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Guida Sicurezza 81

Noleggio attrezzature e manutentori esterni: la sicurezza

Noleggio attrezzature con e senza operatore, manutentori e imprese esterne: obblighi dell'art. 72, permesso di lavoro, contratti e checklist di consegna.

Noleggio attrezzature e manutentori esterni: la sicurezza — guida di Guida Sicurezza 81

Chi prende a noleggio un'attrezzatura senza operatore deve ricevere dal noleggiatore l'attestazione del suo buono stato di manutenzione e consegnargli una dichiarazione con i nomi dei lavoratori incaricati di usarla, formati e, se serve, abilitati (art. 72 D.Lgs. 81/08). Con operatore, invece, il noleggio diventa un servizio da coordinare come un appalto.

Tre situazioni diverse con regole diverse

Una piccola impresa ha a che fare ogni anno con decine di soggetti esterni: il noleggiatore della piattaforma per sistemare l'insegna, la ditta che fa assistenza al compressore, il tecnico dell'ascensore, l'elettricista, il manutentore della caldaia, la disinfestazione. Dal punto di vista della sicurezza si possono ricondurre a tre casi:

  1. Noleggio senza operatore (detto anche a freddo): ricevi la macchina e la usano i tuoi lavoratori.
  2. Noleggio con operatore (a caldo): arriva la macchina con il suo conducente, dipendente del noleggiatore.
  3. Manutenzione o intervento tecnico affidato a un'impresa esterna o a un lavoratore autonomo, nei tuoi locali.

Il secondo e il terzo caso sono appalti di servizi che si svolgono a casa tua, quindi valgono gli obblighi del committente dell'art. 26: verifica dell'idoneità tecnico-professionale, informazioni sui rischi, cooperazione e coordinamento, DUVRI quando dovuto. Queste regole sono spiegate nel capitolo su appalti e interferenze e non le ripetiamo qui. Il primo caso, invece, ha una disciplina sua, l'art. 72, che molti utilizzatori non conoscono.

Art. 72: cosa deve fare chi noleggia e chi riceve

L'art. 72 del D.Lgs. 81/08, consultabile su Normattiva, contiene due regole.

Il comma 1 riguarda chiunque venda, noleggi o conceda in uso macchine costruite o messe in servizio al di fuori delle direttive di prodotto, tipicamente attrezzature vecchie, non marcate CE: deve attestare sotto la propria responsabilità che, al momento della consegna, sono conformi ai requisiti di sicurezza dell'Allegato V.

Il comma 2 riguarda il noleggio o la concessione in uso senza operatore, di qualunque età sia la macchina. Al momento della cessione il noleggiatore deve attestare il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza ai fini di sicurezza. Deve inoltre acquisire e conservare per tutta la durata del noleggio una dichiarazione del datore di lavoro utilizzatore con l'indicazione dei lavoratori incaricati dell'uso. Quei lavoratori devono essere formati secondo il Titolo III e, per le attrezzature dell'art. 73 c. 5 (piattaforme di lavoro elevabili, carrelli elevatori, gru, escavatori, trattori e le altre elencate dall'Accordo Stato-Regioni), in possesso dell'abilitazione specifica, oggi disciplinata dall'Accordo del 17 aprile 2025.

Tipo di noleggioChi guida la macchinaDocumenti da scambiareObblighi principali dell'utilizzatore
Senza operatoreTuo lavoratoreAttestazione del noleggiatore; tua dichiarazione con i nomi degli incaricatiFormazione e abilitazione, controlli prima dell'uso, uso conforme al manuale
Con operatoreDipendente del noleggiatoreVerifica idoneità, informazioni sui rischi, DUVRI o verbale se dovutoCoordinamento dell'area di lavoro, divieto di accesso ai non addetti
Con operatore in cantiere edileDipendente del noleggiatoreDocumenti del Titolo IV richiesti dal coordinatoreRispetto del PSC e delle indicazioni del CSE
Comodato da un cliente o da un'altra impresaTuo lavoratoreAccordo scritto e attestazione dello stato della macchinaCome per il noleggio senza operatore

Errore tipico in ispezione

Il carrello elevatore noleggiato per un mese di picco viene usato da un magazziniere senza abilitazione perché «il collega patentato era in ferie». Il noleggiatore ha in archivio una dichiarazione con un altro nome. In caso di controllo o di infortunio l'uso da parte di un lavoratore non indicato e non abilitato ricade sul datore di lavoro utilizzatore. La dichiarazione va aggiornata ogni volta che cambia chi usa la macchina. Le cautele pratiche sono raccolte nella scheda sul noleggio di attrezzature.

Alla consegna di un'attrezzatura noleggiata

Il noleggio dura spesso pochi giorni e la consegna avviene in fretta, magari alle sette del mattino. Una verifica di cinque minuti evita la maggior parte dei problemi:

  • Attestazione del buono stato firmata dal noleggiatore e datata
  • Manuale d'uso e manutenzione in italiano presente sulla macchina
  • Marcatura CE e targhetta leggibili, oppure attestazione di conformità all'Allegato V per le macchine più vecchie
  • Per le attrezzature dell'Allegato VII soggette a verifiche periodiche (piattaforme, gru, carrelli con braccio telescopico): copia dell'ultimo verbale di verifica in corso di validità
  • Dispositivi di sicurezza integri: arresto di emergenza, cinture, parapetti, segnalatori acustici e luminosi
  • Dichiarazione con i nomi dei lavoratori incaricati, con attestati di formazione e abilitazione allegati
  • Breve istruzione del noleggiatore sui comandi specifici di quel modello, annotata
  • Area di utilizzo valutata: portata del pavimento, pendenze, linee elettriche aeree

Sulle verifiche periodiche, chi le richiede e con quale frequenza, si veda la pagina sulle verifiche periodiche delle attrezzature.

