Pacchetto di medicazione: contenuto e quando è obbligatorio
Pacchetto di medicazione: elenco dell'Allegato 2 del DM 388/2003, differenze con la cassetta e quando serve anche nelle aziende di gruppo A e B fuori sede.
Il pacchetto di medicazione è la dotazione minima di primo soccorso delle aziende del gruppo C, quelle con meno di tre lavoratori e fuori dal gruppo A. Contiene i 15 elementi dell'Allegato 2 del D.M. 388/2003, comprese le istruzioni d'uso. Serve anche alle aziende dei gruppi A e B per i lavoratori che operano in luoghi isolati, lontano dalla sede.
Chi deve averlo
L'art. 2, comma 2, del D.M. 388/2003 prevede che le aziende o unità produttive del gruppo C tengano in ciascun luogo di lavoro un pacchetto di medicazione con la dotazione minima dell'Allegato 2, da integrare in base ai rischi presenti. Completezza e stato d'uso dei presidi vanno assicurati costantemente, in collaborazione con il medico competente ove previsto. Accanto al pacchetto serve un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza sanitaria.
Il gruppo C non è una categoria di serie B: l'addetto va designato e formato con il corso da 12 ore, oppure il datore di lavoro può svolgere il compito nei casi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/08. Come si stabilisce il gruppo è spiegato nella pagina sulla classificazione aziendale, mentre il quadro complessivo è nella guida al primo soccorso aziendale.
Il contenuto dell'Allegato 2
| Presidio | Quantità minima | Differenza rispetto alla cassetta |
|---|---|---|
| Guanti sterili monouso | 2 paia | 5 paia nella cassetta |
| Soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio | 1 flacone da 125 ml | 1 litro nella cassetta |
| Soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) | 1 flacone da 250 ml | 3 flaconi da 500 ml nella cassetta |
| Compressa di garza sterile 18 x 40 in busta singola | 1 | 2 nella cassetta |
| Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole | 3 | 10 nella cassetta |
| Pinzette da medicazione sterili monouso | 1 | 2 nella cassetta |
| Confezione di cotone idrofilo | 1 | Uguale |
| Confezione di cerotti di varie misure pronti all'uso | 1 | 2 nella cassetta |
| Rotolo di cerotto alto 2,5 cm | 1 | 2 nella cassetta |
| Rotolo di benda orlata alta 10 cm | 1 | Non prevista nella cassetta |
| Forbici | 1 paio | Uguale |
| Laccio emostatico | 1 | 3 nella cassetta |
| Confezione di ghiaccio pronto uso | 1 | 2 nella cassetta |
| Sacchetto monouso per rifiuti sanitari | 1 | 2 nella cassetta |
| Istruzioni sul modo di usare i presidi e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza | 1 | Non previste nella cassetta |
Nel pacchetto mancano quindi la visiera paraschizzi, i teli sterili, la rete elastica, il termometro e l'apparecchio per la pressione. Le quantità ridotte hanno senso per un luogo con pochissime persone o per un mezzo, ma vanno ripensate se il rischio prevalente è il taglio o l'ustione: in quel caso l'integrazione è prevista dallo stesso decreto. L'elenco completo della dotazione più ampia è nella pagina sulla cassetta di primo soccorso.
I lavoratori in luoghi isolati
L'art. 2, comma 5, riguarda tutte le aziende, a prescindere dal gruppo. Per i lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale o dall'unità produttiva, il datore di lavoro deve fornire il pacchetto di medicazione dell'Allegato 2 e un mezzo di comunicazione idoneo per collegarsi con l'azienda e attivare rapidamente il sistema di emergenza.
Il decreto non definisce «luogo isolato» e non nomina i veicoli. La valutazione si fa caso per caso, chiedendosi se in quel posto il lavoratore ha a disposizione presidi e qualcuno in grado di aiutarlo. La tabella propone una lettura prudente delle situazioni più comuni.
| Situazione | Pacchetto e telefono? | Motivazione |
|---|---|---|
| Tecnico che fa manutenzioni presso i clienti con furgone aziendale | Sì, se lavora da solo in luoghi isolati (impianti esterni, locali tecnici, cantieri vuoti); da valutare se opera in sedi presidiate con presidi accessibili | L'obbligo scatta per luoghi isolati diversi dalla sede, non per il solo lavoro fuori sede |
| Squadra di giardinieri in parchi e ville | Sì, sul mezzo della squadra | Luogo aperto, senza presidi del committente |
| Agente di commercio che visita negozi in auto | Da valutare nel DVR | Rischio basso, ma lavoro fuori sede e da solo |
| Operaio in un cantiere con la cassetta dell'impresa | Di regola no | Presidi già presenti sul posto, da verificare |
| Addetta alle pulizie da sola in un ufficio di notte | Sì, o accesso garantito alla cassetta del cliente | Isolamento in orario senza altre persone |
| Lavoratore in smart working a casa | Non previsto espressamente | La scelta va motivata nella valutazione dei rischi |
Per la gestione complessiva di chi lavora fuori sede, con contatti periodici e procedure di allarme, è utile la pagina su manutentori e tecnici itineranti.
