Salta al contenuto
Guida Sicurezza 81

Chi firma il DVR e che cosa significa ogni firma

Chi firma il DVR e perché: la firma del datore di lavoro, quelle di RSPP, RLS e medico ai soli fini della data, e cosa fare se l'RLS non firma.

Il DVR lo firma sempre il datore di lavoro, che ne è l'unico responsabile. Se il documento non ha una data certa ottenuta in altro modo, firmano anche l'RSPP, l'RLS o l'RLST e il medico competente se nominato, ma solo «ai fini della prova della data». La firma dell'RLS prova solo la data: la consultazione va documentata con un proprio verbale e la firma non vale come approvazione del contenuto.

La regola dell'art. 28, comma 2

L'art. 28, comma 2 chiede che il documento sia munito «di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro», nonché, «ai soli fini della prova della data», dalla sottoscrizione dell'RSPP, dell'RLS o dell'RLST e del medico competente, ove nominato. Le strade quindi sono due: una data certa ottenuta con uno strumento esterno, oppure l'attestazione con le firme di tutte le figure indicate.

Questa pagina approfondisce il significato delle firme. Il contenuto complessivo del documento è riassunto nella guida al DVR documento di valutazione dei rischi, mentre gli strumenti alternativi alle firme multiple, come PEC e marca temporale, sono confrontati nella scheda sulla data certa del DVR.

In pratica quasi tutti i DVR portano comunque tutte le firme, anche quando hanno una data certa per altra via. È una scelta prudente: le firme non sono obbligatorie in quel caso, ma documentano che RSPP e medico hanno collaborato e che l'RLS è stato coinvolto, come richiede l'art. 29.

Chi firma e cosa attesta ogni firma

La tabella distingue il valore giuridico di ciascuna sottoscrizione. È la parte che genera più equivoci, soprattutto tra gli RLS che temono di «approvare» il documento.

FirmatarioSempre obbligatoria?Cosa attestaCosa non significa
Datore di lavoroSìChe la valutazione è sua e il documento è definitivoNon è delegabile a un dirigente o procuratore
RSPPSolo senza altra data certaChe il documento esisteva in quella dataNon lo rende corresponsabile delle scelte
RLS o RLSTSolo senza altra data certaSolo la dataNon prova la consultazione preventiva, che va verbalizzata a parte, né l'approvazione del contenuto
Medico competenteSolo se nominato e senza altra data certaSolo la dataNon prova da sola la collaborazione alla valutazione, che va documentata (art. 29, comma 1)
Consulente non RSPPNoNulla sul piano della prova della dataNon sostituisce nessuna delle firme previste

La firma del datore di lavoro non può essere sostituita da quella di un dirigente, neppure con una delega di funzioni: la valutazione dei rischi è esclusa dalla delega dall'art. 17. Le altre cose che restano sempre in capo al titolare sono elencate nella pagina su cosa il datore di lavoro non può delegare.

Se il datore di lavoro svolge direttamente i compiti dell'RSPP, una sola firma copre entrambi i ruoli, ma è utile indicare accanto al nome che la sottoscrizione vale anche come RSPP. Così chi legge non pensa che manchi una figura.

La firma dell'RLS: consultazione, non approvazione

L'RLS deve essere consultato «preventivamente e tempestivamente» sulla valutazione dei rischi (art. 50, comma 1, lettera b) e l'art. 29, comma 2, rende la consultazione un presupposto della valutazione stessa. Firmando il DVR, l'RLS non dichiara di condividerlo: attesta che il documento esisteva in quella data. Se ha osservazioni, la sede giusta è il verbale di consultazione, che può riportarle anche se il datore di lavoro decide di non accoglierle.

Questo chiarimento evita due errori opposti. Il primo è l'RLS che rifiuta di firmare perché non è d'accordo su una misura: il rifiuto non blocca il documento, e il dissenso è più utile se scritto a verbale. Il secondo è il datore di lavoro che usa la firma dell'RLS come prova di consenso: in caso di infortunio la firma non sposta alcuna responsabilità. I diritti e i limiti del rappresentante sono descritti nella pagina sulla consultazione dell'RLS sul DVR.

Cosa fare se l'RLS non firma

Esempio: un laboratorio alimentare con 14 addetti consegna la bozza all'RLS, lo consulta in riunione e riceve due osservazioni sui turni notturni. L'RLS non firma il documento finale perché ritiene insufficiente la misura proposta. Il datore di lavoro procede così.