Manutentori e tecnici esterni: come farli entrare in sicurezza

Il manutentore esterno è il caso più frequente di interferenza in una piccola impresa, e spesso il più trascurato perché «viene da anni». Eppure è anche il più esposto: lavora su impianti in tensione, su macchine ferme che qualcuno potrebbe riavviare, in locali tecnici, sui tetti, spesso da solo.

Un ingresso ben gestito segue quattro passi:

  1. Prima del primo intervento: verifica dei requisiti (visura camerale, autocertificazione, per gli impianti l'abilitazione prevista dal DM 37/2008) e consegna delle informazioni sui rischi dei tuoi locali. Cosa controllare è nella pagina sulla verifica dei requisiti.
  2. All'arrivo: registrazione dell'ingresso, indicazione del referente interno, delle vie di fuga e delle aree interdette. Un modello semplice è il registro ingressi delle imprese esterne.
  3. Prima di mettere le mani sulla macchina o sull'impianto: messa in sicurezza concordata, cioè sezionamento dell'energia, blocco con lucchetto e cartello, verifica di assenza di energie residue. Il tuo personale deve sapere che quella macchina non va riavviata.
  4. A fine lavoro: restituzione dell'impianto con firma, rimozione dei blocchi solo da parte di chi li ha messi, annotazione dell'intervento nel registro della macchina o dell'impianto.

Il permesso di lavoro

Per gli interventi più rischiosi, come lavori a caldo (saldature, flessibili) in reparti con materiali combustibili, lavori in quota sul tetto, interventi su impianti in tensione o accessi a vasche e cisterne, conviene usare un permesso di lavoro scritto. È un modulo che autorizza un intervento preciso, in un luogo e in un orario definiti, elencando le misure da adottare prima di iniziare e i controlli alla fine. Non è un documento con un nome di legge per tutti i casi, ma è il modo più semplice per dimostrare di aver coordinato davvero. Per gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, invece, le procedure sono imposte dal DPR 177/2011 e non sono facoltative.

Esempio: in un panificio con 9 dipendenti il tecnico esterno deve sostituire un cuscinetto dell'impastatrice. Il permesso indica che la macchina è sezionata dal quadro con lucchetto del tecnico, che il turno di produzione usa l'impastatrice di riserva e che il riavvio avviene solo dopo la firma congiunta del tecnico e del titolare.

Contratti di manutenzione: cosa scriverci

Il contratto di manutenzione è anche un documento di sicurezza. L'art. 71 c. 4 obbliga il datore di lavoro a sottoporre le attrezzature a idonea manutenzione, e affidarla all'esterno non toglie l'obbligo: ne cambia solo il modo di dimostrarlo. Un buon contratto indica:

VoceCosa deve contenere
OggettoElenco delle macchine e degli impianti coperti, con matricola
FrequenzaInterventi programmati, coerenti con il manuale del fabbricante e con gli obblighi di legge
RegistrazioneRapporto di intervento firmato e annotazione sul registro di controllo
SicurezzaRiferimento alle informazioni sui rischi, al DUVRI se dovuto, ai costi della sicurezza da interferenze
SubappaltoDivieto o autorizzazione preventiva, con verifica dei subappaltatori
PersonaleNominativi dei tecnici e del preposto, tessera di riconoscimento
EmergenzeReperibilità e tempi di intervento per guasti che incidono sulla sicurezza

Alcuni impianti hanno regole proprie che il contratto deve richiamare. Gli ascensori e montacarichi richiedono una ditta di manutenzione abilitata e una verifica periodica ogni due anni da parte di un soggetto autorizzato, secondo il DPR 162/1999. Gli impianti elettrici di messa a terra vanno verificati ogni cinque anni, oppure ogni due nei cantieri, nei locali a uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio, ai sensi del DPR 462/2001. Le scadenze degli altri impianti sono raccolte nella pagina sulla manutenzione degli impianti.

Domande frequenti

Chi deve formare il lavoratore che usa una piattaforma noleggiata?

Il datore di lavoro utilizzatore. Il noleggiatore può dare un'istruzione sui comandi del modello, ma la formazione e l'abilitazione previste per le piattaforme di lavoro elevabili restano a carico dell'impresa che le usa. Nella dichiarazione consegnata al noleggiatore vanno indicati solo lavoratori già abilitati, e i relativi attestati devono essere disponibili in caso di controllo.

Con il noleggio a caldo serve il DUVRI?

Il noleggio con operatore è un servizio che si svolge nei tuoi locali, quindi si applica l'art. 26. Il DUVRI serve se l'intervento crea interferenze con il tuo personale o con altre ditte; l'esclusione per i lavori fino a cinque uomini-giorno non vale se ci sono rischi particolari, come un rischio di incendio elevato o il lavoro in ambienti confinati. Anche senza DUVRI restano comunque la verifica dell'idoneità del noleggiatore e lo scambio di informazioni sui rischi.

Il manutentore di fiducia senza dipendenti va verificato?

Sì. Anche il lavoratore autonomo rientra nell'art. 26: va acquisita la visura camerale e l'autocertificazione dei requisiti, e per gli impianti l'abilitazione prevista. Va informato sui rischi dei locali e deve usare attrezzature conformi e DPI propri, oltre a esporre la tessera di riconoscimento negli appalti, come prevede l'art. 21.

Il noleggiatore deve fornire la verifica periodica della macchina?

Le verifiche periodiche dell'Allegato VII sono un obbligo del datore di lavoro che usa l'attrezzatura. Nella pratica il noleggiatore le fa eseguire sulle proprie macchine e ne consegna copia: chiedete sempre il verbale in corso di validità prima di accettare la consegna e non usate attrezzature con verifica scaduta.

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