato la formazione già fatta. Le disposizioni transitorie (Parte VII) riconoscono il credito formativo ai corsi svolti in vigenza dell'Accordo del 21 dicembre 2011, e lo stesso principio vale per i moduli RSPP e ASPP del 2016 e per i coordinatori. Quali requisiti deve avere oggi un corso nuovo è spiegato nella pagina madre su come scegliere un corso valido; qui il problema è l'archivio che già esiste.
Un attestato vecchio quindi non «scade» come una patente. Quello che scade è l'aggiornamento: se l'aggiornamento manca, la persona non è in regola finché non lo completa, e per alcuni titoli c'è un limite oltre il quale il credito si perde.
Cosa resta valido, corso per corso
La tabella riassume la situazione dei corsi più comuni in una piccola impresa, secondo l'Accordo 2025 e le FAQ del Ministero del Lavoro del 27 marzo 2026.
| Corso fatto con le vecchie regole | Cosa vale oggi | Cosa controllare |
|---|---|---|
| Lavoratori, Accordo 2011 (generale + specifica) | credito totale; la generale è credito permanente | aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni |
| Preposti, Accordo 2011 | credito | chi era formato da oltre 2 anni a maggio 2025 doveva aggiornarsi entro maggio 2026 (FAQ 37) |
| Dirigenti, Accordo 2011 | credito totale | aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni |
| Datore di lavoro RSPP, corsi 16/32/48 ore del 2011 | valido se aggiornato regolarmente | oltre 10 anni senza aggiornamento il titolo decade (FAQ 8) |
| RSPP e ASPP, moduli A, B comune e C del 2016 | credito totale | 40 ore (RSPP) o 20 ore (ASPP) ogni 5 anni |
| Attrezzature, Accordo 2012 | valido | 4 ore di parte pratica ogni 5 anni dalla fine corso (FAQ 15); decadenza oltre 10 anni |
| Ambienti confinati | riconosciuto solo se i contenuti sono integralmente conformi | nessuna integrazione parziale (FAQ 26 e 28) |
Restano fuori dalla tabella antincendio, primo soccorso e RLS, che non dipendono dall'Accordo e hanno regole proprie. Tutte le cadenze sono raccolte in aggiornamenti periodici.
La regola dei 10 anni
La FAQ 8 del Ministero fissa un limite preciso per i corsi abilitanti: il credito resta valido solo se gli aggiornamenti vengono fatti entro dieci anni. Oltre quella soglia il titolo decade e non può più essere usato; serve ripetere il corso intero con le regole attuali. Entro i 10 anni, invece, un aggiornamento anche tardivo permette di tornare a esercitare la funzione.
Il Ministero fa l'esempio di un datore di lavoro con corso da RSPP del 2014, mai aggiornato e mai esercitato: l'attestato è decaduto e non basta un aggiornamento. Lo stesso ragionamento si applica alle abilitazioni per le attrezzature.
La FAQ parla di formazione abilitante e non elenca in modo esplicito la formazione dei lavoratori. Per quest'ultima la generale resta comunque un credito permanente (Parte II, punto 2.1). Per una formazione specifica con aggiornamenti arretrati da molti anni conviene valutare con l'RSPP se l'aggiornamento basta o se mansioni e rischi sono cambiati al punto da richiedere un nuovo corso specifico.
Esempio: tre attestati, tre esiti
Esempio: a ottobre 2026 un'impresa di manutenzioni controlla l'archivio.
- Carrellista con abilitazione di marzo 2014, mai aggiornata: sono passati più di 10 anni, il titolo è decaduto. Va rifatto il corso completo, in presenza, prima di riprendere a guidare il carrello.
- Addetto con abilitazione alla piattaforma di lavoro elevabile di giugno 2018, mai aggiornata: aggiornamento in ritardo, ma entro i 10 anni. Fa subito le 4 ore di aggiornamento pratico e torna in regola; nel frattempo non usa la piattaforma.
- Magazziniere con formazione lavoratori 2011 aggiornata nel 2022: tutto in regola, prossimo aggiornamento entro il 2027.
Come contare la scadenza dell'aggiornamento
Il riferimento più sicuro è la data di fine corso riportata sull'attestato: la FAQ 15 lo indica espressamente per le attrezzature, ed è la scelta più prudente anche per gli altri percorsi. Se l'attestato riporta solo la data di rilascio, si usa quella.
Per i preposti c'è un calcolo particolare. Chi era stato formato da più di due anni alla data di entrata in vigore dell'Accordo doveva aggiornarsi entro 12 mesi, cioè entro maggio 2026; per gli altri il ciclo biennale si conta secondo la FAQ 37. Un preposto che a ottobre 2026 ha ancora solo il corso del 2019 è quindi in ritardo e deve completare subito le 6 ore.