Il mezzo di comunicazione
Il telefono deve funzionare dove si lavora. In zone di campagna, montagna o in locali interrati la copertura del cellulare non è garantita: in quei casi servono mezzi che permettano di dare l'allarme subito, come una radio ricetrasmittente con ascolto continuo in sede o un dispositivo satellitare, e la verifica va scritta nella valutazione dei rischi. Una chiamata programmata a orari fissi non basta: un lavoratore che ha perso conoscenza non può usarla e i soccorsi partirebbero solo dopo la chiamata mancata. Il numero di emergenza e il riferimento in azienda vanno memorizzati in rubrica e riportati sul pacchetto.
Pacchetti sui mezzi: come gestirli
Un pacchetto tenuto in un furgone vive in condizioni peggiori di una cassetta a parete. D'estate l'abitacolo si scalda molto e le soluzioni possono alterarsi; il ghiaccio istantaneo si deteriora o si attiva per un urto; gli attrezzi schiacciano la confezione. Alcune regole pratiche:
- un pacchetto per ogni mezzo usato per lavorare in luoghi isolati, assegnato a una persona che ne risponde;
- contenitore rigido, fissato in cabina e non nel vano di carico;
- controllo periodico del contenuto e delle scadenze, insieme ai pacchetti della sede;
- reintegro immediato dopo ogni uso, segnalato al datore di lavoro;
- istruzioni dell'Allegato 2 leggibili, con indirizzo e telefono dell'azienda.
Esempio: un'impresa di installazione di 4 lavoratori, gruppo B, con due furgoni, che lavora spesso da sola su impianti esterni e in locali tecnici isolati. In sede tiene la cassetta dell'Allegato 1; su ciascun furgone c'è un pacchetto dell'Allegato 2 con un cellulare aziendale. Il controllo mensile copre tre dotazioni, e ogni furgone ha una riga nel registro, secondo il metodo della pagina sul controllo della cassetta e delle scadenze.
Errori tipici in ispezione
- Azienda del gruppo B con il solo pacchetto in sede, al posto della cassetta.
- Furgoni dei tecnici senza pacchetto, perché «la cassetta è in sede».
- Pacchetto presente ma senza le istruzioni previste dall'Allegato 2.
- Lavoratori isolati senza un telefono funzionante nel luogo di lavoro.
- Pacchetti con ghiaccio già attivato o soluzioni scadute da anni.
Il testo del decreto con gli allegati è pubblicato dal Ministero del Lavoro; l'obbligo generale di organizzare il primo soccorso è nell'art. 45 del D.Lgs. 81/08 in Normattiva.
Domande frequenti
Il pacchetto di medicazione è obbligatorio in auto?
Il D.M. 388/2003 non parla di veicoli: impone il pacchetto per i lavoratori che operano in luoghi isolati, diversi dalla sede. Se l'auto o il furgone portano il lavoratore a operare in luoghi isolati, il modo più semplice di rispettare l'obbligo è tenere il pacchetto a bordo; se lavora in sedi presidiate dove presidi e aiuto sono accessibili, la valutazione dei rischi può concludere diversamente. Per chi usa l'auto solo per spostamenti brevi tra sedi attrezzate la valutazione dei rischi può arrivare a una scelta diversa, da motivare.
Un'azienda del gruppo C può avere la cassetta al posto del pacchetto?
Sì. La cassetta dell'Allegato 1 contiene tutti i presidi del pacchetto in quantità maggiori, tranne la benda orlata alta 10 cm e le istruzioni d'uso: per un'azienda del gruppo C la cassetta sostituisce il pacchetto solo se si aggiungono questi due elementi, perché l'Allegato 2 è la dotazione minima obbligatoria (art. 2, comma 2, D.M. 388/2003). È una scelta utile quando il rischio di ferite è significativo o quando si prevede di superare a breve i tre lavoratori. Gli altri obblighi del gruppo C restano invariati.
Il pacchetto di medicazione per il gruppo C va comunicato all'ASL?
No. La comunicazione all'Azienda sanitaria locale riguarda solo le aziende del gruppo A. Le aziende del gruppo C annotano la propria classificazione e la dotazione scelta nel DVR, o nel documento redatto con le procedure standardizzate, e conservano la designazione e l'attestato dell'addetto al primo soccorso.
Chi controlla il pacchetto quando non c'è il medico competente?
Il datore di lavoro, che può affidare la verifica all'addetto al primo soccorso o al lavoratore che usa il mezzo. Il decreto chiede di assicurare costantemente completezza e stato d'uso, con la collaborazione del medico competente solo dove è nominato. Un controllo periodico annotato su una scheda semplice basta a dimostrare che l'obbligo è stato gestito.
Approfondisci nella guida
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