Chi controlla la sicurezza sul lavoro: enti e competenze
Chi controlla la sicurezza sul lavoro: ASL, Ispettorato del lavoro, Vigili del Fuoco e INAIL, cosa verifica ciascuno, quali poteri ha e perché arriva.
La sicurezza sul lavoro è controllata soprattutto da due enti: l’ASL, con il servizio di prevenzione nei luoghi di lavoro (SPSAL, SPRESAL o PSAL a seconda della Regione), e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che dal 2021 ha competenza generale in tutti i settori. Si aggiungono Vigili del Fuoco, INAIL e Carabinieri del lavoro.
Cosa dice la legge: l’art. 13 dopo il 2021
L’art. 13 del D.Lgs. 81/08 stabilisce chi vigila sull’applicazione della normativa di salute e sicurezza. Fino al 2021 la regola era semplice: la competenza generale spettava alle ASL, mentre l’Ispettorato del lavoro interveniva solo in alcuni settori elencati (cantieri edili, lavori in sotterraneo, ferrovie, radiazioni ionizzanti e pochi altri). Il decreto-legge 146/2021, convertito dalla legge 215/2021, ha cambiato questo assetto.
Oggi la vigilanza è svolta dall’ASL competente per territorio e dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) per tutte le attività, senza più l’elenco chiuso dei settori. Per evitare doppi controlli sulla stessa azienda, la norma chiede ai due enti di coordinarsi a livello provinciale e di programmare insieme gli interventi. Restano poi le competenze speciali: i Vigili del Fuoco per la prevenzione incendi, le autorità marittime e portuali, le strutture dei Ministeri per Forze armate e polizia, e alcuni enti per attività particolari come quelle minerarie. Il testo vigente è su Normattiva.
Per una micro o piccola impresa questo significa che il controllo può arrivare indifferentemente dall’uno o dall’altro ente e che entrambi possono chiedere gli stessi documenti. Il metodo di ispezione, invece, ha qualche differenza, che vediamo ente per ente.
Chi fa cosa: la tabella degli organi di controllo
| Ente | Cosa controlla | Come arriva in azienda | Cosa può fare |
|---|---|---|---|
| ASL, servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro | Tutto il D.Lgs. 81/08: DVR, formazione, macchine, luoghi di lavoro, sorveglianza sanitaria | Piani regionali di prevenzione, segnalazioni, infortuni gravi e malattie professionali | Prescrizioni, sanzioni, sospensione per violazioni gravi, indagini su delega del PM |
| Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) | Tutto il D.Lgs. 81/08 e in più rapporti di lavoro, contratti, contributi, orario | Programmazione nazionale, richieste di intervento, controlli congiunti | Prescrizioni, sanzioni amministrative e penali, sospensione per lavoro irregolare o violazioni gravi |
| Carabinieri per la tutela del lavoro (Nuclei Ispettorato del Lavoro) | Gli stessi ambiti dell’INL, con cui operano | Spesso in accessi congiunti con il personale civile INL | Gli stessi poteri dell’INL, con la qualifica di polizia giudiziaria |
| Vigili del Fuoco | Prevenzione incendi, SCIA antincendio, gestione della sicurezza antincendio | Visite tecniche dopo la SCIA, controlli a campione, segnalazioni | Prescrizioni e sanzioni sulle norme antincendio, divieto di prosecuzione dell’attività soggetta se mancano i requisiti |
| INAIL | Posizione assicurativa e premi; verifiche periodiche su alcune attrezzature | Accertamenti assicurativi, gestione delle verifiche richieste dall’azienda | Recupero premi e sanzioni civili; esito della verifica sull’attrezzatura |
La tabella mostra la differenza più utile da tenere a mente: ASL e INL vigilano sul D.Lgs. 81/08 nel suo complesso, gli altri enti hanno un perimetro più stretto. Un ispettore INPS, per esempio, non verifica il DVR; un tecnico dei Vigili del Fuoco non chiede gli attestati del corso lavoratori generale, ma può chiedere quelli degli addetti antincendio.
