Otoprotettori: obbligo da 85 dB, scelta e addestramento
Otoprotettori: da 80 dB(A) vanno messi a disposizione, da 85 dB(A) vanno indossati. Tipi EN 352, come usare SNR e attenuazione, addestramento obbligatorio.
Gli otoprotettori diventano obbligatori da indossare quando l'esposizione giornaliera al rumore raggiunge 85 dB(A), il valore superiore di azione dell'art. 189 del D.Lgs. 81/08, o quando la pressione acustica di picco raggiunge 140 Pa, cioè 137 dB(C). Sopra 80 dB(A) o 112 Pa, cioè 135 dB(C), di picco il datore di lavoro deve solo metterli a disposizione. In entrambi i casi sceglie modelli conformi alla EN 352, verifica che funzionino e organizza un addestramento, obbligatorio per legge.
Le soglie lette dal lato dei DPI
Le soglie di esposizione, il calcolo del livello giornaliero e la valutazione del rumore sono spiegati nel capitolo su rumore e vibrazioni. Qui interessa cosa comportano per gli otoprotettori, secondo l'art. 193.
| Esposizione giornaliera | Obbligo sugli otoprotettori | Note |
|---|---|---|
| fino a 80 dB(A) e picco sotto 135 dB(C) | nessun obbligo specifico | si possono comunque offrire su richiesta |
| oltre 80 dB(A) o picco oltre 135 dB(C), cioè 112 Pa | messi a disposizione dei lavoratori | il lavoratore può scegliere se usarli; serve informazione e formazione |
| da 85 dB(A) o picco da 137 dB(C), cioè 140 Pa | uso obbligatorio, con vigilanza | il datore di lavoro fa in modo che vengano indossati |
| 87 dB(A) e picco 140 dB(C), cioè 200 Pa | valori limite da non superare | si verifica tenendo conto dell'attenuazione degli otoprotettori indossati |
L'art. 193 aggiunge due obblighi spesso dimenticati: scegliere i dispositivi in modo da eliminare o ridurre al minimo il rischio, sentiti i lavoratori o i loro rappresentanti, e verificarne l'efficacia. L'attenuazione si considera solo per valutare l'efficienza del DPI e il rispetto del valore limite; i valori di azione si confrontano con l'esposizione senza protezioni.
Tipi di otoprotettori e norme EN 352
Gli otoprotettori sono DPI di terza categoria: il Regolamento (UE) 2016/425 colloca il "rumore nocivo" tra i rischi della categoria III. Le norme tecniche di riferimento sono quelle della serie EN 352: la parte 1 per le cuffie, la parte 2 per gli inserti, la parte 3 per le cuffie montate su elmetto; altre parti riguardano i dispositivi elettronici, come quelli dipendenti dal livello sonoro.
| Tipo | Vantaggi | Limiti | Quando si sceglie |
|---|---|---|---|
| inserti monouso in schiuma | economici, buona attenuazione | vanno inseriti correttamente con mani pulite | esposizioni continue, ambienti caldi |
| inserti riutilizzabili | lavabili, inserimento più facile | durata limitata secondo il fabbricante | uso quotidiano con buona igiene |
| inserti su archetto | si mettono e tolgono in un attimo | attenuazione spesso più bassa | esposizioni brevi e intermittenti |
| cuffie | facili da indossare e controllare a vista | calde, interferiscono con occhiali e casco | esposizioni intermittenti, ambienti freschi |
| cuffie su elmetto EN 352-3 | compatibili con il casco certificato | solo con i modelli di elmetto indicati | cantieri e reparti con obbligo di casco |
| inserti su misura | comodi, adatti a uso prolungato | costo iniziale, verifica periodica della tenuta | lavoratori esposti tutto il giorno |
Gli occhiali con stanghette spesse riducono la tenuta delle cuffie. Se servono più DPI insieme, l'art. 76, comma 3, chiede che siano compatibili: vale per cuffie, occhiali e casco, come spiegato nella pagina sui caschi di protezione.
SNR, attenuazione reale e iperprotezione
Ogni otoprotettore riporta il valore SNR, un'attenuazione media in decibel, e i valori H, M, L per le alte, medie e basse frequenze. Nel metodo semplificato SNR il livello che arriva all'orecchio si stima sottraendo l'SNR dal livello di rumore misurato con ponderazione C. Le misure necessarie sono quelle della valutazione, descritte nella pagina sulle misurazioni fonometriche.
