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Guida Sicurezza 81

Sicurezza negli scavi: armature, cigli e mezzi in cantiere

Sicurezza negli scavi: quando servono le armature oltre 1,50 m, depositi e mezzi sul ciglio, gas in pozzi e cunicoli, checklist prima di scendere.

Negli scavi la regola chiave è l'art. 119 del D.Lgs. 81/08: trincee e pozzi profondi più di 1,50 metri vanno armati man mano che si scava, quando la consistenza del terreno non dà sufficiente garanzia di stabilità. Poi vengono le pareti inclinate secondo il terreno, il divieto di depositi sul ciglio e la distanza dei lavoratori dai mezzi.

Perché lo scavo è una lavorazione a sé

Le regole generali del cantiere sono nel capitolo sulla sicurezza nei cantieri edili. Gli scavi hanno una sezione dedicata del Capo II, la Sezione III (artt. 118-121), perché il pericolo principale non viene dall'attrezzatura ma dal terreno: una parete verticale può sembrare stabile e cedere per l'acqua, il gelo, le vibrazioni di un mezzo o il peso di un cumulo di terra appoggiato sul bordo. Chi lavora sul fondo non ha vie di fuga.

La norma distingue due situazioni:

  • splateamento e sbancamento (art. 118): scavi larghi e aperti, come la platea di una fondazione;
  • pozzi, trincee e cunicoli (art. 119): scavi stretti e profondi, come le trincee per tubazioni e allacci.

Pareti e armature: artt. 118 e 119

Negli scavi di sbancamento e splateamento in cui entrano lavoratori, le pareti devono avere un'inclinazione o un tracciato adatti alla natura del terreno, in modo da impedire franamenti. Quando la parete del fronte di attacco supera 1,50 metri è vietato lo scavo manuale per scalzamento alla base. Se per la natura del terreno, per pioggia, infiltrazioni, gelo o disgelo è prevedibile un franamento, si provvede ad armare o consolidare il terreno.

Per pozzi e trincee l'art. 119 è più preciso:

  1. oltre 1,50 metri di profondità, quando la consistenza del terreno non dà sufficiente garanzia di stabilità, anche in relazione alla pendenza delle pareti, si posano armature di sostegno man mano che procede lo scavo;
  2. le tavole di rivestimento delle pareti devono sporgere dai bordi di almeno 30 centimetri;
  3. nei cunicoli servono armature contro il franamento di volta e pareti, salvo roccia che non presenta pericolo di distacchi;
  4. armature e precauzioni sono necessarie anche nelle sottomurazioni e vicino a fondazioni di edifici esistenti che lo scavo può scalzare;
  5. nei pozzi di fondazione profondi oltre 3 metri si predispone un robusto impalcato con apertura per il passaggio della benna;
  6. all'esterno di pozzi e cunicoli deve esserci assistenza, e le dimensioni devono permettere il recupero di un lavoratore infortunato privo di sensi.

Se il ciglio espone a una caduta di oltre 2 metri valgono anche le regole sui lavori in quota. La norma non fissa un angolo di scarpa valido per tutti i terreni: lo stabilisce chi progetta lo scavo in base alla relazione geologica o geotecnica, quando c'è, e lo riporta nel POS. Lo stesso vale per il tipo di armatura, dai pannelli blindati alle sbadacchiature in legno.

Ciglio, depositi e mezzi

Lo scavo crolla spesso dall'alto. L'art. 120 vieta di costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi; se il deposito è indispensabile per le condizioni di lavoro, si provvede alle necessarie puntellature. Lo stesso ragionamento vale per i mezzi che passano o sostano vicino al bordo.

L'art. 118 aggiunge due regole sui mezzi meccanici: nessun lavoratore deve trovarsi nel campo di azione dell'escavatore né sul ciglio del fronte di attacco, e il posto di manovra dell'escavatore senza cabina metallica va protetto con un riparo solido. Ai lavoratori va vietato di avvicinarsi alla base della parete di attacco e, quando l'altezza dello scavo o la condizione dei cigli lo richiede, la zona superiore di pericolo va delimitata con segnalazioni spostate man mano che lo scavo avanza.

La norma non indica una distanza in metri per depositi e mezzi: la fissa il POS in funzione di terreno, profondità e peso. Per chi manovra escavatori e terne serve l'abilitazione, spiegata nella pagina su gru, escavatori e trattori.