ASL: il servizio di prevenzione
Il servizio di prevenzione dell’ASL è l’organo storico di vigilanza in materia di sicurezza. Il suo personale tecnico (tecnici della prevenzione, ingegneri, medici del lavoro) ha la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, quindi quando trova un reato lo comunica alla Procura e gestisce la procedura di prescrizione. L’ASL interviene quasi sempre negli infortuni gravi e nelle malattie professionali, spesso su delega del pubblico ministero. Approfondimenti nella scheda ASL/SPSAL.
Ispettorato Nazionale del Lavoro
L’INL nasce nel 2015 e riunisce in un’unica agenzia le funzioni ispettive del Ministero del Lavoro, coordinando anche quelle di INPS e INAIL. Con il DL 146/2021 ha acquisito la competenza piena su salute e sicurezza. La particolarità dell’INL è che controlla insieme la regolarità del lavoro e la sicurezza: durante lo stesso accesso può contestare un lavoratore non comunicato al Centro per l’impiego e un corso di formazione mancante. Come si muove nella pratica è descritto nella pagina sull’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Vigili del Fuoco e INAIL: competenze specifiche
I Vigili del Fuoco hanno una vigilanza di settore. Per le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi del DPR 151/2011 l’azienda presenta la SCIA al Comando provinciale; il Comando effettua poi visite tecniche, obbligatorie per le attività di categoria C e a campione per quelle di categoria A e B. Durante la visita si verificano il progetto, gli impianti, i presidi, il registro dei controlli e la gestione dell’emergenza. Il personale dei Vigili del Fuoco è polizia giudiziaria per i reati antincendio. Per le regole sostanziali (DM 1, 2 e 3 settembre 2021) si rimanda al capitolo sul rischio incendio e alla scheda sui Vigili del Fuoco.
L’INAIL, invece, non è un organo di vigilanza sulla sicurezza in senso stretto. I suoi ispettori verificano la corretta posizione assicurativa: classificazione delle lavorazioni, retribuzioni denunciate, premi pagati. Sul piano tecnico l’INAIL esegue la prima delle verifiche periodiche su alcune attrezzature (per esempio apparecchi di sollevamento e recipienti a pressione) e gestisce la denuncia di infortunio, che a sua volta può far partire un controllo dell’ASL. Il ruolo dell’istituto è approfondito nella scheda INAIL.
Gli altri soggetti che possono presentarsi
Esistono poi controlli collaterali che spesso vengono confusi con l’ispezione di sicurezza: la polizia locale per i regolamenti comunali, l’ARPA per le emissioni e i rifiuti, i servizi veterinari e di igiene degli alimenti per l’HACCP, l’INPS per i contributi. Questi enti, se notano una situazione di pericolo evidente, possono segnalarla all’ASL o all’INL, ma non svolgono la vigilanza sul D.Lgs. 81/08.
Perché arriva un controllo: le quattro origini
Capire da dove nasce il controllo aiuta a prevedere cosa verrà guardato con più attenzione.
- Controllo programmato: ASL e INL seguono piani annuali che privilegiano settori a rischio (edilizia, agricoltura, logistica, metalmeccanica) o campagne tematiche, per esempio sulle cadute dall’alto o sui carrelli elevatori.
- Segnalazione: un lavoratore, un sindacato, un cliente o un altro ente chiede l’intervento. In questo caso il controllo parte dal fatto segnalato, ma può allargarsi a tutta l’azienda.
- Infortunio o malattia professionale: per gli infortuni con prognosi lunga o con esiti gravi l’indagine è di solito avviata d’ufficio o su delega della Procura e ricostruisce la dinamica dell’evento. È il controllo più impegnativo, descritto nella pagina sui controlli dopo infortunio.
