Primo soccorso per tagli, ustioni e cadute sul lavoro
Primo soccorso per tagli, ustioni e cadute sul lavoro: i passi dell'addetto, gli errori da evitare e quando chiamare il 112, con una tabella per reparto.
Per tagli, ustioni e cadute sul lavoro l'addetto al primo soccorso segue tre regole: proteggersi e mettere in sicurezza la scena, applicare le poche manovre di base apprese al corso, chiamare il 112 quando ci sono segni di gravità. Le manovre cambiano da caso a caso, ma valgono sempre il divieto di improvvisare e quello di spostare chi può avere un trauma alla colonna.
Il quadro: cosa insegna il corso e cosa no
Il D.M. 388/2003 prevede per gli addetti un modulo dedicato proprio a traumi e lesioni in ambiente di lavoro: ferite ed emorragie, fratture, traumi cranici e della colonna, lesioni da calore, da corrente elettrica e da agenti chimici. Durata e struttura del corso sono nel pillar sul primo soccorso aziendale. Questa pagina riassume le regole operative da ripassare, non sostituisce la parte pratica.
Le indicazioni sono quelle generali del primo soccorso laico: si basano sulle linee guida di primo soccorso dello European Resuscitation Council e sul manuale INAIL Il primo soccorso nei luoghi di lavoro. Per ogni intervento valgono tre premesse: guanti monouso prima di toccare sangue o ferite, scena sicura prima di avvicinarsi, nessun farmaco.
Tagli e ferite
Cosa fare
- Se l'emorragia è grave (sangue che zampilla o si allarga rapidamente, amputazione, persona pallida, sudata o confusa), far chiamare subito il 112 da un collega mentre si interviene.
- Indossare i guanti della cassetta.
- Premere direttamente sulla ferita con garze sterili, in modo deciso e continuo. Se le garze si impregnano non si tolgono: se ne aggiungono altre sopra.
- Far sedere o sdraiare la persona, perché la vista del sangue può provocare uno svenimento.
- Per una ferita piccola e pulita: lavare con soluzione fisiologica, disinfettare e coprire con cerotto o garza.
- Se la pressione non arresta il sangue, continuare a premere e, se non è già stato fatto, chiamare il 112. Le linee guida europee considerano il laccio emostatico per le emorragie gravi degli arti; va usato solo da chi è stato addestrato a farlo durante il corso.
Cosa non fare
- Non estrarre corpi conficcati nella ferita, come schegge di metallo o vetro: si fissano con garze intorno e si chiama il 112.
- Non usare cotone direttamente sulla ferita.
- Non sottovalutare le ferite da punta e quelle con macchinari sporchi: vanno sempre viste da un medico.
In caso di amputazione di un dito o di una parte del corpo si chiama subito il 112, si comprime il moncone e si conserva la parte amputata avvolta in garza sterile o in un panno pulito inumiditi con soluzione fisiologica o acqua, in un sacchetto impermeabile chiuso posto su ghiaccio senza contatto diretto, seguendo le istruzioni dell'operatore.
Ustioni termiche, chimiche ed elettriche
Ustioni da calore
Le linee guida europee indicano di allontanare la persona dalla fonte di calore, raffreddare l'ustione con acqua fresca o fredda per 20 minuti e coprirla senza stringere con una medicazione sterile asciutta o con pellicola trasparente. Anelli, orologi e bracciali vanno tolti subito, prima che la zona si gonfi.
- Non applicare ghiaccio direttamente, olio, burro, dentifricio o creme.
- Non rompere le bolle.
- Non togliere gli indumenti incollati alla pelle.
- Chiamare il 112 se l'ustione è estesa, interessa viso, mani, genitali o articolazioni, o se la persona ha respirato fumo o vapori.
Ustioni chimiche
Ogni sostanza può richiedere un trattamento specifico, indicato nella sezione 4 della scheda di sicurezza del prodotto: va tenuta a portata di mano vicino a dove il prodotto si usa e consultata subito, perché alcune sostanze reagiscono con l'acqua. Indossati i guanti, si tolgono gli indumenti contaminati e si rimuove a secco, spazzolando con delicatezza, l'eventuale prodotto in polvere o in granuli. Poi, salvo diverse indicazioni della scheda, si lava a lungo con abbondante acqua corrente. Se la sostanza è finita negli occhi, si lava l'occhio con acqua o con il lavaocchi, se previsto, tenendo le palpebre aperte, e si chiama il 112 o il centro antiveleni secondo quanto indicato dalla scheda.
Folgorazione
Prima di toccare la persona bisogna togliere tensione dal quadro o dall'interruttore generale. Toccare chi è ancora in contatto con un conduttore espone il soccorritore allo stesso rischio. Dopo una scossa la persona va sempre valutata da un medico, anche se sembra stare bene: se non risponde e non respira normalmente si procede come per un arresto cardiaco.