  1. Redige il verbale di consultazione con data, partecipanti e osservazioni dell'RLS, firmato dai presenti o almeno inviato all'RLS.
  2. Annota nel DVR come sono state considerate le osservazioni, anche se non accolte.
  3. Ottiene la data certa con un altro strumento, per esempio inviando il documento via PEC a sé stesso o apponendo una marca temporale.
  4. Consegna copia all'RLS se la richiede, come prevede l'art. 18, comma 1, lettera o.

Con questi passaggi il DVR è datato con certezza e la consultazione è provata, senza dipendere dalla firma di chi dissente. Lo stesso schema vale con l'RLST, che spesso non è disponibile a firmare ogni singolo documento delle aziende del territorio.

Impresa nuova, revisioni e firma digitale

Nuova impresa

Per chi avvia un'attività l'art. 28, comma 3-bis, richiede la valutazione immediata e consente di elaborare il documento entro 90 giorni dall'inizio. Le firme si appongono quando il documento è completo, ma a quella data devono già esistere le nomine: un DVR firmato da un RSPP nominato dopo la data indicata, o da un medico competente non ancora incaricato, crea un'incoerenza che in ispezione si nota subito. Nei 90 giorni la prova delle misure già adottate passa da documenti propri, anch'essi datati.

Revisioni

Ogni versione aggiornata del DVR va firmata e datata di nuovo, perché la data certa riguarda il contenuto in quel momento. Una revisione parziale può essere un'appendice firmata e datata, purché sia chiaro quale parte del documento sostituisce. Le regole su quando aggiornare sono nella guida all'aggiornamento del DVR.

Firma digitale

Il DVR può essere tenuto su supporto informatico e firmato digitalmente. Attenzione però: la firma digitale da sola identifica chi firma, ma non dà una data opponibile ai terzi. Per quella serve una marca temporale o un invio via PEC. Se le firme sono miste, alcune su carta e altre digitali, conviene comunque fissare la data con uno strumento unico sul file finale.

Errori sulle firme che emergono in ispezione

Le firme sono il primo elemento che l'ispettore guarda, perché si controllano in pochi secondi. Gli errori più frequenti sono questi.

ErrorePerché è un problemaCorrezione
Firma solo sulla copertina, allegati non firmati né richiamatiNon si prova che gli allegati esistessero alla stessa dataIndice degli allegati nel documento firmato
Firma del consulente al posto del datoreIl documento non è attribuibile all'obbligatoFirma del datore di lavoro e nuova data
RSPP o medico non in carica alla data indicataIncoerenza con le nomineAllineare date di nomina e di firma
Nessuna data, solo firmeLe firme senza data non provano nullaData accanto alle firme o data certa esterna
Vecchia versione firmata, nuova versione noLa versione in uso non ha data certaFirmare e datare ogni revisione

Una checklist più ampia sulla parte formale del documento è nella guida su come leggere un DVR ricevuto dal consulente. La mancanza di data certa non è un dettaglio: in caso di accesso ispettivo rende difficile dimostrare che la valutazione sia stata fatta prima del controllo.

Domande frequenti

L'RLS è obbligato a firmare il DVR?

No. La legge prevede la sua firma solo come uno dei modi per provare la data, se il documento non ha data certa per altra via. L'RLS deve però essere consultato. Se non firma, il datore di lavoro documenta la consultazione con un verbale e ottiene la data certa con un altro strumento, come la PEC o la marca temporale.

Firmando il DVR l'RLS diventa responsabile della sicurezza?

No. La sottoscrizione dell'RLS vale, secondo l'art. 28, comma 2, «ai soli fini della prova della data». Non comporta adesione alle scelte del datore di lavoro e non trasferisce alcuna responsabilità. Eventuali osservazioni o dissensi vanno scritti nel verbale di consultazione, che resta agli atti insieme al documento.

Senza medico competente nominato chi firma al suo posto?

Nessuno. La norma richiede la firma del medico competente solo «ove nominato». Se la valutazione conclude che non c'è obbligo di sorveglianza sanitaria, il documento lo spiega e il medico non firma. Se invece la sorveglianza è necessaria e il medico non è stato nominato, il problema non è la firma ma la mancata nomina.

Il DVR firmato dal procuratore speciale dell'azienda è valido?

Il DVR deve essere riferibile al datore di lavoro, perché la valutazione dei rischi non è delegabile. Una procura o una delega di funzioni non bastano a trasferire questo obbligo. Se il procuratore è di fatto il soggetto con i poteri decisionali e di spesa sull'unità produttiva, la questione è chi sia il datore di lavoro, da chiarire prima di firmare.

Iscriviti alla newsletter

Una email al mese con aggiornamenti normativi, nuove guide e checklist pratiche. Niente spam.

Iscrivendoti accetti la nostra Privacy Policy. Puoi disiscriverti in qualsiasi momento.

Hai trovato un errore in questa pagina?