La norma tecnica EN 458 suggerisce di scegliere un otoprotettore che porti il livello all'orecchio indicativamente tra 65 e 80 dB(A). Sotto quella fascia si parla di iperprotezione: il lavoratore non sente colleghi, segnali di allarme e mezzi in movimento, si sente isolato e tende a togliere la protezione. Più SNR, quindi, non significa più sicurezza. L'attenuazione reale, inoltre, è spesso inferiore a quella di laboratorio, soprattutto per gli inserti messi male: molte linee guida tecniche consigliano di applicare una correzione prudenziale ai valori dichiarati.
Esempio: quanto conta toglierli per mezz'ora
Esempio: un addetto lavora per 8 ore vicino a una pressa con un livello di 95 dB(A) e 97 dB(C). Usa inserti con SNR 25: il livello stimato all'orecchio è 97 meno 25, cioè circa 72 dB(A), dentro la fascia consigliata.
Se toglie gli inserti per 30 minuti nell'arco del turno, restando nel reparto:
- contributo dei 30 minuti senza protezione: 95 + 10·log(0,5/8), circa 83 dB(A);
- contributo delle 7,5 ore protette: 72 + 10·log(7,5/8), circa 72 dB(A);
- livello complessivo all'orecchio: circa 83 dB(A).
Mezz'ora senza protezione fa salire l'esposizione effettiva da 72 a circa 83 dB(A). Per questo l'addestramento deve insistere sull'uso continuo e il preposto deve vigilare anche nelle pause trascorse nel reparto.
Addestramento e verifica dell'efficacia
L'art. 77, comma 5, del D.Lgs. 81/08 indica espressamente i dispositivi di protezione dell'udito tra quelli per cui l'addestramento è indispensabile. In pratica il lavoratore impara, con prova pratica:
- a inserire gli inserti in schiuma: arrotolarli, tirare l'orecchio verso l'alto e indietro, inserirli e tenerli fermi finché si espandono;
- a verificare la tenuta: con le mani a coppa sulle orecchie il rumore non deve cambiare molto;
- a indossare le cuffie senza capelli, berretti o stanghette sotto i cuscinetti;
- a pulire, conservare e sostituire i dispositivi secondo la nota informativa.
La verifica dell'efficacia chiesta dall'art. 193 può includere controlli a vista dell'inserimento, prove di tenuta strumentali per gli inserti su misura e il confronto con gli esiti della sorveglianza sanitaria. Le modalità di registrazione sono nella pagina sull'addestramento DPI di terza categoria; il ruolo del medico è descritto nella pagina sulla sorveglianza sanitaria per il rumore.
Domande frequenti
Sopra 80 dB(A) il lavoratore deve indossare gli otoprotettori?
Tra 80 e 85 dB(A), con picchi sotto 137 dB(C), il datore di lavoro deve metterli a disposizione e informare sul loro uso, ma la legge non impone di indossarli. Dal valore superiore di azione, 85 dB(A) o 137 dB(C) di picco nei rumori impulsivi come presse e utensili a percussione, l'uso diventa obbligatorio e va fatto rispettare. Molte aziende li rendono comunque obbligatori in alcune zone già sotto quella soglia, scrivendolo nelle procedure: è una scelta più prudente.
Posso dare a tutti gli stessi tappi?
Solo se sono adatti a tutti. L'art. 193 chiede di scegliere sentiti i lavoratori e l'art. 76 di tenere conto dell'adattamento alla persona: condotti uditivi diversi, problemi alle orecchie, uso di occhiali o casco possono richiedere modelli diversi. Offrire due o tre tipi alternativi con attenuazione adeguata migliora molto l'uso reale.
Ogni quanto si cambiano gli inserti e le cuffie?
Lo indica la nota informativa. Gli inserti monouso in schiuma si buttano di regola dopo l'uso; quelli riutilizzabili si lavano e si sostituiscono alla scadenza indicata o quando sono induriti o rovinati. Nelle cuffie si controllano cuscinetti e archetto: cuscinetti crepati o archetto allentato riducono l'attenuazione e vanno sostituiti con i ricambi previsti.
Le cuffie con radio o bluetooth sono ammesse?
Solo se certificate come otoprotettori secondo le parti della EN 352 per i dispositivi con ingresso audio, e se il volume interno è limitato come previsto dal fabbricante. Auricolari musicali comuni o cuffie da tempo libero non sono DPI. Anche con dispositivi certificati, la valutazione dei rischi deve considerare la percezione dei segnali di allarme e dei mezzi in movimento.
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