Cadute
Le cadute, a livello o dall'alto, sono gli eventi che più spesso inducono a fare la mossa sbagliata: rialzare subito la persona. Il manuale INAIL è chiaro: l'infortunato non va spostato dal luogo dell'evento, salvo un pericolo imminente per lui o per chi soccorre. Se lo spostamento è inevitabile, testa, collo e tronco vanno mantenuti allineati.
- Mettere in sicurezza l'area: fermare macchine, carrelli e traffico interno.
- Parlare alla persona senza muoverla e chiederle di non muoversi.
- Chiamare il 112 se è caduta dall'alto, ha battuto la testa, non ricorda l'accaduto, ha dolore al collo o alla schiena, formicolii o non muove un arto.
- Coprirla per evitare che si raffreddi e restare con lei.
- Per una distorsione o una sospetta frattura lieve senza altri segni: immobilizzare la parte nella posizione in cui si trova e applicare il ghiaccio istantaneo della cassetta avvolto in un panno.
Dopo un trauma cranico anche apparentemente lieve, sonnolenza, vomito, mal di testa crescente o confusione nelle ore successive sono segnali da non ignorare: la persona va indirizzata a un medico e non deve tornare a casa guidando.
Tabella per reparto: rischi tipici e dotazioni da verificare
| Reparto o attività | Eventi più probabili | Cosa verificare oltre alla cassetta standard |
|---|---|---|
| Cucina, gastronomia | Ustioni da liquidi e superfici, tagli da coltelli | Accesso rapido all'acqua corrente, pellicola trasparente |
| Officina meccanica, carpenteria | Tagli, schegge, schiacciamenti, ustioni da saldatura | Lavaocchi se valutato, procedura di arresto delle macchine |
| Magazzino | Cadute da scale e da carichi, schiacciamenti | Percorso libero per la barella, ingresso indicato all'ambulanza |
| Pulizie, laboratori con prodotti chimici | Schizzi negli occhi, ustioni chimiche | Schede di sicurezza consultabili, lavaocchi se valutato |
| Manutenzione impianti | Folgorazione, cadute dall'alto | Posizione del quadro generale nota a tutti, pacchetto di medicazione e telefono per chi lavora in luoghi isolati fuori sede |
Le integrazioni alla dotazione minima si decidono con il medico competente, quando nominato, sulla base del DVR. Le liste di contenuto obbligatorio sono nella pagina sulla cassetta di primo soccorso.
Esempio: ustione in una pizzeria
Esempio: un aiuto pizzaiolo si ustiona l'avambraccio sfiorando il forno. L'addetto lo porta al lavello, raffredda la zona con acqua corrente per 20 minuti, gli toglie l'orologio, copre l'ustione con garza sterile senza stringere e, vista l'estensione, lo fa vedere al pronto soccorso. Poi annota l'accaduto, reintegra la cassetta e segnala al titolare che il forno non ha una protezione nel punto di contatto: è il punto di partenza per l'analisi dell'evento.
Dopo l'intervento
Ogni intervento lascia tre compiti. Il primo è reintegrare i presidi usati. Il secondo è annotare cosa è successo, a chi, a che ora e cosa si è fatto. Il terzo, se il lavoratore riceve un certificato medico, è avviare comunicazione o denuncia all'INAIL nei termini, come spiegato nella pagina sulle procedure in caso di infortunio. Anche il taglio senza conseguenze merita una riga, perché aiuta a capire quali attività producono più eventi: la pagina sul quasi infortunio spiega come raccoglierli.
Domande frequenti
Si può mettere il ghiaccio su un'ustione?
Non direttamente. Il ghiaccio a contatto con la pelle ustionata può aggravare il danno ai tessuti. Le linee guida europee indicano di raffreddare con acqua fresca o fredda corrente per 20 minuti e poi coprire senza stringere. Il ghiaccio istantaneo della cassetta è utile invece per contusioni e distorsioni, sempre avvolto in un panno.
Quando un taglio richiede il pronto soccorso?
Quando il sangue non si ferma con la pressione, la ferita è profonda o con margini molto aperti, interessa il viso, la mano o un'articolazione, contiene corpi estranei, è stata causata da materiale sporco o arrugginito, oppure il lavoratore non muove bene le dita. Nei casi di emorragia abbondante si chiama il 112 e si continua a premere.
Il collega caduto dice di stare bene: si può farlo rialzare?
Solo se non ci sono segni di allarme: niente colpo alla testa, nessun dolore a collo o schiena, nessun formicolio, ricordo completo dell'accaduto, movimenti normali. In caso di dubbio lo si lascia fermo e si chiama il 112. Anche se si rialza, conviene tenerlo sotto osservazione e annotare l'evento.
Le creme per ustioni vanno messe nella cassetta?
Il contenuto minimo della cassetta è fissato dall'Allegato 1 del D.M. 388/2003 e non comprende pomate. Eventuali integrazioni si decidono con il medico competente in base ai rischi, tenendo conto che l'addetto non somministra farmaci. Per le ustioni il primo intervento resta il raffreddamento con acqua.
Approfondisci nella guida
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