- Controllo collegato ad altre pratiche: una SCIA antincendio, una comunicazione per l’uso di locali sotterranei, una notifica preliminare di cantiere o un’indagine su lavoro irregolare.
Esempio: un’impresa di pulizie con 12 addetti riceve un accesso INL partito da una segnalazione su orari e paghe. Gli ispettori, nello stesso accesso, chiedono il DVR, gli attestati di formazione e i DUVRI dei cantieri presso i clienti. La segnalazione riguardava il rapporto di lavoro, ma l’ispezione copre anche la sicurezza.
Errori tipici nel rapporto con gli organi di controllo
Il primo errore è pensare che l’ispettore debba preannunciare la visita. L’accesso ai luoghi di lavoro è libero negli orari di attività, senza appuntamento; chiedere di tornare un altro giorno non è un diritto dell’azienda. Il secondo errore è considerare chiusa la questione con l’ente che ha già controllato: un verbale ASL senza rilievi non impedisce un accesso INL l’anno successivo, perché le due amministrazioni non si escludono a vicenda.
Un terzo errore riguarda gli interlocutori. In azienda deve sempre esserci qualcuno che sappia dove sono i documenti e possa accompagnare gli ispettori nei locali; se il titolare è spesso fuori sede, va individuata e istruita questa persona. Come organizzarsi prima e durante la visita è spiegato nella guida su come prepararsi a un controllo, mentre cosa accade quando l’ispettore trova una violazione è trattato nella pagina sulle sanzioni e la loro logica.
Checklist: riconoscere chi avete davanti
- Chiedere il tesserino di riconoscimento e annotare nome ed ente
- Capire se l’accesso è programmato, su segnalazione o legato a un evento
- Verificare se il controllo è congiunto (per esempio INL e Carabinieri, oppure ASL e Vigili del Fuoco)
- Avvisare subito il titolare, l’RSPP e, se c’è, il consulente del lavoro
- Mettere a disposizione la persona che conosce documenti e locali
- Conservare copia di ogni verbale ricevuto, a partire da quello di primo accesso
Domande frequenti
L’ASL e l’Ispettorato possono controllare la stessa azienda?
Sì. Dopo il DL 146/2021 entrambi hanno competenza su salute e sicurezza in tutti i settori. La legge chiede loro di coordinarsi per evitare sovrapposizioni nella stessa programmazione, ma un controllo dell’uno non esclude un controllo successivo dell’altro, soprattutto se nasce da una segnalazione o da un infortunio. Ogni ente redige i propri verbali e segue le proprie procedure.
I Vigili del Fuoco possono controllare un’azienda non soggetta a SCIA antincendio?
La loro vigilanza riguarda soprattutto le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi del DPR 151/2011. Anche un’azienda non soggetta deve però rispettare i criteri dei DM 1, 2 e 3 settembre 2021, su cui vigilano pure ASL e INL. In pratica, per un piccolo negozio o un ufficio non soggetto, gli aspetti antincendio vengono di solito verificati durante un controllo ASL o INL.
Un ispettore può entrare senza preavviso?
Sì. Il personale ispettivo può accedere ai luoghi di lavoro durante l’attività senza avviso e senza appuntamento. Ha diritto di visitare i locali, chiedere documenti e sentire i lavoratori. L’azienda può chiedere il tesserino di riconoscimento, avvisare il proprio consulente e far assistere una persona di fiducia, ma non può rinviare o impedire l’accesso.
L’INAIL può fare multe sulla sicurezza?
No, non nel senso del D.Lgs. 81/08. L’INAIL contesta irregolarità assicurative, come premi non pagati o lavorazioni classificate in modo errato, con recupero delle somme e sanzioni civili. Le contravvenzioni su DVR, formazione o macchine sono contestate da ASL, INL o, per l’antincendio, dai Vigili del Fuoco. L’INAIL resta comunque un soggetto che segnala e collabora con gli organi di vigilanza.
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