Attestato portato da un neoassunto o da un precedente datore di lavoro
La formazione segue la persona, ma non sempre copre il nuovo lavoro. La formazione generale vale ovunque. La formazione specifica è legata ai rischi della mansione: se il nuovo lavoro comporta rischi diversi o più alti, l'art. 37, comma 4, del D.Lgs. 81/08 richiede formazione al cambio di mansione o all'introduzione di nuove attrezzature e sostanze. Un attestato di specifica a rischio basso preso in un negozio non copre il lavoro in officina.
Checklist per valutare un attestato esterno:
- il soggetto formatore è identificabile e apparteneva a una categoria ammessa all'epoca del corso;
- l'attestato è nominativo, con dati del partecipante, tipologia, durata e data;
- le ore corrispondono al corso dichiarato (per esempio 12 ore per la specifica a rischio alto);
- la classe di rischio della specifica copre i rischi della nuova mansione indicati nel DVR;
- l'ultimo aggiornamento è nei termini, o almeno entro i 10 anni per i titoli abilitanti;
- per le attrezzature, il tipo di attrezzatura abilitata coincide con quella che userà;
- se ci sono dubbi, una richiesta scritta all'ente di confermare il corso.
Il punto 7 è praticabile perché l'Accordo 2025 impone al soggetto formatore di conservare il fascicolo del corso per almeno 10 anni (Parte I, punto 7). Per i corsi più vecchi la conferma dipende da come l'ente ha conservato i documenti. Quali dati deve avere un attestato rilasciato oggi è spiegato in cosa deve contenere un attestato.
Tabella decisionale
| Situazione | Esito | Cosa fare |
|---|---|---|
| Attestato regolare, aggiornamento nei termini | valido | inserirlo nello scadenziario |
| Aggiornamento in ritardo, meno di 10 anni dall'ultimo corso o aggiornamento (titolo abilitante) | credito salvo, persona non in regola | aggiornamento subito, mansione sospesa nel frattempo |
| Oltre 10 anni dall'ultimo corso o aggiornamento (titolo abilitante) | titolo decaduto | corso completo con le regole del 2025 |
| Specifica di rischio inferiore a quello della nuova mansione | non sufficiente | corso specifico adeguato prima di assegnare la mansione |
| Ente non identificabile, nessuna conferma possibile | prova debole | rifare il corso con un soggetto idoneo |
L'archivio va controllato una volta l'anno
Un controllo annuale evita le sorprese. Basta un elenco per persona con corso, data di fine, prossimo aggiornamento e data limite dei 10 anni per i titoli abilitanti. Chi organizza le copie digitali trova un metodo in come archiviare gli attestati, e il calendario dei rinnovi può confluire nello scadenziario della sicurezza.
Domande frequenti
Devo far rifare ai lavoratori i corsi fatti con l'Accordo del 2011?
No. La formazione dei lavoratori svolta con l'Accordo del 21 dicembre 2011 resta valida come credito formativo e la formazione generale è un credito permanente. Si prosegue con l'aggiornamento di 6 ore ogni cinque anni. Il corso specifico va rifatto solo se la persona passa a mansioni con rischi diversi o più alti di quelli coperti dal corso originale.
Un attestato del 2011 senza indicazione della modalità di erogazione è valido?
Sì, se rispettava le regole dell'epoca. La modalità di erogazione è un contenuto minimo richiesto dall'Accordo 2025 per gli attestati rilasciati con le nuove regole; gli attestati precedenti si valutano sui requisiti in vigore quando sono stati emessi. Resta utile verificare che durata e tipologia del corso siano chiare e che il soggetto formatore sia identificabile.
L'ente che ha fatto il corso ha chiuso: l'attestato vale ancora?
L'attestato resta un documento valido se era regolare, anche se l'ente non esiste più. Il problema è la prova in caso di contestazione, perché non si può chiedere conferma né copia del registro. Se l'attestato è completo e coerente conviene tenerlo con le altre prove disponibili; se è lacunoso, rifare il corso con un soggetto idoneo è la soluzione più sicura.
Un carrellista con abilitazione mai aggiornata può guidare in attesa del corso?
Non dovrebbe. Se sono passati meno di 10 anni dal corso, il credito è salvo ma l'aggiornamento manca: va completato prima di riprendere la guida. Se sono passati più di 10 anni senza aggiornamento, il titolo è decaduto e serve il corso completo. In entrambi i casi l'attrezzatura va affidata solo a chi ha un'abilitazione in regola.
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