Tabella di decisione per lo scavo

SituazioneMisuraRiferimento
Trincea profonda 1,20 m, terreno compatto e asciuttovalutazione nel POS, controllo dopo pioggiaart. 118, commi 1-2
Trincea profonda 1,80 m, terreno sabbiosoarmatura posata durante lo scavo, tavole sporgenti 30 cmart. 119, commi 1-2
Sbancamento con fronte di 2,5 mpareti inclinate secondo il terreno, niente scalzamento manuale alla baseart. 118, comma 1
Cumulo di terra da tenere vicino al bordopuntellature, oppure deposito spostatoart. 120
Scavo vicino alla fondazione di un edificioarmature e precauzioni nelle sottomurazioniart. 119, comma 4
Pozzetto o fogna con possibile presenza di gasmisure contro gas, DPI respiratori, lavoratori abbinati, recupero dall'esternoart. 121

Gas, pozzi e ambienti confinati

L'art. 121 riguarda i lavori in pozzi, fogne, cunicoli, camini e fosse. Vanno adottate misure contro gas o vapori tossici, asfissianti, infiammabili o esplosivi, tenendo conto anche di impianti, depositi e condutture di gas vicini. Se la presenza di gas è accertata o sospettata e non si può bonificare con la ventilazione, i lavoratori usano apparecchi respiratori e sono collegati a un sistema di recupero manovrato da una persona all'esterno. In questi casi non si lavora mai da soli.

Quando lo scavo diventa uno spazio chiuso con aperture limitate e ventilazione sfavorevole, si applicano anche le regole sugli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, con requisiti per le imprese e formazione specifica: sono spiegate nella pagina sulla formazione per ambienti confinati.

Prima di scendere: checklist e casi pratici

Checklist del preposto

  • Profondità misurata e confrontata con la soglia di 1,50 m
  • Armatura posata fino al fondo, tavole sporgenti dal bordo di almeno 30 cm
  • Pareti controllate dopo pioggia, gelo o lunghe soste
  • Nessun deposito di terra o materiali sul ciglio senza puntellature
  • Mezzi lontani dal bordo secondo il POS, zona di manovra delimitata
  • Ciglio segnalato o protetto contro la caduta di persone
  • Scale di accesso e uscita sistemate lungo lo scavo
  • Sottoservizi individuati: gas, elettricità, acqua
  • Persona all'esterno per assistenza e recupero

Esempio: allaccio fognario in un cortile

Esempio: un'impresa di 4 dipendenti deve posare 25 metri di tubazione a 2 metri di profondità in un cortile condominiale, con terreno di riporto. Il POS prevede pannelli blindati posati con l'escavatore man mano che si scava, materiale di risulta caricato direttamente sul camion invece che accumulato sul bordo, una scala ogni tratto di trincea e la delimitazione del cortile con transenne. Prima di iniziare l'impresa chiede ai gestori le planimetrie dei sottoservizi e, per l'innesto nel pozzetto esistente, misura l'aria prima che qualcuno scenda.

Errori tipici in ispezione

Trincea di 2 metri senza armatura perché "il terreno tiene", con l'operaio sul fondo e il cumulo di terra a mezzo metro dal bordo. Armatura posata solo nella parte alta dello scavo. Escavatore che lavora mentre un lavoratore è nella trincea a pochi metri dalla benna. Nessuno all'esterno durante il lavoro nel pozzetto. Il POS cita gli articoli ma non dice quale armatura si usa né dove si mette il materiale scavato.

Domande frequenti

Sotto 1,50 metri lo scavo non va mai armato?

Non è così. La soglia di 1,50 m dell'art. 119 obbliga ad armare trincee e pozzi più profondi quando il terreno non dà garanzia di stabilità. Ma l'art. 118 chiede di armare o consolidare il terreno ogni volta che, per natura del terreno, pioggia, infiltrazioni o gelo, è prevedibile un franamento, a prescindere dalla profondità. Uno scavo in sabbia satura può cedere anche a un metro.

Chi decide che tipo di armatura usare?

L'impresa esecutrice, nel proprio POS, sulla base delle caratteristiche del terreno e della profondità, tenendo conto delle indicazioni del PSC quando c'è. Per scavi complessi o vicini a edifici serve una valutazione tecnica, di solito del progettista o del direttore dei lavori. Il preposto controlla in cantiere che l'armatura prevista sia effettivamente posata e mantenuta.

Quanto devono stare lontani i mezzi dal ciglio dello scavo?

Il D.Lgs. 81/08 non fissa una distanza in metri. Vieta i depositi sul ciglio senza puntellature e vieta la presenza di lavoratori nel raggio d'azione dell'escavatore. La distanza per mezzi e cumuli va stabilita nel POS in base a terreno, profondità e peso dei mezzi, delimitata in cantiere e controllata dal preposto.

Lo scavo in un pozzetto è un ambiente confinato?

Può esserlo. Se il pozzetto o la fogna ha aperture limitate, ventilazione sfavorevole e possibile presenza di gas, si applicano sia l'art. 121 sia le regole sugli ambienti sospetti di inquinamento o confinati. Prima di entrare si misura l'atmosfera, si organizza il recupero dall'esterno e si verifica che impresa e lavoratori abbiano i requisiti e la formazione richiesti.

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